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ricetta burger con okara di soia

Burger gourmet con okara di soia

Ecco una ricetta antispreco facile per un burger gourmet con la soia di recupero derivante dagli scarti di produzione del latte di soia fatto in casa. L'okara di soia si presta benissimo a questa preparazione, ecco gli ingredienti e tanti trucchetti per burger vegetali sodi e gustosi che non si sfaldano in cottura!

Piatto piatto unico
Cucina cucina vegana, fusion
Keyword hamburger
Preparazione 15 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo totale 55 minuti
Porzioni 4 burger

Ingredienti

Per i burger:

  • 250 g di okara di soia cotta e ben strizzata
  • 150 g di ceci cotti
  • 1 carota piccola grattugiata e strizzata
  • 1 cucchiaio di senape
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva
  • 4-5 cucchiai pangrattato
  • 1 cucchiaio di farina di ceci

Oppure, in alternativa alla farina di ceci:

  • 1 cucchiaio semi di chia macinati
  • 3 cucchiai acqua

Per insaporire:

  • 1 cucchiaio semi di sesamo o semi misti
  • 1 cucchiaino paprika affumicata
  • 1 cucchiaino curcuma
  • qb prezzemolo o erba cipollina tritati
  • qb pepe nero
  • qb sale solo se necessario

Per servire:

  • 4 panini da burger meglio se integrali o ai cereali
  • qb insalata croccante o rucola
  • qb pomodoro a fette
  • qb cipolla rossa caramellata oppure cipolla marinata
  • qb cetriolini o verdure grigliate
  • qb salsa allo yogurt vegetale limone ed erbe aromatiche
  • qb facoltativo: avocado hummus, maionese vegetale o chutney di cipolle

Istruzioni

  1. Se usi i semi di chia, preparali per prima cosa. Mescola 1 cucchiaio di semi di chia macinati con 3 cucchiai di acqua e lascia riposare per 10-15 minuti, fino a ottenere un composto gelatinoso. Questo gel aiuterà l’impasto a legarsi meglio.

  2. Schiaccia i ceci con una forchetta, lasciandoli leggermente rustici. Non devono diventare una crema liscia: qualche pezzetto aiuta a dare corpo e consistenza al burger.
  3. In una ciotola unisci l’okara ben strizzata, i ceci schiacciati, la carota grattugiata e strizzata, la senape, la salsa di soia, l’olio extravergine d’oliva, le spezie, le erbe aromatiche e i semi misti.
  4. Aggiungi la farina di ceci oppure il gel di semi di chia. Mescola bene, poi incorpora il pangrattato poco alla volta. La quantità può variare leggermente in base all’umidità dell’okara: l’impasto deve risultare morbido ma compatto, facile da modellare con le mani.
  5. Forma 4 burger di circa 1,5 cm di spessore. Sistemali su un piatto, coprili e lasciali riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Se hai tempo, meglio 45 minuti: il burger vegetale sarà più stabile in cottura.

Cottura in padella

  1. Scalda una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine d’oliva. Quando è ben calda, adagia i burger e cuocili per circa 4-5 minuti per lato.
  2. Girali una sola volta, usando una paletta larga. La crosticina deve formarsi bene prima di voltarli: è lei che tiene insieme la situazione. Più che cucina, piccola diplomazia vegetale.

Cottura in friggitrice ad aria

  1. Per una cottura ancora più semplice, puoi usare la friggitrice ad aria. Spennella leggermente i burger con olio extravergine d’oliva e cuocili a 180 °C per 14-16 minuti, girandoli con delicatezza a metà cottura.
  2. Questa modalità è molto adatta ai burger di okara perché richiede meno manipolazione rispetto alla padella e permette di ottenere una superficie dorata e compatta.

Note

Conservazione

I burger di okara si conservano in frigorifero per 2 giorni, chiusi in un contenitore ermetico. Puoi anche congelarli da crudi, separandoli con carta forno.

Al momento dell’uso, cuocili direttamente da congelati, aumentando leggermente i tempi di cottura. In questo caso la friggitrice ad aria e una vaporizzata di olio evo è particolarmente comoda.

Varianti Saporite
 

Per rendere il burger ancora più gustoso puoi aggiungere all’impasto pomodori secchi tritati, olive taggiasche, capperi dissalati o funghi trifolati ben asciutti.

Se ami i sapori speziati, prova con curry, cumino, peperoncino o coriandolo. Per una versione mediterranea, invece, punta su basilico, origano, pomodorini secchi e una salsa allo yogurt vegetale con limone.