Agriturismi: Cia, con aumento contagi disdette oltre il 40%. Capodanno a picco

In 10 giorni ogni struttura andrà sotto, in media, di circa 25 mila euro tra pernotti e pasti. Si punta sulla consegna a domicilio 

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 28/12/2021

Si sperava nelle festività ma le disdette arrivano a raffica: in poche settimane la situazione è mutata drasticamente per effetto della variante Omicron. E cominciano a saltare le prenotazioni di San Silvestro e Capodanno in alberghi e ristoranti di tutta Italia.

L’effetto domino arriva anche sugli agriturismi, ormai parte integrante della filiera turistica Made in Italy. La ricettività del mondo agricolo conta già oltre il 40% delle disdette tra Capodanno e l’Epifania con una perdita, in media, di circa 25 mila euro in 10 giorni e un Capodanno a picco da recuperare, forse, puntando sulla consegna a domicilio. Questo è il quadro della situazione stilato da Cia-Agricoltori Italiani insieme a Turismo Verde, sua associazione agrituristica.

Attese e ottimismo vacillano, dunque, anche nelle tante strutture agrituristiche d’Italia, 24 mila quelle di Turismo Verde-Cia, che nelle festività natalizie avevano riposto non poche speranze come occasione di ripresa per il comporta della ristorazione e dell’ospitalità. Invece, con gli aumenti dei positivi giorno dopo giorno, 6 mila voli cancellati anche per contagi tra gli equipaggi e 2 milioni di italiani in quarantena, sfumano via via 25 milioni di partenze programmate solo pochi mesi fa. 

Dati oggettivi e timori, sottolinea Cia, hanno chiaramente spinto famiglie, coppie e comitive a rivedere i programmi per le feste. Inoltre, tanti rientri imprevisti causa contagi, lunghe file per i tamponi e, quindi, cambi di meta, ma anche arrivi dall’estero annullati, hanno finito non solo per incidere pesantemente sui pernotti, ma anche su pranzi e cene fuori casa, anche nelle vicinanze. L’isolamento per chi è entrato in contatto con positivi, sta sgretolando in queste ore, la convivialità pianificata per  la notte di San Silvestro che, vietate le piazze e le feste nei locali, si pensava salva in ristoranti e agriturismi. 

Per Cia che guarda anche ai trend in tenuta, resta l’opportunità della consegna a domicilio e, quindi, dell’Agridelivery che l’organizzazione sostiene e garantisce insieme al suo network di produttori con dalcampoallatavola.it. Gli agriturismi di Cia, infatti, tornano a confermare quella versatilità e prontezza che sin dal primo lockdown ha permesso di fornire un servizio ai cittadini e di alimentare un’attività per natura inarrestabile sia nei campi che nelle stalle. 

Infine, Cia auspica che tra gennaio e febbraio, con i booster a 4 mesi e l’arrivo di 2,9 milioni di dosi, l’Italia recuperi strada sul fronte delle vaccinazioni per tornare davvero a progettare in modo più solido la primavera e l’estate 2022. L’appello è ancora una volta alle istituzioni perché facciano subito sistema con il territorio e aumentino le risorse del PNRR a disposizione per la ripresa del settore turistico italiano. 

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