Parma è la Gazzetta, con il suo cuore pulsante nella Food Valley

La mostra racconta la storia di Parma attraverso le pagine della Gazzetta dal 1735 a oggi 

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 15/01/2020

Anche nella storia di Parma, raccontata attraverso le pagine del quotidiano della città, la Gazzetta, viene fuori il cuore pulsante di una provincia che ha il suo centro nella Food valley e nel connubio agricoltura e industria alimentare. Una filiera con eccellenze famose in tutto il mondo, dai prodotti Dop di Prosciutto di Parma, Parmigiano reggiano e culatello di Zibello, fino ai colossi alimentari come Barilla e Parmalat (gruppo lactalis). Senza dimenticare le Fiere di Parma dove si svolge la maggiore fiera dell’Alimentazione, Cibus.

“Finalmente il nostro prosciutto ha un marchio che lo nobilita”

A sancire questa forte vocazione, nel 2003 Parma veniva prescelta quale sede dell’EFSA, l’Authority Europea per la Sicurezza Alimentare mentre nel 2015 l’UNESCO dichiarava Parma “Città creativa della gastronomia”.

La Mostra aperta il 13 gennaio rimarrà aperta sino al 15 marzo 2020

All’interno delle tante iniziative di Parma 2020, Capitale italiana della cultura c’è anche la mostra della Gazzetta: Parma è la Gazzetta. Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di giornalismo, dedicata alla storia del quotidiano che dal 1735 racconta le vicende del territorio e la storia della città, diventandone esso stesso parte.

La foto principale della Mostra e la copertina del catalogo è opera del fotografo storico della Gazzetta di Parma, Giovanni Ferraguti.

La storia della Gazzetta di Parma a Palazzo Pigorini

L’allestimento, curato dal direttore del quotidiano Claudio Rinaldi e dallo storico Giancarlo Gonizzi, attraverso una selezione di 200 prime pagine della Gazzetta di Parma permette ai visitatori di fare un salto nel tempo e rivivere i momenti che hanno segnato la comunità cittadina e non solo. Come è suddiviso il quotidiano, anche la mostra è articolata in sezioni: cronaca, cultura, spettacoli e sport. Una quinta è dedicata alle grandi firme che hanno lasciato il segno in pagina come Egisto Corradi, Giovannino Guareschi, Cesare Zavattini, Attilio Bertolucci, Bruno Barilli o Pietrino Bianchi.

Oltre ad oggetti storici, che scandiranno il corso del tempo, ci sono contributi multimediali, estratti dagli archivi di 12 Tv Parma, emittente che fa parte del gruppo Gazzetta di Parma insieme a Radio Parma. Usando lo smartphone e inquadrando un Qr code, che si trova vicino alle pagine esposte, i visitatori potranno vedere filmati di repertorio o interviste. Per sfogliare da casa i contenuti dell’allestimento è stato preparato un catalogo in due volumi, per oltre 800 pagine, realizzato, come l’esposizione, in collaborazione con il Comitato scientifico.

Il Comitato scientifico è costituito da: Claudio Rinaldi, direttore della «Gazzetta di Parma», Giancarlo Gonizzi, storico, Franco Contorbia, docente di Letteratura italiana e storico del giornalismo, Paolo Andrei, Rettore dell’Università di Parma, Simone Verde, direttore del Complesso monumentale della Pilotta, Francesca Sandrini, direttrice del Museo Lombardi, Andrea Errera, docente di Storia del diritto medievale e moderno, Michele Guerra,  docente di Teorie e tecniche del cinema, Gabriele Balestrazzi,  docente di Giornalismo laboratoriale, Franco Maria Ricci, editore.

Gli orari di visita di Palazzo Pigorini saranno i seguenti: martedì – venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16.00 alle 19; ingresso libero

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito.

Ecco per i nostri lettori alcune foto scattate nel giorno dell’inaugurazione, una suggestiva fotogallery

Claudio Rinaldi, attuale direttore della Gazzetta di Parma con Michele Brambilla che lo ha preceduto nella direzione
Il ciclista Vittorio Adorni mehntre viene intervistato da Francesca Strozzi
Corrado del Ristorante Cocchi: tradizione di buona cucina
2003, Efsa a Parma: il Commissario Eu Barroso con Berlusconi presidente del Consiglio
Salamini: una lotta sindacale con l’ occupazione di fabbrica durata sei mesi (1968-1969)

1968: occupata la Cattedrale dai giovani cattolici de i Protagonisti

Chicco Corini indica un suo articolo uscito in occasione di Parma città creativa Unesco

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