XXI Premio Biol a Lecce dal 18 al 21 marzo

Michele Emiliano: “Incoraggiare la cultura del biologico”

15/03/2016

XXI Premio Biol a Lecce dal 18 al 21 marzo
Bari 15 marzo 2016. - Evo always healthy: extravergine sempre sano. E’ all’insegna di questo slogan che dal 18 al 21 marzo Lecce sarà capitale mondiale dell’olio biologico. Per la prima volta il capoluogo salentino ospiterà infatti il XXI Premio Biol, la più grande kermesse internazionale dedicata all’olivicoltura bio che pone la Puglia al centro dello scenario mondiale del settore, grazie alle eccellenze olivicole selezionate nei vari continenti.
La nuova edizione, realizzata dal CIBi - Consorzio Italiano per il Biologico (che ne cura l’organizzazione tecnica) e promossa da Camera di Commercio di Bari e Regione Puglia - Assessorato all'Agricoltura, è stata presentata stamattina alla stampa.

“Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento Biol, evento atteso da olivicoltori, produttori – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – e da tutti i consumatori attenti alla qualità del nostro olio. Un momento di formazione e informazione qualificata, che permette di scandagliare i processi innovativi legati alla realtà dell'olio bio. Per noi il biologico, in particolare nell'olivicoltura, è un settore strategico dal punto di vista sia economico sia culturale, antitetico all'abuso della chimica in agricoltura. Come Regione Puglia continueremo a incoraggiare la cultura bio: vogliamo essere gli attori di una nuova rinascita economica e sociale basata sul rispetto dell'ambiente”.

Nei giorni scorsi ad illustrare l’evento, nella Presidenza della Regione Puglia, l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia, il presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi, e il coordinatore del Biol Nino Paparella.

Dopo le ultime edizioni andriesi e baresi “la scelta di portare il Biol a Lecce – ha sottolineato Di Gioa - è un chiaro segnale: il mondo dell’olivicoltura bio riaccende i suoi fari proprio sul Salento, epicentro del caso Xylella, lanciando il messaggio insito nel citato payoff del Biol 2016, Evo always healthy. Dunque, la qualità del prodotto resta indiscutibile, e non è minimamente intaccata dal cosiddetto batterio killer”. Stigmatizzato l’ok dell’Ue alle importazioni senza dazi di olio tunisino nei nostri mercati l’assessore ha ribadito “la qualità nostro prodotto. Serve un’azione mirata e intensa di comunicazione a difesa del nostri prodotti, e Biol è un’occasione preziosa. Il comparto dell’olio è determinante nella programmazione dei nostri fondi comunitari, tant’è che assieme al partenariato, alle associazioni agricole, lo abbiamo ritenuto un asset strategico. Il nostro PSR 2014-2020 valorizza con premialità, e quindi con più risorse, il settore dell’olio, a cui dedica una misura specifica”.

Per Ambrosi “il Biol è un esempio concreto di come la visione politica possa virtuosamente incrociare il sitema delle imprese. L’evento è cresciuto con la Camera di Commercio di Bari; ma abbiamo sposato in pieno lo spostamento a Lecce, visti i fini. E l’obiettivo comune di ribadire la qualità dell’olio”. Quest’anno il programma illustrato da Nino Paparella (dettagli su premiobiol.it) prevede momenti di studio, conversazioni a tema, una Mostra-mercato della sostenibilità, la scenografica esposizione degli oli in gara, ben 400 da 16 Paesi, e le sessioni di assaggio del panel dei giurati – formato da esperti di vari contenineti, molyti anche stakeholdres – per stabilire i vincitori delle varie categorie.

Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche Agricole, Comune di Lecce, Ifoam, AgribioMediterraneo, Associazione BiolItalia e Consorzio Puglia Natura.


