Scienze Gastronomiche Mediterranee: un corso di laurea a Napoli

Produzione dell'agrifood, marketing e salute per formare nuovi esperti del settore

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 12/07/2018

Un corso di laurea triennale in Scienze Gastronomiche Mediterranee del dipartimento di Agraria dell’Univerità Federico II di Napoli per diventare protagonisti dell’enogastronomia e del turismo enogastronomico che sono i principali motori di sviluppo economico del nostro Paese e particolarmente importante per dare un futuro ai giovani del Sud d’Italia.

E’ il primo corso di laurea in Campania a livello universitario e il primo in Italia dedicato al Mediterraneo.

Il Corso parte a settembre, formerà 50 studenti che diventeranno professionisti del food&beverage ed esperti di filiera: dalla produzione al marketing, dalla storia e tradizione del cibo ai suoi aspetti salutistici, passando per un semestre di Laboratorio di Gastronomia tenuto da grandi chef.

Alla presentazione hanno partecipato oltre 40 chef e pizzaioli della Campania, tra gli altri, c’erano, Alfonso Iaccarino, Nino Di Costanzo, Gennaro Esposito, Pietro Parisi, Gino Sorbillo, Enzo Coccia, Teresa Iorio, Franco Pepe e Giuseppe Daddio che ha subito commentato su Fb: “un grande traguardo per la nostra amata terra!”.

I relatori durante la presentazione del Corso di laurea

Ad illustrare le carattersitiche del corso, presso il galoppatoio monumentale della Reggia di Portici, Gaetano Manfredi, rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente Crui, Marco Bussetti, ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, Paolo Scudieri, presidente Eccellenze Campane, Aniello Anastasio, vicedirettore Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria Federico II.

Alfonso Pecoraro Scanio: “rilancio di un’agricoltura identitaria e di territorio avviato con la mia riforma del 2001

Il Corso di Scienze gastronomiche mediterranee di Napoli/Portici si inserisce a pieno titolo -dice ad InformaCibo, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde- nel recupero della cultura artigianale del cibo e in quel rilancio di un’agricoltura identitaria e di territorio avviato con la mia riforma del 2001. Dobbiamo preparare i professionisti che rappresentano il vero made in Italy nel mondo. Infine questo corso si inserisce in un contesto che vede due Beni immateriali Unesco come la Dieta Mediterranea e l’Arte dei pizzaioli napoletani”.

Gaetano Manfredi, rettore della Federico II. “trasformare il cibo in risorsa

«Il corso di Scienze gastronomiche mediterranee rappresenta una forte innovazione nel quadro nazionale. L’obiettivo è promuovere professionisti del cibo che guardino a questo tema a 360°, combinando competenze più specifiche ad aspetti di cultura più generale, in modo da trasformare il cibo in risorsa – ha sottolineato Gaetano Manfredi, rettore della Federico II – Il corso che parte presso il dipartimento di Agraria, un’eccellenza dal punto di vista scientifico, testimonia che formare nuove professionalità è compito delle realtà che hanno il maggiore background scientifico».

Matteo Lorito, direttore del dipartimento di Agraria: “raccogliamo una sfida importante

La Federico II – spiega Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria della Federico II – raccoglie una sfida importante, ampliando la sua offerta formativa ad un settore, quello dell’enogastronomia, in grande espansione e molto attrattivo. L’iniziativa ha la robustezza e l’affidabilità di un corso di laurea triennale svolto con metodi e in ambienti didattici all’avanguardia, ma costruito su basi scientifiche solide. La ricchezza e la grande biodiversità dell’enogastronomia campana e di tutto il Mediterraneo richiedono, per poter essere adeguatamente valorizzati, un investimento importante in risorse umane e strutture didattiche, al quale la più grande Università del Meridione non ha voluto sottrarsi“.

Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania: “maggiore attenzione del Governo

«Ci consente di formare nuove figure professionali non esclusivamente in ambito strettamente gastronomico ma anche in quello aziendale della valorizzazione commerciale dei nostri prodotti» aggiunge Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, che si sofferma sulla necessità di maggiore attenzione da parte del Governo verso le università del mezzogiorno. «I criteri di riparto dei fondi nazionali sono sbilanciati e penalizzanti per il sud, poiché assumono quelli della spesa storica. Ma da un punto di vista didattico le nostre università non hanno nulla da invidiare alle altre d’Italia».

Paolo Scudieri, presidente di Eccellenze Campane, ha infine dichiarato: «Con il nostro coinvolgimento vogliamo dare un contributo concreto. Riteniamo che dietro ogni professionista del cibo ci debba essere una formazione completa, che comprenda oltre agli aspetti tecnici e scientifici anche quelli legati al marketing e alla comunicazione».

Le materie di studio

Enogastronomia e processi produttivi legati ai territori (in particolare l’area Mediterranea), tecnologie alimentari, storia e cultura del cibo, sicurezza alimentare, imprenditorialità, promozione del patrimonio enogastronomico.

Le sedi del Corso, dall’Università ai laboratori di pasticceria

Teoria e pratica si svilupperanno tra la sede dell’ateneo – la storica Reggia borbonica di Portici, sede di Agraria – e i laboratori didattici di Eccellenze Campane, polo enogastronomico, con sede a Napoli, Londra, Milano, che riunisce piccole imprese locali e le migliori produzioni regionali. Gli studenti avranno a disposizione cucine attrezzate, un birrificio, un laboratorio di pasticceria, una panetteria, una pizzeria, un caseificio.

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