“Spighe Verdi” 2020, 46 i Comuni virtuosi. Marche e Toscana al top con 6

Come ci sono le Bandiere blu per il mare, per i Comuni virtuosi in sostenibilità agricola ci sono le “Spighe Verdi”

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 28/07/2020

Un’agricoltura sostenibile, capace di valorizzare il territorio, rispettosa dell’ambiente e della qualità della vita e capace di innovazione: sono i requisiti per cui a 46 Comuni di 13 regioni sono sono state assegnate le ‘Spighe verdi’ 2020.

Come le Bandiere blu per il mare, il riconoscimento è destinato ai Comuni virtuosi. Lo hanno annunciato Fee Italia (Foundation for environmental education) e Confagricoltura

I commenti di Massimiliano Giansanti presidente di Confagricoltura e Claudio Mazza, presidente della Fee Italia

«Il rilancio dell’economia nazionale, soprattutto in questa fase di ripartenza, passa attraverso i comuni e i piccoli borghi, un vero patrimonio italiano, nel quale le attività agricole sono centrali», ha commentato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti –. Le Spighe Verdi sono realtà virtuose delle aree rurali italiane; un riconoscimento importante per il nostro Paese che contribuisce anche a rafforzare l’immagine e la visibilità dell’agricoltura. Mi inorgoglisce che, attraverso questo programma venga anche certificato il valore del lavoro degli agricoltori. Sono loro che, attraverso le loro attività innovative e sempre più attente alla sostenibilità, la cura e presidio del territorio, hanno contribuito nel corso degli anni ad assicurare una corretta gestione ambientale, riuscendo a conservare e valorizzare questi territori come attrazione turistica, culturale ed enogastronomica».

Quest’anno ci sono quattro Comuni in più tra quelli premiati con le ‘Spighe verdi’” – ha rilevato Claudio Mazza, presidente della Fee Italia – “una crescita che evidenzia la sempre maggiore attenzione che i Comuni rurali pongono alla gestione del territorio in chiave sostenibile“.

Al vertice delle regioni con più Spighe Verdi troviamo Marche e Toscana

Le regioni con il maggior numero di Spighe verdi sono Marche e Toscana. Tra gli indicatori considerati per la classifica ci sono innovazione in agricoltura, sviluppo sostenibile, uso del suolo, raccolta differenziata.

Tutti i comuni premiati regione per regione

Nelle Marche hanno vinto: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana. In Toscana: Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona. In Campania: Agropoli, Ascea, Massa Lubrense, Positano, Pisciotta. In Lazio: Canale Monterano, Gaeta, Pontinia, Rivodutri, Roccagorga. In Piemonte: Monforte d’Alba, Pralormo, Santo Stefano Belbo, Canelli e Volpedo. In Puglia: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Ostuni. Tre località vanno all’Abruzzo: Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto. Lo stesso alla Calabria: Santa Maria del Cedro, Sellia, Trebisacce). In Veneto: Caorle, Montagnana, Porto Tolle. Per l’Umbria ricevono il riconoscimento Montefalco e Todi; in Liguria solo Lavagna; in Lombardia Sant’Alessio con Vialone; in Sicilia Ragusa.

Il sito di Spighe Verdi 

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