Verso una legge "affinché l'attività dei web influencer sia regolata”

30/06/2017

Ok all'ordine del giorno che impegna il Governo a intervenire a livello legislativo "affinché l'attività dei web influencer sia regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoco quali interventi realizzati all'interno della rete internet costituiscano sponsorizzazione". Lo annuncia l'Unione nazionale consumatori

La Camera dei deputati ha approvato giovedì 29 giugno, il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza. Un nuovo passaggio è atteso in Senato per approvare la legge che mira a rimuovere gli ostacoli a una più totale apertura dei mercati e un pieno antagonismo tra soggetti concorrenti, per favorire in teoria i consumatori.

Dalle comunicazioni al turismo, dai servizi bancari alle professioni, il provvedimento quindi tocca diversi ambiti con diverse misure.


Una legge per regolamentare l’attività dei web influencer
Con l’approvazione, inoltre, dell’ordine del giorno promosso dal deputato Sergio Boccadutri, il governo si impegna a valutare l’opportunità di un intervento legislativo per regolamentare l’attività dei web influencer. In altre parole, i follower e i consumatori che seguono gli influencer devono poter distinguere chiaramente quali interventi dei loro beniamini siano spontanei e quali invece siano fatti per sponsorizzare prodotti e brand. E per farlo, servirà probabilmente un intervento legislativo su cui il governo si impegna a riflettere.

L'odg in questione è quello presentato dal deputato del Pd, Sergio Boccadutri, e impegna il Governo a intervenire per regolare l'attività del web influencer. Arrivano, quindi, nuove regole per la pubblicità promossa in modo occulto dai cosiddetti dagli utenti social vip con maggior numero di follower.

L'Unione Nazionale Consumatori, che aveva sollevato il problema dei selfie sponsorizzati e più in generale della pubblicità camuffata sui blog e i social network, presentando nei mesi scorsi un esposto all'Antitrust, ha nel frattempo chiesto l'intervento anche dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ricordando che in Gran Bretagna e negli Stati Uniti hanno già preso sul serio la questione e le autorità competenti, la Competition & Markets Authority e la Federal Trade Commission (Ftc) sono già intervenute.

"Il nostro obiettivo - spiega Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori - è avere regole chiare e condivise e che, accanto ad ogni foto sponsorizzata, compaia sempre una didascalia di accompagnamento che informi correttamente il fan del carattere promozionale del messaggio. Anche online serve maggiore trasparenza e la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile, soprattutto se a farla sono personaggi famosi, i cosiddetti influencer, che hanno un largo seguito di followers, spesso adolescenti".

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