Un primo bilancio della Fiera del Levante edizione 2014 a Bari

Espositori presenti alla campionaria cresciuti del 9% rispetto all’edizione 2013

11/10/2014

Un primo bilancio della Fiera del Levante edizione 2014 a Bari
di Luciano Scarzello

Se  credibilità  e affidabilità sono le qualità necessarie per presentarsi sui mercati internazionali affinché il sud possa diventare uno degli asset per accompagnare la ripresa dell’economia italiana, l’operazione rilancio non poteva che partire dalla sua vetrina più prestigiosa.
Non è un caso che il più importante evento espositivo del mezzogiorno, la Fiera del Levante, giunta alla sua settantottesima edizione, abbia portato a Bari  a metà settembre quasi trecento mila visitatori  proseguendo una crescita che ha fatto registrare il settanta per cento in più di biglietti staccati nel giro di sole quattro edizioni.
 
Un percorso di crescita che i numeri confermano anche analizzando i bilanci dell’evento, con ricavi in salita (sia per i ticket d’ingresso che per i canoni versati dagli espositori) di centomila euro. Anche gli espositori presenti alla campionaria sono cresciuti (del nove per cento rispetto all’edizione 2013) ma facendo registrare un +42% alla voce “espositori esteri”, dato rilevante nello spingere verso l’internazionalizzazione un evento che ha la forza di mettere in vetrina le più importanti esperienze di saper fare nel meridione.
 
Un percorso che dal 2013 si è quindi avviato verso la riduzione del debito e una discesa dei costi che, accompagnata all’incremento registrato nei ricavi, ha riportato in ordine i conti dell’ente che gestisce l’evento. L’incremento della quota ricavi è stata infatti sostenuta da un parallelo e drastico taglio sui costi: dal marzo 2014 sono stati un milione e duecento mila gli euro risparmiati dall’Ente Autonomo “Fiera del Levante” presieduto da Ugo Patroni Griffi.

In un rapporto diffuso dal consiglio di amministrazione dell’Ente, si tratta di un trend che non si arresterà all’edizione appena conclusa, con un risparmio complessivo di quasi due milioni e mezzo di euro previsti nel 2015 (per la quale si sono registrate già prenotazioni di spazi prima ancora che l’edizione 2014 chiudesse i battenti), con un pesante alleggerimento della componente rigida della spesa, visto che gli interventi sul personale porteranno ad una riduzione dei costi, a regime, per oltre un milione di euro.
 
Ma non di soli conti vive una Fiera. Il Mezzogiorno che non si arrende ha trovato nell’ultima edizione della Fiera del Levante una sintomatica rappresentazione nel padiglione che ha ospitato gli scatti del napoletano Mimmo Jodice, uno dei più apprezzati professionisti della fotografia internazionale, dedicati ai “Bronzi di Riace”.
Se è di questi giorni la notizia che una delle più straordinarie testimonianze della classicità greca non andrà a Milano per l’Expo, giustificando lo slogan scelto per promuoversi, “Emozioni a levante”, l’evento pugliese ha dimostrato come, anche senza spostare fisicamente dal museo archeologico di Reggio Calabria i tre preziosi ma fragili reperti, sia possibile fare efficace promozione del territorio.
 
Archiviati i successi, per la Fiera del Levante è già il momento di voltare pagina, con i nuovi eventi espositivi dell’autunno.
Ad ottobre “AcmeiExpo”, la biennale dedicata al mondo elettrico che quest’anno ha prestato particolare attenzione all’efficientamento energetico, e il “Campus Orienta”, una delle più rilevanti manifestazioni nazionali dedicate all’orientamento universitario, formativo e professionale.
A fine mese, invece, spazio alle note del “Medimex”, il coinvolgente salone dell’innovazione musicale promosso da Puglia Sounds. Parallelamente si svolgerà “Buy Puglia - Meeting & Travel Experience”, dedicato al mondo dell’incoming turistico. Eventi cui seguiranno la tredicesima dell’Esposizione ornitologica internazionale e, a metà novembre, l’evento dedicato alle giovani coppie e ai wedding planner “Promessi sposi, matrimonio in vetrina”. A fine novembre, infine, l’attenzione si sposta sul mondo dell’edilizia con le nuove edizioni del “Proenergy Bari” e “Expoedil”.
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