Appello di Confagricoltura: la Commissione Ue assicuri i ‘corridoi verdi’

Una presa di posizione del presidente Massimiliano Giansanti, in vista della riunione in videoconferenza dei capi di Stato e di governo della Ue in programma il 25 e 26 febbraio

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 23/02/2021

Un appello alla Commissione Ue di Confagricoltura.

La Commissione europea deve assicurare la libera circolazione delle merci tra gli Stati membri e il regolare funzionamento della catena dei rifornimenti di beni essenziali, come quelli destinati all’alimentazione. Occorre assolutamente evitare la situazione di caos nei trasporti che abbiamo già sperimentato nei primi mesi dello scorso anno”. E’ la presa di posizione del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in vista della riunione in videoconferenza dei capi di Stato e di governo della Ue in programma il 25 e 26 febbraio.

Nell’occasione, i leader dell’Unione faranno il punto sul coordinamento delle iniziative per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Massimiliano Giansanti

Dopo le code chilometriche dei giorni scorsi al Brennero, le difficoltà di circolazione rischiano di estendersi al trasporto ferroviario – rileva Giansanti – Va garantito il funzionamento dei cosiddetti “corridoi verdi” per fare in modo che i valichi di frontiera restino aperti a tutti i veicoli adibiti al trasporto merci. A riguardo, ringraziamo il ministro Giovannini per le iniziative già assunte nei confronti dell’Esecutivo di Bruxelles”.

Circa la metà delle esportazioni italiane destinate al mercato europeo – rileva Confagricoltura – viaggiano lungo l’asse “Scandinavo-Mediterraneo” e il Brennero, in particolare, rappresenta il punto di passaggio essenziale per l’export agroalimentareverso la Germania che, con oltre 7 miliardi di euro l’anno, è il primo mercato di sbocco del Made in Italy di settore.

Resta sullo sfondo il limite rappresentato dal fatto che circa il 90% delle merci nel nostro Paese viaggia su gomma”, conclude Giansanti – E’ una situazione da rivedere e migliorare nell’ottica di una maggiore efficienza e sostenibilità ambientale, grazie ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

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