Natale antispreco: 6 consigli utili per conservare gli avanzi del Cenone

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 17/12/2019

Antipasti, piatti tradizionali, dolci e frutta secca, le tavole di Natale sono piene di prelibatezze per ogni gusto. Spesso, però, pranzi e cene delle feste producono una grande quantità di cibo avanzato che è fondamentale saper conservare al meglio così da poterlo riutilizzare e ridurne lo spreco.  Gli esperti di Progetti Ristorativi, industria alimentare artigiana che offre soluzioni di alta qualità per il settore HoReCa,  ci suggeriscono alcune semplici regole per la corretta conservazione degli alimenti, il mantenimento delle proprietà nutritive, l’igiene, la sicurezza e la salute di chi li consuma, oltre che per poter godere, al meglio, del sapore delle pietanze.

5 consigli antispreco per Natale

1 – No alle ammucchiate in frigorifero

In frigorifero, avanzi e alimenti ancora da utilizzare vanno distanziati tra loro in modo che l’aria ed il freddo possano circolare. Per evitare la perdita di umidità o la diffusione di odori, meglio tenere i prodotti ben coperti e assicurarsi che eventuali liquidi non cadano su altri cibi. Il posto preferibile in cui conservare i prodotti facilmente deperibili, come salse, carne o pesce, è la parte bassa del frigorifero e andrebbero consumati entro 2 o 3 giorni. Attenzione: mai mettere in frigo il cibo ancora caldo. Questo alzerebbe la temperatura di tutto il frigorifero, mettendo in pericolo la conservazione anche degli altri alimenti.

2  – Conservare dividendo in monoporzioni

In congelatore è fondamentale sigillare perfettamente ogni singolo alimento, suddiviso per porzioni, pronte da utilizzare. Porzionare gli avanzi facilita la penetrazione del freddo e permette, in un secondo tempo, di utilizzare solo le quantità che di volta in volta si consumano effettivamente. Il consiglio di Progetti Ristorativi: “gli avanzi scongelati devono essere utilizzati sempre nelle 24 ore successive e non può essere assolutamente congelato una seconda volta. Infatti a termine scongelamento la carica batterica aumenta esponenzialmente, deteriorando molto più velocemente il cibo originario”.

3 – Non riscaldare il cibo più di una volta   

Una volta fuori dal frigorifero, è consigliabile non trattare un alimento con il calore più di una volta poiché questo potrebbe aiutare la proliferazione batterica. Prima del consumo, è importante portare sempre ad ebollizione le salse, i sughi e le minestre mentre occorre riscaldare gli altri tipi di cibo fino a circa 75°C interni assicurandosi che il riscaldamento sia uniforme. In caso di avanzi congelati, per procedere è possibile utilizzare il frigorifero, l’acqua calda o il forno a microonde. Il primo modo è quello più sicuro perché consente uno scongelamento più lento.

4 – Allungare la vita degli alimenti con i barattoli in vetro  

Utilizzare i barattoli di vetro per la conservazione è un rimedio pratico, veloce e sicuro. Inoltre, l’utilizzo del vetro in ambito domestico costituisce un’alternativa alla plastica in quanto risorsa riutilizzabile amica dell’ambiente. Il sugo al ragù delle feste, la lasagna o anche i contorni freschi del cenone possono durare di più grazie al semplice utilizzo del microonde casalingo. I barattoli di vetro con coperchio a chiusura termica permettono di pressurizzare l’aria creando – grazie al microonde – una sorta di sigillo che aiuta a mantenere inalterato l’alimento conservandone nutrienti e sapore, grazie a un principio fisico che formerà il sottovuoto e conserverà molto più a lungo gli alimenti preparati.


5 – Conservare gli avanzi sottovuoto  

Scegliere questo sistema di conservazione dei cibi riduce il rischio di contaminazione con altri alimenti e il proliferare di batteri e muffe, oltre che un risparmio in termini di spazio sia in frigorifero che in dispensa. “Il sottovuoto è una buona soluzione non solo per l’igiene degli alimenti, ma anche perché ne evita l’inutile spreco allungando la vita di ogni prodotto. A seconda del cibo, infatti, si può ottenere una durata maggiore rispetto alla normale conservazione in frigorifero” afferma Giulia SucciResponsabile Qualità e Sicurezza di Progetti Ristorativi. “Questo deriva dall’assenza di aria all’interno della confezione; per esempio, salumi e formaggi già porzionati chiusi sottovuoto, mantengono più a lungo le caratteristiche organolettiche oltre che microbiologiche”.  


6 – Sottovuoto solo per conservare? Certo che no!   


Il sottovuoto risulta un valido alleato non solo nella conservazione degli alimenti ma anche nella loro preparazione. Proprio come avviene nella cucina professionale di Progetti Ristorativi, il sottovuoto può essere la soluzione perfetta per cuocere piatti a bassa temperatura: ad esempio, la marinatura di carne e pesce risulta più semplice perché grazie alla chiusura ermetica si amplificano gli aromi di erbe e spezie che esaltano il risultato finale e mantengono inalterate le proprietà nutritive.

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L'Autore

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