Fabrizia Meroi vince il Premio Michelin Chef Donna 2018

Lo scorso anno era stata designata la giovane cuoca calabrese Caterina Dattilo

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 27/03/2018

Fabrizia Meroi, chef del ristorante Laite a Sappada (UD), una stella Michelin dal 2002, ha vinto il premio Chef Donna 2018 assegnato dalla Guida Michelin nell’ambito dell’Atelier des Grandes Dames, tributo alle donne dell’alta ristorazione voluto dalla maison di Champagne Veuve Clicquot.

La premiazione di Fabrizia Meroi è stata preceduta da una conferenza sul  ‘valore aggiunto al femminile’ nell’alta ristorazione in Italia.

Atelier des Grandes Dames, con la sua terza edizione, si avvia al consolidamento dei valori su cui si basa il network come la forza, l’empatia e la concretezza, evolvendosi con un progetto coerente che guarda «sempre più avanti», proponendosi di mettere in evidenza il “valore aggiunto al femminile” e che cosa questo aspetto apporta di positivo oggi all’interno di un contesto in piena e continua evoluzione.  La scelta di diventare chef per una donna dovrebbe dunque oggi incontrare consapevolezza innanzitutto (c’è bisogno che se ne parli), e un sistema virtuoso pronto a sostenerla, attraverso un insieme evoluto di virtù che ne esalti la visione dell’alta ristorazione al femminile, facendo emergere i grandi valori aggiunti che questa offre.

Lo scorso anno il Premio speciale Michelin Chef Donna 2017 era stata designata la giovane cuoca calabrese Caterina Dattilo (di fianco nella foto).

I due amore di Fabrizia Meroi

Fabrizia ha due grandi amori, strettamente legati: la famiglia e la cucina. La cucina, imparata dalla mamma e dalla nonna materna, è sempre stata per lei la quotidianità. Dal papà ha ereditato il senso del dovere, “quello che ti dice di restare in cucina anche 12 o 15 ore”.

Fabrizia si definisce “cuoca autodidatta”. I suoi anni di formazione in Friuli, Veneto e Carinzia hanno costruito la sua sapienza gastronomica. I sapori di queste terre e i prodotti di ogni loro stagione caratterizzano i suoi menu, abbinati ai vini scelti con passione dal marito Roberto nella sua cantina.

Nella cucina della casa settecentesca, Fabrizia lavora con semplicità e precisione, regalando una suggestiva esperienza di gastronomia locale dal tocco femminile deciso sia nei sapori sia nei gentili accostamenti. Un’esperienza che ha conquistato gli ispettori come chiunque si sieda a un tavolo delle due romantiche stube del Laite.

Questa la motivazione del premio: “gli anni di formazione in Friuli, Veneto e Carinzia hanno costruito la sua sapienza gastronomica. I sapori di queste terre e i prodotti di ogni loro stagione caratterizzano i suoi menu. Lavora con semplicità e precisione, regalando una suggestiva esperienza di gastronomia locale dal tocco femminile deciso sia nei sapori sia negli accostamenti. Un’esperienza che ha conquistato gli ispettori come chiunque si sieda alla sua tavola”.

Sono onorato del fatto che Veuve Clicquot supporti, per il terzo anno consecutivo, questo importante e innovativo progetto” afferma Carlo Boschi, Senior Brand Manager Veuve Clicquot. “Il nostro obiettivo è quello di continuare a dar voce alle donne dell’alta ristorazione affinché raggiungano la consapevolezza dei propri punti di forza e possano dimostrare appieno il loro talento”.

Ad oggi fanno parte dell’Atelier des Grandes Dames 15 chef, tutte diverse, tutte simili per passione, intraprendenza, talento e femminilità, che ricalcano i valori della Maison (e implicitamente di Madame Clicquot).

Photo credit: Andrea Moretti: Fabrizia Meroi – Francesca Brambilla/Serena Serrani: Caterina Ceraudo

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