Da oggi scatta l' etichetta Made in Italy per prosciutti e salumi - InformaCibo

Da oggi scatta l’ etichetta Made in Italy per prosciutti e salumi

Stop a carne straniera spacciata per italiana. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè la norcineria italiana è un settore di punta dell’agroalimentare nazionale con un fatturato che vale 20 miliardi

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 31/01/2021

Entra in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’indicazione di provenienza su salami, mortadella e prosciutti per sostenere il vero Made in Italy e smascherare l’inganno della carne straniera spacciata per italiana.

Lo rende noto Coldiretti nell’annunciare che è scaduto ieri, 31 gennaio, la proroga di due mesi concessa dal ministero dello Sviluppo economico per la piena applicazione del decreto interministeriale sulle disposizioni per “l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate”.

Un appuntamento storico in un momento di grande crisi per aiutare a scegliere l’82% degli italiani che con l’emergenza Covid vogliono portare in tavola prodotti Made in Italy. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè la norcineria italiana è un settore di punta dell’agroalimentare nazionale con un fatturato che vale 20 miliardi ma che è stato fortemente ridimensionato nel 2020 per effetto della chiusura della ristorazione.

L’entrata in vigore dell’etichetta Made in Italy sui salumi è dunque un momento di svolta per i produttori italiani, sia per garantire trasparenza nelle scelte ai 35 milioni di italiani che almeno ogni settimana portano in tavola salumi, sia per sostenere i 5mila allevamenti nazionali di maiali messi in ginocchio dalla pandemia e dalla concorrenza sleale.

Ogni anno si riversano infatti nel nostro Paese 56 milioni di cosce di maiale per ottenere prosciutti da spacciare come Made in Italy.

Come riconoscere in etichetta i veri salumi italiani

Il decreto sui salumi prevede che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a:

“Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali);

“Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali);

“Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali).

Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma:

“Origine: UE”,

“Origine: extra UE”,

“Origine: Ue e extra UE”.

E consentito lo smaltimento delle scorte fino ad esaurimento.

Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”. Pe scegliere salumi ottenuti da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia basterà cercate la presenza esclusiva della scritta Origine Italia o la dicitura “100% italiano”.

“In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’Italia ha la responsabilità di svolgere un ruolo di apripista in Europa grazie alla leadership nella qualità e nella sicurezza alimentare”.

Condividi L'Articolo

L'Autore