Una Bologna blindata ha accolto il premier Matteo Renzi che ha inaugurato il nuovo stabilimento della Granarolo

Presenti i ministri Maurizio Martina e Giuliano Poletti. C’era Bersani, assente Prodi

10/01/2015

Una Bologna blindata ha accolto il  premier Matteo Renzi che ha inaugurato il nuovo stabilimento della Granarolo
Bologna 10 gennaio 2015. Una Bologna blindata ha accolto questa mattina il premier Matteo Renzi  arrivato nella città felsinea per inaugurare il nuovo stabilimento della Granarolo e, dopo, ha partecipato all'inaugurazione dell'Anno accademico dell'Università.
 
Su entrambi i fronti, cortei e proteste, da parte di sindacati e centri sociali. Nello stabilimento Ganarola alle porte della città, una quarantina di operai della Cgil ha scioperato contro il Jobs Act.
 
All'inaugurazione dello stabilimento Granarolo, un parterre delle grandi occasioni con il premier Matteo Renzi in prima fila.
Sono arrivati anche il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, quello all'Ambiente, Gian Luca Galletti e quello del Lavoro, Giuliano Poletti, il prefetto Ennio Mario Sodano, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, un nutrito numero di componenti della giunta regionale di viale Aldo Moro (tra cui Sergio Venturi e Raffaele Donini), il sindaco Virginio Merola, i vertici della cooperazione nazionale, bolognese e regionale (a partire da Gianpiero Calzolari, numero uno di Granarolo, e Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna), l'ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, il deputato Andrea De Maria, l'eurodeputato Paolo De Castro, il presidente di Unindustria, Alberto Vacchi e quello della Fiera, Duccio Campagnoli, monsignor Ernesto Vecchi.
 
Il Presidente della Granarolo: Spiace che ci sia chi reputa più importante dissentire”
Il premier Renzi: "Prossimi mesi decisivi, 2015 anno felix".
Renzi è arrivato dalla parte opposta a quella dove protestano i sindacati. 
«Vogliamo rendere omaggio alle vittime della strage di Parigi abbracciando simbolicamente i 136 colleghi francesi della nostra Codipal». Così, nel suo intervento, il presidente Giampiero Calzolari  ha ricordato le vittime dell'attacco alla redazione di Charlie Hebdo. 
"Con questo nuovo stabilimento oggi inauguriamo il nostro futuro. Spiace che ci sia chi reputa più importante dissentire, anche in questi momenti, invece di alimentare un progetto collettivo" ha aggiunto Calzolari riferendosi alla contestazione dei sindacati..
 
"Il modello economico che abbiamo di fronte è complicato e i prossimi mesi saranno decisivi" ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi- "in questo scenario la cooperazione è molto importante ma deve saper fare la cooperazione".
E ancora, guardando all'anno appena arrivato: "La nostra casa è il mondo e l'Expo è una grandissima opportunità per l'Italia. Nel 2015 il nostro Paese o si rimette in moto o perde delle occasioni uniche e grandi. Credo nel 2015 come anno 'felix', fertile".

Il Corteo della contestazione VIDEO del Resto del Carlino
Dalla cronaca del Resto del Carlino.it
Intanto è partito alle 10.40 il corteo di contestazione (VIDEO) nei confronti di Renzi e del rettore dell'Università di Bologna Ivano Dionigi, con il serpentone di circa 100 persone che ha tagliato in via delle Moline per transitare in via indipendenza e attraversare il centro città. Molto contestato il rettore Dionigi, in particolare per la scelta di invitare il premier: "Una decisione politica, non ci rappresentano, questa università sta diventando un Rotary. La vera università siamo noi". Molte le maschere utilizzate: spuntano Salvini, Dionigi, Merola, Poletti e la Madia. Il centinaio di manifestanti dei collettivi è arrivato in via Castiglione alle 11.30, trovando lo sbarramento delle forze dell'ordine che impedisce l'approdo all'Aula Magna di Santa Lucia. Dietro lo striscione "Meritate una lezione magistrale" i collettivi hanno fatto prima partire un drone senza fortuna (VIDEO), che si è impigliato ad alcuni metri di altezza tra i fili elettrici del trasporto pubblico. Poi hanno acceso un paio di fumogeni e sparato alcuni coriandoli. Nessun contatto per ora con la polizia.
Alle prime file sono comparse le maschere di Anonymous, oltre alle consuete maschere dei politici.

Poco dopo le 12 un lancio di uova contro il cordone (VIDEO) di polizia e carabinieri in assetto antisommossa è partito dal corteo dei collettivi che protesta contro la presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il gruppetto, 60-70 persone, è rimasto per oltre mezz'ora fermo davanti alle forze dell'ordine schierate tra via Castiglione e via Farini, ad alcune centinaia di metri dall'aula magna. Sono state stappate anche bottiglie di spumante e la schiuma é stata spruzzata contro il cordone, in un simbolico gesto di festeggiamento alternativo per l'apertura dell'anno universitario. Prima erano stati lanciati anche coriandoli e accesi fumogeni colorati. Dopo il lancio, il corteo è ripartito allontanandosi dalla zona dell'aula magna.
 
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