La Piadina Romagnola Igp lancia la sfida in Germania - InformaCibo

La Piadina Romagnola Igp lancia la sfida in Germania

Con una produzione di Igp triplicata in tre anni, la Piadina Romagnola punta su web, fiere ed eventi per consolidare il suo rapporto con consumatori e buyer

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 03/04/2019

E’ stata illustrata ieri, 2 marzo 2019, a Bologna presso l’Unioncamere regionale la nuova campagna promozionale della Piadina Romagnola Igp, finanziata dal Psr regione Emilia Romagna, che per la prima volta è rivolta anche al mercato estero (Germania e Francia).

Hanno partecipato all’incontro, moderato dal giornalista Maurizio Magni,  il Presidente del Consorzio della Piadina Romagnola Igp,  Alfio Biagini, l’Assessore regionale Agricoltura, Caccia e Pesca Simona Caselli, Paola Frabetti responsabile Internazionalizzazione Agroalimentare di Unioncamere, Alessandra Ravaioli responsabile delle attività di promozione del Consorzio e Serena Pironi, Tecnologo alimentare la nuova campagna promozionale della Piadina Romagnola Igp, finanziata dal Psr regione Emilia Romagna, che per la prima volta è rivolta anche al mercato estero (Germania e Francia).

La dichiarazione dell’assessore regionale Simona Caselli

Un fondamentale percorso di crescita -ha commentato Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia Romagnadi uno dei nostri prodotti regionali più identitari. Nelle Dop e Igp siamo abituati a fare squadra fra i Consorzi ed i risultati arrivano; la piadina è per definizione un grande accompagnamento per tanti altri prodotti”.

La mission del progetto del Consorzio di Promozione della Piadina Romagnola Igp

Promuovere il valore del prodotto Piadina IGP e il suo legame con il territorio romagnolo,  difendendo l’identità, la storia e i valori della piadina romagnola IGP nella sua unicità ed eccellenza in tutta Europa.

Ecco la mission del progetto messo in campo dal Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp per il biennio 2019/21, finalizzato soprattutto al mercato nazionale e tedesco,  e finanziato attraverso il Piano di Sviluppo Rurale  della Regione.

Obiettivi

Identificare il prodotto Igp, la sua piacevolezza e unicità e i suoi valori, con la Romagna, cioè con il suo territorio esclusivo di produzione. E’ questo l’obiettivo principale del Consorzio di tutela e promozione della Piadina Romagnola Igp a difesa e tutela di ogni imitazione. Un compito non da poco e su cui non bisogna abbassare la guardia, visto che nel mondo ci sono addirittura  94 marchi registrati di piadina.

Su questo punto si concentrano gli sforzi del Consorzio che  della sua nascita, in pochi  anni ha più che triplicato i quantitativi di Piadina Romagnola prodotti a marchio Igp,  portandoli da poco più di 6.500 tonnellate nel 2014 a oltre 20.000 nel 2018, praticamente il 50% di tutta la piadina prodotta sia in Gdo che nella ristorazione e nei chioschi.

Se non è romagnola non è Igp

Farina, acqua, sale, olio evo o strutto, recita il disciplinare. E prosegue: un impasto suddiviso in palline o pani tondeggiati che vengono lavorati con il classico mattarello o attraverso lamine meccaniche fino a formare un disco dal diametro compreso fra i 15 e i 25 cm per uno spessore da 4 a 8mm, nel caso della ‘Piada o Piadina Romagnola’ , o fra i 23 e i 30 cm per un massimo di 3 mm di spessore nel caso della ‘Piadina Romagnola alla Riminese’.   Poi 3 o 4 minuti di cottura su una piastra a 200/250 gradi, e la piadina è servita. Ma attenzione da produrre solo ed esclusivamente in una manciata di comuni che vanno dal Riminese, fino alla provincia di Bologna, a sud del fiume Sillaro, in un territorio che corrisponde alla Romagna della tradizione.

Le azioni: prima di tutto quindi conoscenza e identificazione con il territorio di origine

Solo sotto la luna della Romagna nasce la piadina romagnola IGP’, recita il nuovo pay off, dove la Piadina-Luna già protagonista della campagna attiva fino al 2018, racconta al mondo, in un cielo stellato, il suo indissolubile legame con la Romagna.

Un percorso di promozione e valorizzazione sostenuto dai Soci del Consorzio e che coinvolgerà i consumatori e i buyer  per aumentare la notorietà di un prodotto simbolo della Romagna.

