Design da vivere, design da bere: l’incontro tra Cassina e Strucchi nel cuore di Milano
di Rebecca Piva
Ultima Modifica: 16/04/2026
Nel cuore di Milano, a pochi passi dal Duomo, esiste un luogo dove l’eccellenza del design italiano e l’arte della miscelazione si incontrano senza stridere. È qui che Cassina, riferimento mondiale dell’arredo, e Strucchi, marchio d’eccellenza del Vermouth di Torino, hanno dato vita a un progetto che ridefinisce l’esperienza dell’aperitivo contemporaneo.
Indice
Oltre il Bancone: un viaggio tra Storia e Progetto
Inaugurato durante la Milano Design Week 2025, questo spazio è una vetrina-flagship dove ogni dettaglio è curato con precisione. Le dimensioni sono intime, ma l’impatto è immediato: ci si accomoda sulla Superleggera di Gio Ponti e si entra subito nel dialogo tra la storia del design e la ritualità del bere italiano.

Il Metodo Strucchi: tra Scienza e Visione
Il progetto Strucchi non è una semplice proposta commerciale: è un recupero storiografico dell’opera di Arnaldo Strucchi (1853–1913), l’enologo che nel 1907 codificò le linee guida del Vermouth di Torino.
La produzione del Vermouth parte dalla macerazione delle botaniche in soluzione idroalcolica, prosegue con la lenta aromatizzazione del vino bianco italiano e si completa con il mariage: due giorni di riposo in cui sapori e aromi si fondono naturalmente. Il risultato viene poi filtrato fino alla massima limpidezza. Per il Bitter, il processo segue una logica simile: infusione di erbe, radici e scorze di agrumi, macerazione lenta, filtrazione, con un assaggio finale che calibra l’equilibrio tra le note amare e quelle speziate.
L’estetica del gusto: il tocco di Riccardo Guasco
Il legame tra Strucchi e il mondo delle arti visive prende forma attraverso la collaborazione con Riccardo Guasco, pittore e illustratore piemontese. Il suo stile, che fonde cubismo, futurismo e la grande tradizione della cartellonistica novecentesca, è stato scelto per tradurre visivamente l’eredità storica del brand. Guasco ha reinterpretato alcune delle figure più iconiche della prima metà del Novecento, trasformando ogni bottiglia in un’opera che dialoga con il contenuto: l’eleganza enigmatica di Greta Garbo per il Vermouth Bianco, la vivacità di Josephine Baker per il Dry, il fascino misterioso di Mata Hari per il Rosso, l’intensità di Rodolfo Valentino per il Bitter.

“The Seating Collection”: La Cocktail List della Design Week 2026
La vera novità di questa stagione è la cocktail list curata da Leonardo Todisco, che tratta ogni drink come un pezzo di design. Equilibrio, estetica e funzione diventano struttura del gusto.
Le icone nel bicchiere:
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TRE PEZZI: Ispirato alla poltrona di Franco Albini. Un mix di Bitter Rosso e Vermouth Rosso Strucchi con un avvolgente velluto di chinotto. Geometria e comfort in un sorso.
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SORIANA: Come la seduta di Afra e Tobia Scarpa, il drink è morbido e informale. Vermouth Bianco, cordiale di pera e soda al luppolo per una bevuta leggera e contemporanea.
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GRAND CONFORT: Omaggio a Le Corbusier. Un equilibrio radicale tra Bitter Bianco, Vermouth Dry, Rye whiskey, fiori di sambuco e camomilla. Rigore e calore.
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UTRECHT: Il capolavoro di Gerrit T. Rietveld diventa un twist sul Gimlet con Vermouth Dry, Gin, lime cordial, Green Apple e basilico. Un sorso pulito, fresco e ortogonale.
Infine il Perspective Shake, ispirato alla filosofia ‘The Cassina Perspective’: un racconto liquido di contrasti tra Bitter Rosso, Vermouth Rosso, calore dello zenzero e intensità del tè nero.

Oltre il bicchiere: un’esperienza completa
Il progetto Strucchi x Cassina trasforma il rituale della sosta in un’esperienza di design multisensoriale. Un luogo che vive in armonia dall’alba al tramonto: dall’eccellenza dei lievitati di Adriano Del Mastro per la colazione, alla precisione gastronomica del pranzo, fino al ritorno trionfale della tradizione con “L’Ora del Vermouth”.
Attraverso il dialogo tra il volume di Arnaldo Strucchi e le icone dell’arredo italiano, la cultura del bere trova una nuova casa, dimostrando che la qualità e la storia sono i veri ingredienti dell’innovazione sostenibile. Un invito a riscoprire il tempo, un sorso alla volta, nel cuore di Milano.

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