Un Viaggio "Lungo le vie della Transumanza: i sapori e i paesaggi dell'Abruzzo Citeriore"

La prima puntata del tour a cura di Alba Simigliani e foto di Nicola Zinni

07/04/2016

Un Viaggio "Lungo le vie della Transumanza: i sapori e i paesaggi dell'Abruzzo Citeriore"
di Alba Simigliani e foto di Nicola Zinni

Lungo le vie della Transumanza: i sapori e i paesaggi dell'Abruzzo Citeriore” ha permesso di conoscere più da vicino la provincia di Chieti, “culla del vino” di questa regione, ha consentito di incontrare importanti e significative realtà vitivinicole che puntano al futuro con straordinaria competenza e forte radicamento come quella del Feuduccio di S. Maria d'Orni situata nel Comune di Orsogna sul Tratturo Magno.

Nel cuore del Parco Territoriale dell'Annunziata, a 432 metri sul livello del mare, a dare il benvenuto al gruppo di giornalisti è la gentilezza e competente professionalità di Angela Acquaviva e Rocco Cipollone che guidano ed illustrano la splendida Tenuta che guarda il mare ed in cui si producono vini di alto pregio. In una ampia zona collinosa di antica vocazione vinicola che si estende dalle falde del monte Majella al vicino mare Adriatico, Gaetano Lamaletto ha realizzato una moderna Azienda dal fascino antico in uno dei paesaggi più belli ed intatti della provincia di Chieti. Tornare nella propria terra è il sogno di molti abruzzesi emigrati in terre lontane per cercare lavoro e fortuna. A volte i sogni si realizzano! E' il caso del signor Lamaletto, emigrato da ragazzo in Venezuela che dopo 40 anni, industriale affermato all'estero, realizza il sogno di tornare in Abruzzo. Si resta colpiti dalla magnifica struttura curata in ogni piccolo particolare, dalla distesa di vigneti a filari, dagli ulivi di questa rigogliosa campagna, oltre che dal paesaggio che, seppur velato dal cielo grigio, lascia percepire la vicinanza del mare e della montagna.
 

Sulla bella Cantina Il Feuduccio, incastonata nella roccia e articolata su cinque livelli di 1500 mq cadauno, si apre un'ampia Sala Degustazione. Qui lo chef Domenico Scotti del Ristorante Santa Chiara di Guardiagrele interpreta al meglio i ricchi piatti della cucina agropastorale in perfetto abbinamento con Pecorino, Trebbiano, Cerasuolo e l'ottimo Montepulciano d'Abruzzo firmati Feuduccio.
 

Il viaggio procede alla volta di Roccamontepiano, un paese della Comunità montana della Maielletta che comprende un territorio in parte anche collinare. Un piccolo paese dalla grande tradizione enogastronomica che sa custodire scrupolosamente i suoi prodotti tipici di qualità: fra cui spicca lo speciale vino cotto. Nel Centro di Produzione Vino Cotto ad accogliere ci sono il Sindaco Orlando Donatucci, il Presidente dell'Associazione Produttori Vino Cotto d'Abruzzo Camillo Conti e diversi produttori.
Questo nettare di-vino, che accompagna i buonissimi dolci della tradizione, definito vino della convivialità e della ospitalità, dai racconti sembra rappresentare anche la panacea di tutti i mali.
Ogni anno ad ottobre qui la Festa del vino cotto anima l'intero territorio e ne ricorda la lunga storia.

