Enit, la vacanza enogastronomica per la Settimana della cucina

Il presidente dell' Enit: “L’Italia è un modello da tutti i punti di vista ma la cucina è l’esempio più significativo dello stile di vita italiano”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 19/11/2019

Tutto il mondo a lezione di cibo e felicità dagli italiani, con questo motto anche l’Enit-Agenzia Nazionale del Turismo  serve la Penisola sotto una cloche d’argento con la IV edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo in corso da ieri fino al 24 novembre con oltre 50 iniziative organizzate dalle 28 sedi dell’Agenzia italiana del turismo

L’ Enit -scrive in una nota- “ha abbracciato la mission e prosegue l’educational tour virtuale per diffondere le bontà e la cultura del cibo ed esportare il made in Italy a tavola, nutrendo l’immagine della Penisola nei mercati internazionali”.

Ai vertici del turismo la vacanza enogastronomica

La vacanza enogastronomica registra il più alto tasso di crescita rispetto alle altre tipologie di vacanza nel Bel Paese. Anche per questo il ciclo di eventi tematici ideati da Enit crea una rete di salvaguardia dei prodotti dop e doc italiani e consente di valorizzazione le eccellenze del territorio in una sinergia che coinvolge l’industria culturale italiana.

Chef stellati e orchestre sinfoniche, mostre fotografiche, masterclass sui prodotti tipici regionali, degustazioni di vini italiani, blind tasting per esperienze sensoriali nell’enogastronomia italiana nonché campagne come “Taste of Leonardo – in collaborazione con il Sistema Italia, tutto contribuisce a “impastare” l’immagine dell’Italia enogastronomica.

La strategia di branding e visual di Enit per la Settimana vede l’Agenzia impegnata con un Adv branding declinato per turismi active e slow, con contenuti specifici sul food. 

Inoltre, per l’occasione, l’Agenzia ha predisposto un nuovo progetto di digital marketing secondo un approccio glocal con attività social-digital coordinate dalla sede centrale e implementate localmente dalle sedi estere. La campagna sulla Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è dunque declinata localmente sia dal punto di vista linguistico-culturale che di selezione dei mezzi e degli strumenti più idonei e maggiormente performanti.

Solo in team si riesce a tinteggiare il mondo di italianità – dichiara il presidente Enit Giorgio PalmucciEventi come questi giovano all’immagine della Penisola e al turismo. L’identità radicata dei nostri prodotti gastronomici è simbolo di cultura e valorizza anche la dimensione economico-sociale. L’Italia è un modello da tutti i punti di vista ma la cucina è l’esempio più significativo dello stile di vita italiano e mette tutti d’accordo”.

Un mercato fiorente che muove ben 117 euro al giorno pro capite

Giovanni Bastianelli

I turisti stranieri – commenta il direttore esecutivo dell’Agenzia nazionale del Turismo Giovanni Bastianelli hanno speso nel Belpaese circa il 36% in più nel 2018, il più alto tasso di crescita rispetto alle altre tipologie di vacanzae i percorsi enogastronomici, in generale, vengono associati a tutti i pacchetti venduti sia dagli operatori europei che da quelli oltreoceano. Le vendite da parte degli operatori esteri dell’organizzazione intermediata dei viaggi, sia tradizionale che online, infatti indicano un trend di ulteriore crescita del prodotto enogastronomico in Italia. Gli aumenti rilevati dai tour operatori variano dal +5% al +10%sul medesimo periodo del 2018” conclude Bastianelli.

Le Anteprime e le iniziative della Settimana della cucina italiana nel mondo

Al via da oggi la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

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