Viaggio nel mondo del Radicchio Rosso di Treviso IGP

Un prodotto che cattura l’estro dei consumatori e dei più grandi chef

26/11/2014

Viaggio nel mondo del Radicchio Rosso di Treviso IGP
di Giulia Siena

Parma, 26 novembre 2014 – Appunti di un viaggio alla scoperta del Radicchio Rosso di Treviso Igp.
In una terra bagnata e arricchita dal Sile, il corso d'acqua di risorgiva lungo oltre 95 km che attraversa la piana Trevigiana, nascono il Radicchio Rosso di Treviso IGP e il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP (IGP dal 1996). Quest’acqua, assolutamente limpida e potabile, cela da secoli il segreto della bontà e della ricchezza di questo alimento, tanto da renderlo inimitabile fuori dai territori da sempre preposti alla produzione (province di Treviso, Padova e Venezia).

Il radicchio, che in natura si presenta come un cespo di cicoria verde, nasconde al suo interno un bocciolo che attraverso la maestria dei produttori e a un “imbianchimento” in vasca di acqua per circa 20 giorni, regala al consumatore la freschezza e la croccantezza delle sue foglie oltre che la bellezza e la suggestione della sua forma. Il Radicchio Rosso di Treviso IGP, infatti, con il suo colore intenso, le sue sfumature decise e, nel caso del tardivo, con le sue foglie elegantemente arricciate, cattura l’attenzione e l’estro dei consumatori e dei più grandi chef di tutto il mondo come, in passato, fece con artisti e buongustai: Plinio il Vecchio, descrivendo queste “lattughe” venete venate di rosso, ne gradì la bellezza e il gusto, tramandando ai posteri l’eccellenza di un prodotto sempre da scoprire.

Venduto in molte regioni della penisola e in alcuni dei più importanti ristoranti italiani all’estero, il Radicchio Rosso di Treviso IGP – tardivo e precoce – insieme al Radicchio Variegato di Castelfranco IGP (dalla tipica forma di fiore, con foglie espanse con nervature poco accentuate e un colore bianco-crema venato di sfumature violacee a seconda delle gelate del periodo di raccolta) è un prodotto di alta gamma che da novembre ad aprile arricchisce il paniere agroalimentare italiano.

Il nostro viaggio continua; ed è un viaggio che rientra nel progetto L’Europa firma i prodotti dei suoi territori #Gustaladifferenza, la campagna europea triennale di comunicazione e promozione della frutta e della verdura DOP e IGP.
Il Radicchio Rosso di Treviso IGP, infatti, insieme alla Pesca e Nettarina di Romagna IGP e alla Pera dell’Emilia Romagna IGP, è il prodotto protagonista di un messaggio forte che la campagna vuole divulgare sottolineando così l’esigenza di qualità e l’esperienza di consumo gratificante che l’etichetta europea garantisce.

Il nostro viaggio, poi, ci ha portato nella sede centrale di OPO Veneto dove Cesare Bellò, vicepresidente del Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP ha illustrato il percorso virtuoso del radicchio che, nel pieno rispetto dell’ambiente e della biodiversità, giunge dalla semina alla tavola. A tavola, infatti, si può apprezzare la particolare croccantezza e la freschezza del Radicchio crudo oppure il gusto piacevolmente amarognolo che questa eccellenza regala ai primi piatti o a secondi a base di carne o pesce.

Dalla tavola al palcoscenico. Con Il Radicchio d’Oro, l’evento che segna l’ideale avvio della stagione del radicchio e premia i protagonisti del mondo della cultura, dello sport, del cinema, della solidarietà e dell’economia, il Radicchio da alimento di eccellenza si è fatto portavoce di un legame tra territorio e mondo.

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