Soave, Paesaggio agricolo riconosciuto patrimonio Fao

La rete del patrimonio agricolo globale della Fao comprende ora 54 straordinari paesaggi in 21 Paesi in tutto il mondo

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 04/12/2018

Il paesaggio viticolo e il vino Soave, insieme al sistema di produzione dell’uva nella Valle di Jowzan in Iran, riconosciuto come Globally Important Agricultural Heritage Systems (Giahs) dalla Fao.

Il Soave entra come 54/o sito mondiale riconosciuto come patrimonio dell’umanità dell’agricoltura secondo il programma Giahs dopo un percorso iniziato 10 anni fa.

Un percorso iniziato dieci anni fa, portato avanti dal Consorzio del Soave, già primo Paesaggio Storico Rurale Italiano.

Sandro Gini, presidente del Consorzio: «Grande soddisfazione»

È una grande, grandissima soddisfazione – spiega Sandro Gini, presidente del Consorzio Tutela Vino Soave – che mette Soave tra i più importanti sistemi agricoli e vitivinicoli al mondo, per la sua capacità di mantenere tradizioni centenarie, pur nella innovazione che deve contraddistinguere un sistema produttivo moderno, efficiente e capace di produrre reddito. Soave diventa esempio per l’intera umanità e di questo non possiamo che essere felici”.

Un tessuto sociale fatto dai 3.000 viticoltori riuniti in una cooperazione virtuosa, che ogni giorno con fatica coltivano le uve che crescono sui suoli vulcanici e calcarei della Denominazione

Con questo riconoscimento sono tutelati come patrimonio dell’umanità i tratti distintivi di questo territorio che sono la pergola veronese, il sistema delle sistemazioni idrauliche fatto di muretti a secco e terrazzamenti (riconosciuti tra l’altro dall’Unesco come patrimonio immateriale), l’appassimento e il Recioto di Soave.

Questo sistema, osserva la Fao, ha mantenuto i metodi tradizionali per la coltivazione dell’uva Garganega ed è riuscito a garantire una fonte di reddito sostenibile per l’intera catena di produzione: viticoltori, produttori di vino e imbottigliatori, anche durante i periodi più difficili. Nonostante siano costituiti da piccoli o piccolissimi terreni, i vigneti hanno inoltre lasciato il segno nei mercati del vino altamente competitivi grazie al forte senso di cooperazione ed innovazione del consorzio di Soave.

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