Dal Vino Cotto alla Terra Cruda il passo è breve.
Pochi chilometri separano Roccamontepiano da Casalincontrada dove, grazie all'attività del Centro di Documentazione permanente delle Case di Terra e all'infaticabile e appassionato lavoro di ricerca dell'Arch. Gianfranco Conti, alcuni edifici caratterizzanti l'antica architettura rurale abruzzese sono stati salvati e hanno trovato una nuova funzione culturale.
Qui si sono potute vivere le atmosfere ed il calore dell'accoglienza nel B&B Borgocapo, degustato i genuini prodotti biodinamici delle Aziende Agricole dei dintorni, toccato con mano la terra nel laboratorio permanente di formazione, gustato profondamente l'emozionante esperienza dell'incontro con l'intera comunità venuta a salutare i “forestieri” e a portare loro in dono i loro frutti migliori. Nella Casa di Teresa, naturalmente in terra cruda, ha avuto luogo una vera e propria festa conviviale collettiva con i sapori autentici ed i numerosi prodotti tipici: dal “Dolce Massone” della Pasticceria di Angelo Spadaccini alle specialità de l' Antico Sapore di Rosetta e il fiadone dolce-salato del Forno Malandra. Gli speciali salumi della Macelleria Emme Zeta di Montanaro Beninogli rappresentano indimenticabili sapori insieme alle pietanze della tradizione proposti dal Ristorante “La dea”, da Pop's di Valerio e dall'Agriturismo Ciuccunit,e ancora, presenti con i loro speciali e gustosi doni: l'Azienda Agricola, La Tua Fattoria di Di Francesco Ennio, la Casa di Tatone, l'Emporio 38 di Massimo Moresco, l'Azienda Agricola “Le Ripe” di Carlo Ferravante, i vini della Cantina Colleluce e dell'Azienda Agricola biodinamica di Francesco Zappacosta sono un trionfo di bontà e qualità.
Una concentrazione di golosa accoglienza. Impossibile menzionare tutti i protagonisti che hanno reso memorabile l'incontro. Un viaggio nel viaggio da esplorare accuratamente e a cui dedicare sicuramente un tempo adeguato e un racconto più lungo e dettagliato in un prossimo Tour!

Prima di proseguire verso il mare, a Guardiagrele, sede tra l'altro del Ente Parco della Majella, è d'obbligo una sosta alla Pasticceria Lullo per degustare il dolce tipico dall'intrigante nome: le “Sise delle Monache”. E' trascorso solo un giorno, ma cresce nel gruppo lo stupore per le sorprendenti belle e buone scoperte che lasciano un segno indelebile nella memoria!


 
Mentre ci si avvicina a Rocca San Giovanni, da lontano si avvista la Torre Vinaria della storica e importante Cantina Frentana. In compagnia della gentile Carmelita Ucci e dell'Agronomo Maurizio Piucci la piacevole visita mette in luce una storia lunga ed appassionante ed una realtà innovativa. Ricercare l'eccellenza attraverso una meticolosa opera di selezione dei vigneti ed esaltare gli straordinari vitigni autoctoni è il progetto di questa Cantina, la cui filosofia aziendale è basata sull'etica e sulla sostenibilità. Dal raro vitigno autoctono dell'area frentana spicca la Cococciola d'Abruzzo Doc oltre agli altri vitigni autoctoni che danno l'ottimo Pecorino o la Passerina D'Abruzzo DOC. Salire sulla Torre vinaria è un'esperienza unica! La spettacolare Torre, da poco restaurata, è uno spazio innovativo, un vero gioiello, un luminoso faro dove il gruppo dei visitatori ha il privilegio di godere del panorama e degustare insieme agli ottimi vini la saporita cucina frentana ad opera della Osteria Da Peppone della vicina Castelfrentano.
Lo stupore continua e si rafforza con la visita alla vicina Abbazia di San Giovanni in Venere, esempio di Romanico tra i più antichi ed importanti complessi benedettini, rappresenta uno dei momenti più significativi e pregnanti dell'intero Tour. La sua storia più che millenaria si impone ed è testimonianza diretta di quel grandioso ruolo economico, sociale, culturale oltre che spirituale che i monaci benedettini hanno svolto fin dal Medioevo in questo territorio. Sulla collina che domina la Costa dei Trabocchi, l'antica Abbazia ha una forza e una bellezza che da sola merita un viaggio!

