Valtènesi Chiaretto 2016: debutta in Galleria il Rosé di San Valentino

14/02/2017

Valtènesi Chiaretto 2016: debutta in Galleria il Rosé di San Valentino

Il rosé della riviera bresciana del Garda torna protagonista in Galleria Vittorio Emanuele, salotto di Milano: allo storico Savini il déblocage della nuova vendemmia (testimonial d’eccezione il cuoco stellato gardesano Riccardo Camanini), allo Spazio Cobianchi Duomo19 un mese di incontri culturali e degustazioni in rosa.

Colore suggestivo, vagamente affine al petalo di rosa, aroma fragrante e floreale, ed un gusto che anticipa nel bicchiere la freschezza della primavera: il Valtènesi Chiaretto, vera e propria esclusiva enologica della riviera bresciana del Lago di Garda, torna sul mercato con la nuova annata (2016) nel giorno di San Valentino, proponendosi come ideale brindisi alla festa degli innamorati. Oltre due milioni di bottiglie (+10% sulla scorsa annata) sono pronte per l’ormai tradizionale “déblocage” del 14 febbraio, regolato dal disciplinare di produzione di questo rosé dalla vocazione antica, la cui genesi si intreccia non a caso ad una lontana storia d’amore: quella tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati ed il Senatore veneziano Pompeo Molmenti, grande appassionato di enologia. Nel 1885 il matrimonio tra i due portò Il Senatore Molmenti nei possedimenti dei Brunati a Moniga, in Valtènesi, dove nel 1896 codificò per la prima volta il procedimento produttivo del Chiaretto, la cui produzione era diffusa sul territorio fin dal ‘500 con la denominazione “claretto”, stando ai testi dell’illustre agronomo bresciano Agostino Gallo (1499-1570).

Mattia Vezzola, Alessandro Luzzago e lo chef Riccardo Camanini

Fu l’intuizione del Molmenti a lanciare il Chiaretto come referenza di gran moda nel clima della belle époque, fin da quel 1904 in cui il vino del Senatore venne ammesso alla famosa Esposizione Bresciana, vincendo la medaglia d’oro: un riconoscimento che amplificò la fama del “rosé di riviera”, portandolo a diventare una referenza di successo nei salotti e nei locali milanesi del primo ‘900 dove divenne un richiesto aperitivo “di tendenza”.

Dalla volontà di riappropriarsi di questi suggestivi trascorsi è nata la volontà del Consorzio Valtènesi di portare il Chiaretto nel salotto milanese della Galleria Vittorio Emanuele per il déblocage in anteprima del millesimo 2016, ospitato il 13 febbraio da un’icona della tradizione gastronomica milanese come il ristorante Savini. E la campagna promozionale 2017 proseguirà allo Spazio Cobianchi di piazza Duomo 19, dove il Valtènesi Chiaretto sarà protagonista di iniziative e degustazioni come la “tre giorni” dedicata alla figura di Eleonora Duse, in programma dal 23 al 25 febbraio con anteprime letterarie, spettacoli teatrali e momenti enogastronomici. In seguito, mercoledì 1 e 8 marzo alle 18, aperitivi con il Valtènesi Chiaretto in abbinamento a prodotti tipici lombardi.

Questo appuntamento di lancio preannuncia una stagione di grandi eventi in rosa che vedranno il Chiaretto 2016 protagonista di primo piano – annuncia il presidente del Consorzio Valtènesi Alessandro Luzzago -. Dal 19 al 21 marzo torneremo per il terzo anno consecutivo al Prowein di Dusseldorf, dal 9 al 12 aprile ci attende Vinitaly, mentre dal 2 al 4 giugno è in programma l’edizione del decennale di “Italia in Rosa”, la più importante vetrina nazionale dedicata ai rosé in programma nel castello di Moniga del Garda, città del Chiaretto”.

Valtènesi Chiaretto 2016: debutta in Galleria il Rosé di San Valentino
l Consorzio Valtènesi in cifre
 
Il Consorzio Valtènesi associa 96 produttori suddivisi nelle due denominazioni Riviera del Garda Classico e San Martino della Battaglia.
La superficie vitata è poco meno di 1000 ettari, di cui 800 destinati alla produzione di uve a bacca nera.
I vitigni principali in ordine decrescente sono: Groppello, Marzemino, Barbera, Sangiovese e Rebo
 
La produzione complessiva di uva DOC è pari a circa 50 mila qli/anno, per una produzione di 32 mila ettolitri di vino. La relativa capacità produttiva è pari a 4,6 milioni di bottiglie di cui attualmente sul mercato con la Denominazione di origine controllata 3,3 milioni.
 
La produzione di rosè è pari a 30 mila quintali di uva, per un totale di 18 mila ettolitri di vino ed oltre 2.300.000 bottiglie in costante crescita nell’ultimo triennio.
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