Web e social

La piadina romagnola è uno dei prodotti più ricercati sul web e non è un caso che il Consorzio abbia puntato molto sulla comunicazione digital che in un anno di attività ha portato ad oltre 2 milioni di visualizzazioni complessive sulle piattaforme facebook e Instagram.

Per rafforzare questa identità unica e l’appeal del prodotto legato alla Romagna, è in corso di realizzazione per la prima volta, uno spot dedicato alla Piadina Romagnola IGP che da questa estate accompagnerà sui social, a partire dal canale YouTube, i video più seguiti sui maggiori  canali di informazione nazionali. La campagna proseguirà per i due anni di progetto e, si stima, consentirà di raggiungere 40 milioni di visualizzazioni. Approfondimenti, ricette, minivideo contenuti storico-tradizionali integreranno il palinsesto predisposto per i social. A completamento della campagna verranno utilizzati i canali di comunicazione tradizionali, sia in Italia che in Germania, principali mercati di riferimento per i prossimi due anni,  attraverso la declinazione del visual e l’acquisto di spazi informativi su quotidiani nazionali e riviste di settore.

Gli eventi: debutta questa estate a Rimini il Piadina Night

A fianco del palinsesto di comunicazione il 2019 vedrà la Piadina romagnola protagonista di numerosi eventi. Il più importante è il Piadina Night, un appuntamento pensato annuale e itinerante che debutta questa estate da Rimini.

La notte della piadina celebrerà il ‘pane dei romagnoli’ coinvolgendo testimonial dello sport e dello spettacolo che hanno fatto grande la Romagna. E sulle note contaminate del liscio più famoso del mondo, il gusto della Piadina Romagnola Igp  sarà interpretato da chef e influencer, declinando tipicità e tradizione in un mix di sapori  e racconto.

Fra gli altri eventi in programma, la partecipazione a tutte le tappe di Tramonto DiVino, il tour del gusto che da 15 anni porta nelle piazze della costa e nelle città d’arte emiliano-romagnole, il meglio dei prodotti tipici certificati in abbinamento ai vini regionali.

Il Consorzio sarà presente alla Fiera Anuga a Colonia

A  ottobre prenderà il via l’attività di promozione europea con la partecipazione del Consorzio alla Fiera Anuga a Colonia, la più importante Fiera di settore del mondo.

Ad Anuga la piadina sarà protagonista di una serie di presentazioni ai buyers internazionali e operatori di settore mettendo in evidenza l’unicità del prodotto  e il legame con il suo territorio.

In parallelo alle presentazioni in fiera sarà programmata una campagna pubblicitaria su testate specializzate di settore. E per le Fiere, nel 2020 il Consorzio sarà presente al Cibus Parma con uno stand e al Sial di Parigi con un evento dedicato.

La Piadina Romagnola IGP in cifre

Ad oggi (2019) in Italia quasi il 50% della piadina prodotta è IGP, dunque è certificata.  Nel Belpaese,  complessivamente nel 2018,  sono state prodotte circa 47.000 tonnellate di Piadina, di cui 38 mila per la grande distribuzione (dati 2018), con un incremento del +6.2% rispetto all’anno 2017. A queste si aggiungono poco più di 8 mila tonnellate equamente divise fra ristorazione e chioschi.  Il valore alla produzione della Piadina in generale (Igp e non) è di 160 milioni di euro nella Gdo, con un aumento del 5.5% rispetto al 2017. Un dato rende l’idea della crescita esponenziale della Piadina IGP: nel 2014 era 6.768 tonnellate, nel 2016 era 12.100 tonnellate, nel 2017, 13.500 nel 2018 è di 20.250.

La Fotografia del Consorzio

Costituitosi nel 2011, gli iscritti al Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola sono 13.

Questi i soci del Consorzio: Adp (Riccione), Alimenta Produzioni (Riccione), Artigianpiada (Cerasolo), Deco Industrie (Bagnacavallo), Gastone (Ravenna), Gitoma (Bagnacavallo), Global Food (Misano), Negroni Umberto (Castel Guelfo), Pagliacci Marilena (Cervia), Piada d’Oro (Saludecio), Riccione Piadina (Riccione), Riviera Piada (Rimini), F.lli Maioli (Cervia).

Il Consorzio è presieduto da Alfio Biagini, con l’obiettivo di mettere in campo iniziative tese alla promozione e valorizzazione del prodotto

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