A pochi chilometri un altro luogo suggestivo aspetta i viandanti: Casalbordino Lido dove il Tratturo Magno lambisce il mare e la cucina agropastorale si sposa con quella della costa. A fare gli onori d casa nell'accogliente Hotel Calgary, la signora Giuseppina Tiberio.


Il brodetto  "casalese" dello chef Carmine Fiore al ristorante del Calgary a Lido di Casalbordino

 
Al Ristorante dell'Hotel, elegante e curato, conquistano i raffinati e gustosi piatti dello chef Carmine Fiore che culminano col memorabile Brodetto alla vastese eseguito alla perfezione secondo il relativo disciplinare. Sotto la direzione di Nicola Bussoli, fine e profondo conoscitore dei prodotti d'eccellenza del territorio e non solo, questo luogo si va affermando come punto di riferimento per i più esigenti gourmets.

Ma non è finita! Altri formidabili sapori attendono il gruppo di giornalisti : il dolce tipico di questo paese che da poco ha ottenuto la DECO (Denominazione Comunale): il Taralluccio di Ugo Massa del Forno D'Aurizio che accompagna i vini della Cantina Sociale Madonna dei Miracoli dove ogni anno in agosto si svolge una grande festa intitolata proprio “Tarallucci e Vino”.

Accolti dal Sindaco Remo Bello, dall'Assessore Antinoro Piscicelli, dal Presidente Eligio Troiano e dal Vicepresidente Giancarlo Eleuterio, il gruppo ha modo di conoscere un'altra Cantina storica, fondata nel 1960 per valorizzare le pregiate produzioni viticole delle colline che dolcemente degradano verso il mare . Oggi oltre 350 soci produttori contribuiscono in maniera decisiva allo sviluppo del tessuto economico del comprensorio.
Fondendo dinamismo, innovazione e tradizione la produzione offre una vasta gamma di vini da quelli regionali più noti (Montepulciano, Cerasuolo, Trebbiano) a cultivar più particolari come Pecorino, Passerina, e una linea Bio.
 

L'artista del Violino, Domenico Mancini

La ricca varietà dei mirabili ed intensi sapori continuano nella cornice “country chic” del Ristorante Fuoco 26. Qui le specialità della tradizione sono cucinati a dovere dal bravo Sergio Presenza e “conditi” dai racconti della gentile padrona di casa Amalia Sallese. Un'interminabile sequenza del meglio della “cucina povera” consente di scoprire un mondo antico preservato nella scelta accurata delle materie prime, nel rispetto dei valori della civiltà contadina e delle ricette di famiglia, ma permette anche di conoscere il prezioso Olio EVO del Frantoio Amoroso di Santa Maria Imbaro i vini di un'altra importante Cantina Sociale, la San Nicola della vicina Pollutri illustrati dalla esperta sommelier Angela Di Lello. Lo spiccato senso di ospitalità, la cura del particolare, la professionalità unita alla passione per il proprio lavoro e per la propria terra contribuiscono a creare una atmosfera accogliente e di grande fascino resa ancora più vivace e calorosa dalla musica di Domenico Mancini e Denis Di Donato.
Ma Casalbordino non è solo mare, accoglienza, enogastronomia di qualità, vuol dire anche turismo religioso per la presenza della Basilica di Santa Maria dei Miracoli, e della attigua Antica Biblioteca che custodisce preziosi manoscritti, incunaboli e testi di rara bellezza.
Lungo la via dei pastori che porta con sé un immenso patrimonio di storia, di cultura, di religiosità, di tradizioni e sapori ancestrali, si possono fare ancora sorprendenti scoperte proseguendo per Vasto.

