A Trento nasce una biblioteca dedicata a Bruno Lunelli

L’uomo che costruì il mito del vino di casa Ferrari. In catalogo già duemila libri sull’enologia italiana

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 10/07/2019

E’ nata a Trento una biblioteca dedicata a Bruno Lunelli,un nome che è vigorosamente scolpito nella grande storia del vino trentino, del metodo classico, in particolare”.

Se è vero che fu Giulio Ferrari a portare nel Trentino lo chardonnay, il vitigno che sa regalare le più nobili tra le bollicine, è altrettanto vero che fu Bruno Lunelli a eccitarne la diffusione, gettando le basi per quella vocazione spumantistica che ha fatto la fortuna del Trentino.

Riconoscendo i suoi meriti, il comune di Trento, tanto tempo fa, gli aveva dedicato una piazzetta del centro storico della città.

Ora il figlio Franco e il nipote Marcello hanno invece voluto dedicargli una biblioteca, BBL, questo il suo nome che sta, appunto, per Biblioteca Bruno Lunelli nel cui catalogo figurano e figureranno soltanto libri che abbiano come argomento il grande mondo del vino italiano, dalla terra alla cantina, con titoli di natura sia scientifica sia letteraria.

La BBL ha già un catalogo di quasi 2.000 libri; tra essi, grazie anche a un importante lascito fatto da Italo Roncador, uno dei grandi della viticoltura trentina, a Marcello Lunelli, si trovano titoli non facilmente rinvenibili nonché la raccolta più completa delle guide enologiche italiane, dalla prima, giusto cinquant’anni fa, e che si ritiene essere il Catalogo Bolaffi dei vini d’Italia curato da Luigi Veronelli, alle ultime datate 2019.

Ospitata nel complesso di Villa Margon, a Ravina di Trento, la BBL, grazie alla convenzione con la biblioteca della Fondazione Edmund Mach, partecipa al Cbt, Catalogo Bibliografico Trentino.

Secondo l’Adigetto, quotidiano web, che ha diffuso la notizia, i volumi sono a disposizione di chiunque, di qualsiasi parte del mondo, voglia consultarli.
Basterà una prenotazione telefonica (Lucia 0461.912666) o per email ([email protected]).

Il sito della Biblioteca Bruno Lunelli

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