Tutti i sapori e i piaceri dell’Abruzzo nella Guida di Repubblica

11/08/2016

Tutti i sapori e i piaceri dell’Abruzzo nella Guida di Repubblica
E’  in edicola e nelle librerie  la nuova Guida ai Sapori e ai Piaceri dell’Abruzzo di Repubblica. Un viaggio nel turismo enogastronomico della regione attraverso itinerari antichi tra borghi nascosti e prodotti tipici. Ad aprire il volume, arrivato alla sua terza edizione, sarà un focus sui vecchi percorsi tratturali per secoli attraversati dai pastori con le greggi al seguito, diretti verso sud in cerca di più miti pascoli, e sui cammini storici che puntellano la regione. L’Abruzzo si conferma terra di antichi sapori, di tradizioni radicate, di luoghi dove il paesaggio di montagna si mescola a quello della costa.
 
“Una guida che non è solo dei ristoranti – sottolinea il Direttore delle Guide di Repubblica, Giuseppe Cerasa - ma che abbiamo deciso di dedicare ai piaceri e ai sapori dell'intera regione, dei suoi parchi, del suo mare, delle sue campagne, dei suoi borghi antichi, ai quali sono dedicate delle perle di autentico amore. Attorno ai tratturi gravitava comunque un mondo che parecchi ancora non conoscono e che proietta la regione verso un modo nuovo di declinare il futuro. E questo si aggiunge a tutte le innovazioni che sono sopravvenute nel campo del vino, della coltivazione delle piante di olivo e di tutti i prodotti tipici regionali, pensate solo alla pasta che ha invaso i mercati di tutto il mondo con sapore imbattibile”.
 
Sono 4 gli itinerari dei Regi Tratturi raccontati nella Guida, a partire dal Magno che con i suoi 244 chilometri, da L’Aquila a Foggia, è il più lungo d’Italia ed è candidato a diventare Patrimonio dell’Umanità Unesco. Accanto al percorso indicato nella mappa, si trovano anche consigli su dove dormire, dove fermarsi a mangiare i prodotti locali e dove acquistarli.

Una nuova sezione invece è completamente dedicata a 5 Cammini d’Abruzzo: quello focalizzato sugli eremi nel Parco della Majella, un altro che segue le orme di Celestino V, un altro ancora ripercorre la strada di San Francesco in un itinerario che parte da San Pietro a Roma e arriva fino alla basica del Volto Santo di Manoppell, e infine il Cammino di San Tommaso animato da giovani e caparbi abruzzesi che in poco meno di tre anni sono stati capaci di creare una forma di moderno pellegrinaggio sulle orme di Santa Brigida di Svezia, che tra il 1365 e il 1368 giunse ad Ortona a seguito della rivelazione sulla presenza delle ossa di San Tommaso apostolo nella cattedrale della città.
 
Tra i 340 ristoranti de L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e relative province si trovano riferimenti e descrizioni di splendidi borghi più o meno conosciuti: da Bominaco a Fontecchio, da Navelli a Roccascalegna, da Civitella del Tronto a Villalago. E ancora 233 botteghe del gusto, 99 agriturismi, 32 country house, 94 bed and breakfast, 40 produttori di vino, 38 di olio e 13 di liquori.
 
All’interno del volume sono poi svelate le ricette degli chef più noti della regione e anche quelle “della memoria”, cioè i piatti realizzati dalle nonne abruzzesi così come si preparavano una volta. Non manca la sezione dedicata alle feste di piazza dell'Abruzzo, con gli appuntamenti più sentiti della regione, insieme a un approfondimento sui parchi naturali e le piste da sci.

“Queste sono le bellezze d'Abruzzo e ne segnano la cucina, da quella di mare a quella contadina delle zone della Majella e del Gran Sasso”, prosegue il Direttore Cerasa nel suo editoriale d’introduzione: “Di quel mondo contadino semplificato e sintetizzato nella storia dei tratturi adesso non resta quasi più nulla, ma rimane intatta la voglia di scommettere  sul futuro, la voglia e la sfida che la nostra Guida raccoglie anno dopo anno, sicuri come siamo di fare un servizio a chi vive con intensità la propria storia e il proprio territorio”.
 
La Guida è in vendita a 9,90 euro in edicola più il prezzo del quotidiano e in libreria.
 
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