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Agrifish, al vaglio le misure di sostegno per la crisi del mercato dei suini

L' Italia, con il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, pone l'accento anche sulla gestione del rischio e il piano strategico nazionale

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 26/01/2021

Durante l’ Agrifish, tenutosi in videoconferenza, sotto la guida portoghese, la Slovenia ha sollevato la drammatica situazione del mercato dei suini.

In Europa, si è verificato un calo dei prezzi pari al 30%, con tendenze a ulteriori ribassi, per le carcasse mentre le quotazioni dei suinetti, nonostante un recupero nelle ultime settimane, registrano un crollo del 40%. A ciò si aggiungono i timori dei Paesi importatori per la peste suina africana diffusasi in alcuni territori europei, ad iniziare dalla Cina, destinazione che aveva registrato un imponente flusso commerciale.

La dichiarazione del Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate

Non possiamo ignorare la difficile situazione che il mercato dei suini sta attraversando, a cui siamo giunti dopo un periodo caratterizzato da prezzi altalenanti che hanno comportato spinte al rialzo, sia delle produzioni sia delle relative quotazioni – ha dichiarato il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Condividiamo le perplessità sulla possibilità di attivare misure di ammasso privato, che potrebbero anche aggravare la situazione al momento della reimmissione del prodotto sul mercato. Siamo invece più propensi a prendere in considerazione misure volte all’incentivazione della macellazione dei riproduttori –ha concluso  L’Abbate – così da ridurre temporaneamente la pressione produttiva”.

I temi della PAC (Politica Agricola Comune) post 2020

L’Agrifish è stato l’occasione per una informativa sullo stato dell’arte dei triloghi avviati lo scorso 10 novembre sul pacchetto PAC (Politica Agricola Comune) post 2020. Dopo 28 mesi di discussioni, che hanno coinvolto cinque presidenze, durante il Consiglio Agricoltura dello scorso 19-20 ottobre è stato approvato un “General Approach” sull’intero pacchetto a cui è seguita la votazione del Parlamento europeo nella plenaria del 19-23 ottobre.
In vista dei triloghi programmati dalla presidenza portoghese sui tre regolamenti oggetto della riforma, al fine di raggiungere l’accordo definitivo prima dell’estate, gli Stati membri hanno per lo più’ chiesto di difendere i contenuti dell’intesa trovata in Consiglio. Affrontata brevemente anche la strategia Farm to Fork, alla luce delle raccomandazioni trasmesse dalla commissione per la redazione dei Piani Strategici.

Tra i temi caldi l’architettura verde, argomento molto discusso in Consiglio. “L’Italia ne condivide pienamente gli obiettivi – afferma il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbatesiamo però fortemente preoccupati per la complicazione ed i pesanti oneri burocratici.
 È necessaria, pertanto, la più ampia flessibilità nella scelta degli interventi da attuare nell’ambito del Piano Strategico nazionale, ancor più per una agricoltura regionalizzata come quella italiana.
 Siamo convinti, poi, – prosegue L’Abbate – che debbano essere rafforzati gli strumenti sulla gestione del rischio, soprattutto per i Paesi mediterranei che, più di altri, sono sottoposti alle conseguenze dei cambiamenti climatici. È stata accolta la nostra proposta di vincolare una piccola quota dei pagamenti diretti alla creazione di un fondo di mutualizzazione ma è necessario che raggiunga il 3%. Sulla strategia Farm to Fork, infine, – conclude il Sottosegretario alle Politiche Agricole – restiamo cauti sul meccanismo delle raccomandazioni della Commissione auspicandoci che non vi siano regole troppo rigide nell’adattare il Piano alle esigenze nazionali”.

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