Un Amico, un Maestro ... "Alfredo Zavanone"

Sessanta anni di giornalismo, un uomo di altri tempi

01/11/2014

Un Amico, un Maestro ... "Alfredo Zavanone"
Un ritratto di Alfredo da parte dell'amica  Ines Roscio Pavia

Mio marito ed io ti abbiamo incontrato casualmente, ma con te ci siamo immediatamente sentiti a nostro agio. Non ricordo più l’occasione favorevole, sono passati almeno trentacinque anni. Se penso a quel lontano passato ho l’impressione  di conoscerti da sempre e, da sempre aver condiviso una profonda stima e rispetto.

Quando penso ad Alfredo Zavanone, sento che non è facile capire le sfaccettature del suo “io”: alle volte indecifrabile, imprevedibile, un po’ volubile, creativo, ma sempre puntuale, garbato e tenace. Rivivo un giorno importante: la sua premiazione al Circolo della Stampa  a Palazzo Serbelloni,  Milano. Medaglia d’Oro per sessanta anni di giornalismo. Si fa in fretta a dire sessanta anni, ma riflettendo sono un lungo tratto di intensa vita. Ricordo l’emozione, anche se ben celata, trapelare dalla lucentezza dei suoi occhi. Alfredo ha sicuramente avuto il giornalismo  nel  DNA. Per lui non è stato solo un lavoro, ma molto dei più, una….PASSIONE. Una passione che a volte si scontra con una cruda realtà fatta di materialismo, ma che  lui  riusciva a riportare  su un foglio con piglio deciso, ma allo stesso tempo discreto.

Dopo qualche anno  mi chiese di “dargli una mano” per le ricerche storiche su un libro che stava scrivendo. Accettai, un po’ insicura e stupefatta e mi trovai in un mondo per me tutto da esplorare, fatto di  incontri, scambi di idee, un groviglio di viaggi, che mi  portò a scoprire un vivere inatteso.

Nel 2002 uscì la prima edizione di “SUA MAESTA’ IL RISO – Storia, tradizioni, virtù salutari, usi culinari e curiosità” . Il libro andò a inserirsi nella collana di Atesa Editrice, Bologna, “Collezione di opere rare e curiose sulla civiltà della tavola”. L’anno successivo il libro varcò l’oceano  in occasione della Fiera mondiale del riso che si svolse  a Rio de Janeiro in Brasile, dove  l’Italia era la nazione “ospite di onore”. Fece parte di  un’esposizione di 200 volumi italiani di importante interesse gastronomico-alimentare.  “SUA MAESTA’ IL RISO” figurava fra i libri italiani presenti all’Esposizione. A manifestazione conclusa, le opere letterarie vennero donate all’Istituto Italiano di Cultura che opera in Brasile. Di successo in successo, il librò uscì in seconda edizione nel maggio 2004 in concomitanza con l’anno internazionale del riso proclamato dalla FAO.  Un fiore all’occhiello per una dotata carriera!
 
La vita professionale di Alfredo Zavanone
Ho sempre cercato di scavare nel passato di Alfredo e la cosa che mi ha stupito è che conosceva un gran numero di persone e di fatti. Negli anni della sua lunga carriera incontrò personaggi illustri come Alcide De Gasperi, il Ministro degli esteri francese Giorge Bidolt, il Cardinale Giacomo Lercaro. Stimolante fu l’esperienza di operare come navigatore alla prima donna pilota italiana, la coraggiosa Baronessa Carina Negroni Parodi Delfino. Non poteva mancare il circo, dove conobbe i famosi acrobati “I fratelli Palmini”. La passione per la fotografia lo portò ad operare dietro la cinepresa per approdare alla “Settimana Incom”.  Ha ricevuto il “Fotogramma d’Oro” per l’utilizzazione della “scala dei grigi” nella fotografia in bianco e nero nel cortometraggio “Carcoforo ab.123”.   
Negli anni collaborò con il “Candido” di Guareschi, con “Tempo”, “Visto”, “Giorni”, “L’Europeo”, “La Tribuna” e “Novella”. Conobbe persino Cesare Pavese.

Naturalmente non mancò all’avvento della televisione, dapprima partecipando alla realizzazione di documentari e film, fino ad arrivare al tanto amato “Carosello” della Rai, ente con cui  iniziò una lunga collaborazione realizzando rubriche e programmi religiosi. Ha avuto rapporti ad ampio raggio in moltissimi campi. Fra i tanti, ricordo che gli venne conferito dall’ “Istituto Internazionale di Elicoltura” di Cherasco (Cuneo) il premio la “Lumaca d’Oro” per la promozione di questo prodotto alimentare.
Oltre ad essere collaboratore e corrispondente di numerose testate giornalistiche italiane ed estere, è stato direttore di vari giornali e TV locali.  Come Segretario Generale del CTAI (Comitato Tecnico Agricolo Internazionale), ha partecipato alla promozione dei Corsi di Specializzazione nella coltivazione del riso, mais, foraggere ed irrigazione in favore dei Paesi emergenti. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo della “Ecole Internazional Agrituristique” (Vichy, Francia) con il ruolo di Segretario Ispettore.

Notizia fra le tante: ha sempre avuto un importante spazio proprio in questo giornale telematico “Informacibo” sotto la rubrica  “La nota di  Alfredo Zavanone” dove proponeva con sapienza  argomenti eno-gastronomici,  tracciati non solo con  accuratezza,  ma anche con  un pizzico di arguzia.
Desidero continuare a  pensare ad Alfredo con  stima ed affetto rivolgendomi – nel mio piccolo – a lui come ad un Maestro.
Grazie Alfredo.

Ciao Alfredo, ci lascia un uomo di grande curiosità intellettuale
La redazione di INformaCIBO
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