Al Palazzo D'Avalos l'accoglienza del Vicesindaco Vincenzo Sputore e del Presidente del Consiglio Comunale Peppino Forte è calorosa. La prestigiosa residenza nobiliare custodisce testimonianze archeologiche, una ricca collezione dei pittori Palizzi, e i Fasti dei D'Avalos nei preziosi arazzi, nelle sontuose selle da parata e altri preziosi manufatti appartenuti ai Marchesi del Vasto e da poco riportati all'antico splendore. L'affaccio dal balcone riserva uno spettacolo che lascia tutti senza fiato! La bellissima quinta sul mare, unica nel suo genere, domina con austerità il golfo. Quando il cielo diventa più clemente, si rasserena e il sole accende i colori, affacciarsi sul golfo di Vasto dalla prestigiosa dimora, così come passeggiare nell'attiguo giardino napoletano, impreziosiscono ulteriormente il viaggio!

Pochi passi e il fascino e la magia di questo luogo continua nella elegante Residenza Ambling.
Situata sulla panoramica omonima Loggia. Da questo raffinato B&B si gode la vista privilegiata sul palazzo D'Avalos e sull'ampio golfo, oltre che la calda atmosfera di un arredo e di un recupero accurato degli spazi.
Scorci interessanti sorprendono e rapiscono i visitatori e la passeggiata nel centro storico conferma la vocazione turistica di questa perla dell' Adriatico. Il profumo di buono si sente da lontano mentre si raggiunge l'antico forno “Lu Furnarille” dove per generazioni si tramanda l'arte della panificazione e, negli ultimi tempi, della pasticceria. Il buon e il bello si incontrano nell'alta qualità delle materie prime e nella sapienza di Giuseppe del Fra che ha reso questo luogo un punto di riferimento sicuro per l'esaltazione della tradizione dolciaria del territorio.
Poco distante una realtà più giovane, la Drogheria Buonconsiglio, nata qualche anno fa sulle orme della vecchia drogheria Smargiassi che continua la tradizione di famiglia con il nipote Fabio che, insieme a Riccardo Ferrante e Gianfranco Di Stefano, gestisce questa enoteca - winebar che predilige prodotti regionali di qualità, birre artigianali che accompagnano menù essenziali e gustosi.
Percorrendo la strada che costeggia il mare, da cui si intravedono il Porto di Vasto, la spiaggia e le dune di Punta Penna, la Riserva Naturale di Punta Aderci, inoltrandosi solo un po' nella bella campagna si giunge all' Azienda Fontefico, un altro luogo pregnante di storia e di bellezza. I giovani Emanuele e Nicola Altieri invitano a visitare la loro Cantina che produce “Puro Vino”
in uno dei paesaggi più belli ed intatti della provincia di Chieti. Da una terra generosa di antica vocazione vinicola e favorita da uno speciale microclima, qui nascono vini di alta qualità e massima espressione del territorio. Ma Fontefico è anche uno spazio perfetto ed accogliente per degustare i vini in abbinamento a specialità locali, per organizzare eventi con i profumi e i colori del vigneto che si affaccia sul mare senza perdere di vista la Majella!
Qui si incontra non solo il buon vino di questa giovane cantina, ma anche i prodotti e i produttori di formaggi e salumi tipici dell'alto vastese: Ventricina e salumi tipici “La Genuina “ di Carunchio, i Formaggi di Fiorenzo Di Tullio di Cupello.
La festa è grande e coinvolgente con mamma Miriam che prepara per l'occasione la pasta fatta a mano, proprio quella delle feste con il sapore antico del classico ragù delle famiglie abruzzesi, mentre cresce l'allegria che si mescola al profumo inconfondibile degli arrosticini Tornese di Carpineto Sinello.

Un brindisi convinto al futuro dell'Abruzzo, di tutti i partecipanti, delle numerose Aziende, delle Istituzioni, delle piccole e grandi realtà produttive coinvolti suggella la fine del viaggio mentre le Cantine visitate danno appuntamento dal 10 al 16 Aprile a Verona, al Vinitaly.
 
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