Ministero Istruzione e Fipgc: rinnovato il Protocollo d’Intesa

La Fipgc al suo interno ha costituito una commissione che lavorerà accanto al Miur per definire le modalità operative

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 30/12/2019

La Fipgc (Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria) nella persona di Roberto Lestani, Campione del mondo di pasticceria e presidente della Fipgc e il Miur (Ministero Istruzione Università e Ricerca) nella persona del Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici Maria Assunta Palermo, hanno rinnovato per i prossimi tre anni il protocollo d’intesa, volto a promuovere la collaborazione, il raccordo e il confronto tra il sistema educativo di istruzione e formazione e il mondo del lavoro.

Roberto Lestani, presidente della Fipgc

I punti fondamentali per rafforzare il rapporto tra scuola e lavoro

Promuovere percorsi formativi che permettano l’acquisizione di competenze tecnico – professionali, relazionali, manageriali e comunque trasversali, da parte dei giovani, favorendo l’incontro tra le istituzioni scolastiche e le unità operative di Fipgc per la co-progettazione degli obiettivi di apprendimento e la stipula delle relative convenzioni;

Attivare iniziative di informazione rivolte alle studentesse e agli studenti e ai docenti delle istituzioni scolastiche degli indirizzi riferiti al settore della pasticceria, gelateria e cioccolateria al fine di rendere i percorsi formativi quanto più connessi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro;

Promuovere l’organizzazione di attività di orientamento per le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e per le loro famiglie, anche attraverso azioni di sensibilizzazione dei docenti di tale grado di istruzione, per favorire scelte consapevoli e informate sulle filiere formative del settore della pasticceria, gelateria e cioccolateria e sulle relative prospettive occupazionali;

Promuovere l’organizzazione di attività di orientamento in uscita a livello territoriale per le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, tenuto conto delle prospettive occupazionali offerte dal territorio, anche nella scelta di percorsi di studi di livello terziario, sia di tipo universitario che non universitario;

Promuovere l’inclusione delle studentesse e degli studenti con disabilità, con percorsi formativi dimensionati in modo di favorire l’autonomia degli studenti stessi, il proseguimento degli studi e l’inserimento nel mondo del lavoro;

valorizzare le eccellenze, sia a livello locale che nell’ambito di competizioni di portata nazionale ed internazionale.

Il protocollo d’intesa QUI

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