Salame Felino Igp: il comparto in buona salute anche nel 2018 - InformaCibo

Salame Felino Igp: il comparto in buona salute anche nel 2018

Cresce la produzione che si attesta su 5,4 milioni di kg di carne scelta lavorata. L’export, concentrato nei Paesi dell’area UE, incide per il 20% del turnover. Presenti al Vinitaly e a Cibus Connect

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 28/03/2019

Il comparto del Salame Felino Igp, che raggruppa 14 aziende del territorio parmense e che garantisce lavoro, considerando anche l’indotto, a oltre 500 persone, conferma il suo dinamismo: nel 2018, la produzione è cresciuta del 5,9%, raggiungendo quota 5,4 milioni di kg di carne lavorata. Segno positivo anche a valore: negli ultimi 12 mesi, si è registrata una leggera crescita anche nel fatturato al consumo, che si è posizionato intorno ai 75 milioni di euro.

Dall’analisi dei dati di mercato, si evince che la referenza più apprezzata dai consumatori rimane il Salame Felino IGP intero: incide per il 62% del prodotto etichettato. Sostanzialmente stabile il segmento del pre-affettato, che nel 2018 si attesta intorno al 17% della produzione. La GDO si conferma il principale canale di commercializzazione: qui vengono venduti due Salami Felino Igp su tre.

L’export del Salame Felino Igp è pari al 20% del fatturato del comparto. Sensibile all’appeal di questa eccellenza salumiera italiana è soprattutto l’area UE, in particolare Francia e Germania, che sono anche i due principali Paesi di destinazione dell’export alimentare parmense.

Esprime soddisfazione Carletto Ferrari, Presidente del Consorzio di Tutela del Salame Felino Igp

«Si conferma il trend di crescita già evidenziato nel 2017, con i principali indicatori economici preceduti dal segno positivo. Per il biennio 2019/2020, che guardiamo con cauto ottimismo, abbiamo ipotizzato un ricco piano di attività di marketing e comunicazione finalizzato a promuovere la diffusione della cultura di prodotto del Salame Felino IGP: abbiamo da poco presentato al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo un dossier dettagliato, per ottenere finanziamenti ad hoc. Saremo attivi da subito –afferma Ferrari-  ad aprile, il Consorzio sarà prima a Verona, al Vinitaly, e poi a Parma, a Cibus Connect, per dialogare con il mondo della distribuzione. In entrambi i casi, ci presenteremo a fianco di Slow Food, ambasciatore nel mondo del ‘Buono, pulito e giusto’».

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