A Biden la Coldiretti chiede stop a mezzo miliardo di dazi sul Made in Italy

Prandini: “Ora ci sono le condizioni per superare i dazi aggiuntivi Usa che colpiscono le esportazioni agroalimentari Made in Italy”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 08/11/2020

Durante il suo primo discorso alla Nazione il nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che gli elettori vogliono risposte e azioni sul Coronavirus, l’economia, il cambiamento climatico, e il razzismo sistemico.

Ma certamente dal presidente degli Stati Uniti la Coldiretti si aspetta anche uno stop ai dazi sul made in Italy alimentare.

Ecco la dichiarazione appena rilasciata dal Presidente della Coldiretti Ettore Prandini

Ci sono le condizioni –afferma Prandini-  per superare i dazi aggiuntivi Usa che colpiscono le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro su prodotti come Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello”.

L’ elezione del nuovo presidente Usa – sottolinea la nota della Coldiretti – arriva a poco piu’ di un anno dall’entrata in vigore il 18 ottobre 2019 in Usa di una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia e dall’unione Europea, per iniziativa di Donald Trump nell’ambito della disputa nel settore aereonautico che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus sulla quale è intervenuto anche in Wto autorizzando prima gli usa e poi l’Ue ad applicare dazi.

Occorre ora avviare un dialogo costruttivo ed evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia” aggiunge il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “gli Stati Uniti sono il primo mercato extraeuropeo per i prodotti agroalimentari tricolori per un valore che nel 2019 è risultato pari a 4,7 miliardi, con un ulteriore aumento del 3,8% nei primi otto mesi del 2020”.

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