IL PROGRAMMA BIOL 2016
Prologo venerdì 18 marzo alle 18 in Camera di Commercio, col seminario “Nuova PAC, PSR e Agricoltura biologica” promosso da Unioncamere Puglia e CIBi e destinato ai produttori; alle 20, nella Chiesa San Sebastiano, Happy Hour di benvenuto alla Giuria internazionale e conversazione sull’agricoltura urbana a Lecce con Virginia Meo del Laboratorio Beth e Francesco Baratti, esperto di EcoMusei. Sabato 19, il via ufficiale al museo Must, epicentro del Biol: alle 10 l’inaugurazione della XXI edizione e della mostra “Un mondo d’olio” con l’esposizione degli oli in gara; quindi l’insediamento della Giuria e l’avvio dei lavori di assaggio. Intanto in piazza S. Oronzo, dalle 10.30 alle 20.30, Mostra-mercato della sostenibilità e dei nuovi stili di vita, in collaborazione con Oltre Mercato Salento e Coldiretti, con stand di produttori, degustazioni, artigiani del legno d'ulivo, valutazioni in diretta gli oli portati da casa dai consumatori (in collaborazione con l’Istituto De Pace di Lecce), associazioni e altro; alle 18 al Must il seminario “Olio di oliva: salute e biodiversità”. Domenica 20, dalle 10 alle 13 ancora Mostra-mercato in piazza S. Oronzo, mentre dal mattino continueranno i lavori del panel di assaggio, che si chiuderanno - solo per giurati e stakeholders - con una visita pomeridiana ai territori rurali di Gallipoli e ai frantoi ipogei. Lunedì 21 gran chiusura al Must: dalle 10 alle 12 la Giuria dei bambini  affiancherà i giurati senior per assegnare il premio “BiolKids” all’olio più gradevole per i giovani palati; alle 12.30 la proclamazione di tutti i vincitori.

IL CONCORSO
Infine, il cuore storico del Biol: quest’anno oltre 400 gli oli in gara, provenienti da 16 Paesi: Albania, Arabia, Argentina, Austria, Croazia, Germania, Grecia, Israele, Italia (in particolare, concorrono un centinaio di oli pugliesi, di cui una ventina salentini), Libano, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia, Usa. Insomma, un’autentica summa del patrimonio di biodiversità olivicola del pianeta.
La Giuria internazionale, formata da esperti - molti dei quali anche stakeholders - provenienti da 11 Paesi, assegnerà vari riconoscimenti: il “Premio Biol” al miglior extravergine bio dell’annata; il “BiolPack” per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; il citato “BiolKids”; altri riconoscimenti territoriali e tematici.

IL PROGETTO BIOLKIDS
Avviato con successo negli ultimi anni, mira a educare le giovani generazioni a riconoscere l’olio di qualità, l’agricoltura bio e la corretta alimentazione. Quest’anno ha coinvolto, in sette regioni, oltre 1.300 ragazzi di quarte e quinte classi di 27 scuole primarie italiane: 14 nelle sei province pugliesi, il resto dislocate in Calabria, Campania, Lazio, Sardegna, Emilia Romagna e Liguria. Dopo un percorso formativo sull’assaggio rivolto a tutti gli alunni, e seminari per docenti e insegnanti, una selezione dei ragazzi formerà, come visto, la Giuria Biolkids per assegnare il premio omonimo.

I DATI DEL SETTORE
Nell’occasione sono stati presentati i dati del settore: stando al rapporto Sinab 2015, se gli operatori biologici italiani sono oltre 55mila, quelli pugliesi sono 6.600, il 70% dei quali opera nel settore olivicolo. Dei 170mila ettari di oliveti biologici in Italia, quasi 50mila si estendono in Puglia: ovvero il 30% dell’olivicoltura bio nazionale (e il 13% dell’intera olivicoltura pugliese, pari a 380mila ettari). Di fatto, la Puglia è seconda regione olivicola bio in Italia (dopo la Calabria). In generale, la Puglia ha il 14% della superficie agricola regionale coltivata secondo il metodo di produzione biologica (pari a 177mila ettari, dato inferiore solo alla Sicilia). La superfice bio-olivicola regionale produce (stime Biol) 20mila tonnellate di olio biologico, per 80 milioni di euro in valore commerciale: circa 20 milioni in più rispetto a quanto ricaverebbero gli operatori se non lavorassero in regime biologico, ma convenzionale.

Tag: Biol

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