Prodotti di stagione: il radicchio di Chioggia Igp

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 27/11/2019

Ortaggio invernale che regala insalate saporite e accompagna, anche cotto, primi e secondi piatti: il radicchio di Chioggia è un must have del frigorifero durante l’invegno. In Veneto si produce più di metà del radicchio di tutta l’Italia e quello di Chioggia è primo per superficie coltivata, quantità di produzione e presenza sul mercato.

Una coltura che ha recuperato il suo legame col territorio d’origine nel 2008, quando il Radicchio di Chioggia ottiene il riconoscimento europeo della Indicazione Geografica Protetta. Da allora, si possono fregiare di questa denominazione esclusivamente le produzioni ottenute dal seme autoctono tramandato e custodito dalle famiglie degli ortolani locali, che le coltivano secondo un rigido disciplinare nel territorio di 10 comuni delle tre provincie contermini di Venezia, Padova e Rovigo.

Per questo proprio in questi mesi il radicchio di Chioggia è protagonista della campagna europea di comunicazione e promozione dei prodotti a marchio DOP e IGP“L’Europa firma i prodotti dei suoi territori”, che prosegue il suo programma di attività, informazione e promozione sulla base della stagionalità dei prodotti protagonisti del progetto.

L’obiettivo? In tre anni di informare e ribadire l’importanza dei marchi di qualità europei che garantiscono genuinità e provenienza certificata degli alimenti.

Promuovere il territorio con le tipicità

Dallo scorso ottobre, le attività della campagna vedono appunto come protagonista il Radicchio di Chioggia IGP. Venerdì 8 novembre, presso la sala convegni dell’Ortomercato di Chioggia, in località Brondolo, si è tenuto il workshop dal titolo “Gli itinerari del radicchio di Chioggia Igp, il prodotto promuove il territorio, prospettive per arricchire e diversificare l’offerta turistica locale”, organizzato dal Consorzio di tutela radicchio di Chioggia Igp.
Al centro del Convegno è stato posto un tema strategico, ossia l’importanza che riveste il fattore enogastronomico nel determinare le scelte turistiche. Basti pensare che motiva un viaggiatore su due (48%) a venire in Italia (Ispos-Enit 2017) ed è prioritario anche per i turisti italiani, visto che quasi due su tre (63%) ritengono importante la presenza di un’offerta legata al cibo per scegliere i propri viaggi (I° rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2018 Università di Bergamo). L’enogastronomia accresce, dunque, il ruolo che i prodotti a marchio hanno nel loro territorio di appartenenza e aumenta anche l’impegno dei Consorzi nel portare avanti progettualità che vanno dall’educazione alimentare alla valorizzazione delle vere eccellenze del mondo rurale.

Un processo che trova nel legame tra “beni culturali” e prodotti Dop/Igp un connubio strategico per lo sviluppo di interi territori attraverso il “turismo lento”. Per questo il focus del workshop è stata la creazione di itinerari turistici all’interno dell’area di produzione del radicchio di Chioggia Igp, come elementi per accrescere l’informazione legata alla produzione e alla trasformazione del radicchio e come proposta per integrare l’offerta turistica della laguna Sud e del Delta del Po veneto.

Come riconoscerlo

Il Radicchio di Chioggia IGP è un prodotto che presenta delle caratteristiche uniche nel suo genere. Si riconosce per il suo cespo tondeggiante e compatto, con foglie di colore rosso più o meno intenso e con nervature centrali e secondarie bianche. È noto per il suo sapore gradevolmente amarognolo e per la sua consistenza croccante.

Come si cucina

Sebbene da crudo mantenga intatto tutto il suo carico di vitamine, il Radicchio di Chioggia IGP può essere consumato in moltissime preparazioni gastronomiche: dalle insalate miste e pinzimoni ai risotti; grigliato ai ferri o saltato in padella o come base per moltissime ricette. Inoltre, è ideale tutto l’anno, dalla primavera all’inverno inoltrato!

Valori nutrizionali

È povero di calorie e ricco di acqua, vitamine e sali minerali, in particolare potassio, calcio e fosforo, è un buon apportatore di fibre, favorisce la digestione e aiuta le funzioni epatiche. Infine, la peculiarità del Radicchio di Chioggia sta nelle sostanze che gli conferiscono il suo tipico colore rosso vivido: le antocianine, che esercitano una funzione protettiva nel nostro organismo.

Il territorio

Sono quindi numerose le qualità del Radicchio di Chioggia IGP che rendono questo ortaggio unico e imprescindibilmente legato ad una delimitata area di produzione: può essere infatti coltivato solo in dieci comuni delle province di Venezia, Padova e Rovigo e nel rispetto di un preciso Disciplinare di Produzione che garantisce il consumatore sull’origine e la sicurezza del prodotto.

Credits photo: Consorzio Radicchio di Chioggia

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