Vinòforum e Fiera Roma lanciano un nuovo format fieristico: Vinòforum Trade B2B del vino

L'evento fieristico totalmente business oriented sarà in scena nella Capitale dal 12 al 14 novembre

25/01/2014

Vinòforum e Fiera Roma lanciano un nuovo format fieristico: Vinòforum Trade B2B del vino
Roma 24 gennaio 2014. Dalla partnership tra Vinòforum (www.vinoforum.net) e Fiera di Roma (controllata al 100% da Investimenti Spa, partecipata a sua volta dal Camera di Commercio di Roma, Comune di Roma, Regione Lazio, At Lazio, Provincia di Roma, Sviluppo Lazio, Unindustria e Confagricoltura) nasce Vinòforum Trade, evento fieristico totalmente business oriented, che sarà di scena nella Capitale dal 12 al 14 novembre 2014 (www.vinoforumtrade.com).

“Una fiera “tailor made” che punta alla partecipazione mirata di 300 aziende del settore - si legge in una nota - e al coinvolgimento di 100 buyer big spender internazionali selezionati”. “Il momento congiunturale attuale sta spingendo le aziende a cercare costantemente di ampliare i propri canali distributivi - spiegano gli organizzatori - e a rivolgere sempre più attenzione ai mercati esteri alla ricerca di nuove opportunità e di sempre più varie relazioni commerciali.

Per rispondere a questa esigenza Vinòforum e Fiera Roma lanciano un nuovo format fieristico: Vinòforum Trade. Che nasce come importante occasione di business per le aziende vitivinicole italiane interessate a migliorare la capacità di penetrazione dei mercati internazionali. Il cuore del progetto è infatti centrato sull’incontro tra produttori e buyer internazionali e nazionali che, nel contesto della Fiera di Roma, ed attraverso un’agenda di incontri personalizzata, potranno confrontarsi sulle opportunità offerte dai mercati. Si tratta in questo senso di una manifestazione “tailor made”, a misura di realtà grandi, medie e piccole, ciascuna con una specifica ragione di partecipazione.

Per i grandi produttori c’è infatti la possibilità di incontrare gli operatori chiave dei paesi emergenti mentre le medie aziende possono ampliare le proprie relazioni nazionali e internazionali entrando in contatto con buyer big spender. Le piccole cantine, infine, trovano il loro spazio di visibilità senza correre il rischio di essere cannibalizzate da player più grandi”.
L’idea è quella di mettere in contatto le cantine e i buyer selezionati (il 33% provenienti dai Paesi “big spender” come Regno Unito, Stati Uniti, Germania, il 30% dai “nuovi Paesi big” come Cina, Giappone, Russia, Canada, Australia, e il 37% da “Nuovi Mercati” come Europa dell’Est, Sud America, Paesi Scandinavi, Far East”), attraverso un’agenda di incontri personalizzata caso per caso.

A Vinòforum Trade si affiancherà la “Wine Week”, un fuorisalone che coinvolgerà gli appassionati dell’enogastronomia in un tour cittadino di Roma dal 10 al 15 novembre, “prolungando al contempo le occasioni di networking per gli operatori in un contesto informale e dinamico, e dove saranno protagoniste le cantine presenti a Vinòforum Trade, che avranno in questo modo l’opportunità di essere valorizzate nel corso di un evento diffuso”.

“Il momento congiunturale attuale sta spingendo le aziende a cercare costantemente di ampliare i propri canali distributivi e a rivolgere sempre più attenzione ai mercati esteri alla ricerca di nuove opportunità per lo sviluppo del business - commenta Emiliano De Venuti, Presidente di Vinòforum - e Vinòforum Trade raccoglie questa esigenza sempre più sentita dai produttori di vino made in Italy e propone un innovativo format fieristico che si integra e completa il quadro nazionale delle manifestazioni del settore”.

“Nel 2014 Fiera Roma svolgerà due ruoli fondamentali, uno legato alla naturale funzione dei poli espositivi di promuovere i processi di internazionalizzazione delle aziende, l’altro, non meno importante soprattutto in questo momento di crisi economica, collegato alla capacità di generare ricchezza per il territorio in cui è inserita - dichiara Mauro Mannocchi, Amministratore Unico Fiera Roma - e l’evento Vinòforum Trade, nasce proprio dalla volontà di creare un momento di internazionalizzazione all’interno della città di Roma, da sempre snodo commerciale mondiale dell’enogastronomia”.
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