Cibus Forum, la Grande Anteprima il 2 e 3 settembre, per progettare la ripartenza

Presentate tutte le novità. Si terrà alle Fiere di Parma per discutere su come la filiera dovrà affrontare gli scenari del dopo Covid e rilanciare consumi ed export

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 26/06/2020

Cibus, di Fiere di Parma e Federalimentare, si prepara ai suoi Stati generali dell’agroalimentare italiano.

In attesa della XX edizione del Salone Internazionale dell’Alimentazione che si terrà il prossimo anno, dal 4 al 7 maggio 2021, quest’anno dal 2 al 3 settembre 2020 sempre nel quartiere fieristico di Parma si terrà un forum internazionale dal titolo “Cibus Forum – Food&Beverage e Covid: dalla transizione alla trasformazione”.

L’evento che è stato presentato in collegamento web-zoom, davanti ad oltre cinquanta giornalisti, avrà al centro della discussione i temi più scottanti del momento: i cambiamenti dei consumi legati alle scelte di sostenibilità ambientale e innovazione; i nuovi sistemi di etichettatura con il Nutriscore che non rispetta la dieta mediterranea; un nuovo patto per far ripartire l’export del food&beverage italiano dopo l’emergenza sanitaria, la filiera agrioalimentare e le strategie future; come progettare il prossimo ciclo di sviluppo con i protagonsiti della filiera.

Il video della conferenza stampa sul canale You Tube di Cibus

Food&Beverage e Covid: dalla transizione alla trasformazione

La gravità della crisi attuale necessita di un confronto approfondito, per questo Fiere di Parma, in collaborazione con Federalimentare, ha organizzato la due giorni di settembre con la presenza fisica di tutti i protagonisti, della filiera, degli studiosi e delle istituzioni.

Le dichiarazioni di Antonio Cellie (Fiere di Parma), Ivano Vacondio (Federalimentare)e Anna Flavia Pascarelli (Ice)

L’idea è confrontarsi per accelerare una normalizzazione dei processi di produzione – distribuzione – somministrazione che sia premessa per un rilancio dei consumi interni e una rapida ripresa dell’export – ha dichiarato Antonio Cellie, ceo di Fiere di ParmaLo shock che abbiamo subito ha esaltato il generoso talento di tutti gli attori dell’agroalimentare italiano, risvegliandoci da un’inerziale crescita guidata dalla domanda estera che durava ininterrottamente da 20 anni. Ora utilizziamo i risultati di questo stress test per progettare coralmente il prossimo ciclo di sviluppo con la partecipazione attiva e dialogante di tutta la filiera. Con-crescita qualitativa tra fornitori e trasformatori, semplificazione e ottimizzazione negoziale e distributive on site e on line, passaggio dal green-washing al green-saving, valutazione e gestione oggettiva del rischio sanitario. Questi e molti altri sono i temi di Cibus Forum che, in quanto preview di Cibus 2021, non poteva essere solo digitale e non avere una ricca e interessante sezione espositiva con le best practice del Made in Italy alimentare e meccano alimentare”.

Sulla rilevanza dell’evento per l’intera filiera, Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare, ha sottolineato: “Sarà l’occasione per confrontarci a qualche mese dalla ripartenza e quindi un momento strategico per tutto l’agroalimentare. Faremo il punto sulla situazione dell’Horeca, da cui dovranno ripartire i nostri consumi interni su cui è arrivato il momento di fare un ragionamento serio: non possiamo più permetterci il loro stallo”. 

Sul tema dell’export del settore si è soffermata Anna Flavia Pascarelli, Manager Food&Beverage Division di ICE, che ha ricordato come: “I tempi della ripresa dell’export dipenderanno dall’andamento della pandemia, che oggi comprime significativamente le nostre esportazioni su diversi mercati. Confidiamo, perché in qualche caso lo abbiamo già verificato, che non appena un Paese si avvia alla ripresa dell’attività, la domanda di prodotti italiani si rianima. Oggi il primo mercato target è quello europeo, ma osserviamo con attenzione anche quello asiatico e l’America del Nord”.  

Ampia offerta espositiva delle aziende food e food technologies per presentare le ultime novità

Accanto alle sessioni di discussione ci sarà anche una ricca offerta espositiva dove aziende food e food technologies presenteranno agli operatori le ultime novità del settore. E, infine, un’area lounge e uno spazio innovazione. Obiettivo del Forum è quello di contribuire a una strategia globale che riesca a far crescere i consumi alimentari domestici come pure l’export. Tanti i nodi da sciogliere: che tipo di innovazione produttiva, come finanziare gli investimenti, decifrare le nuove abitudini e le reali capacità di spesa dei consumatori, intercettare la domanda di prodotti sostenibili, individuare i trend dei canali di vendita (horeca, e-commerce, grande e piccola distribuzione) e altro ancora (https://cibusforum.cibus.it/)

Le quattro sessioni di Cibus Forum articolate su uno schema che prevede relazioni di istituti di ricerca, illustrazioni di case history e tavole rotonde

Il programma di incontri si sta consolidando in queste ore, con la partecipazione dei principali attori della filiera agroalimentare e delle istituzioni.

Il primo giorno, 1 settembre, Cristina Alfieri del Gruppo Food inaugurerà il Forum moderando una sessione dedicata al cambiamento dei consumi post covid -19, con la partecipazione di Federalimentare, Federdistribuzione, Food & Drink Europe e Ice Agenzia, intitolata “Consumi e nuovi valori: L’impatto del Covid-19 sulle abitudini dei consumatori. Quali prospettive e quali opportunità?”. Nel pomeriggio Debora Rosciani, di Radio 24, coordinerà la sessione “Salute e sicurezza: la riorganizzazione dei luoghi di lavoro e di consumo”.

Paolo De Castro e Alfonso Pecoraro Scanio su Agroalimentare e Sostenibilità

Paolo Di Castro, Primo Vice-Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, condurrà la sessione di apertura del 3 settembreCome si modificano i rapporti di filiera: valenza strategica e prospettive future per l’agroalimentare”, dedicata all’impatto del contagio sulla filiera agroalimentare per individuare strategie di successo e misure che rafforzino la catena produttiva. L’incontro della mattinata sarà completato da un panel di discussione su l’interpretazione del progetto europeo “Farm to Fork” per un adeguamento realistico della filiera alla rivoluzione verde, con rappresentati dell’industria e istituzioni.

Nel pomeriggio, a chiusura della due giorni di lavoro, Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’ambiente e dell’agricoltura e Presidente della fondzione Univerde, sarà moderatore della sessione “Ripartire bene: la sostenibilità e l’innovazione come risposta all’emergenza” dedicata all’ambiente e al potenziale della sostenibilità come driver della ripresa del settore.

Ci sarà anche una riflessione sulla ristorazione italiana negli Usa con Francesco Panella

I bisnonni di Francesco fondarono nel 1922 il ristorante romano l’Antica Pesa, in via Garibaldi 18. Poi, esattamente 90 anni dopo, nel 2012 Francesco Panella insieme al fratello Simone ha scelto di esportare la stessa insegna nel quartiere di Williamsburg a New York. E anche lui sarà tra i protagonsiti di Cibus Forum.

Una due giorni ricca di spunti e di riflessioni per presentare al meglio Cibus 2021 che si terrà dal 4 al 7 maggio 2021, alle Fiere di Parma in collaborazione con Federalimentare

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