Fico in rosso punta sul superconsulente Stefano Cigarini per il suo rilancio

Cigarini, ad di Cinecittàworld, il parco divertimenti del cinema di Roma, è stato anche vicepresidente Entertainment and Events della Ferrari con responsabilità su parchi e musei del Cavallino in giro per il mondo

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 10/09/2020

Fico Eataly World, il grande parco del cibo di Bologna, era in rosso già prima che arrivasse l’emegenza sanitaria. Il bilancio del 2019 si era  chiuso con una perdita netta di 3,1 milioni e un valore della produzione in calo del 13,6%, da 38 a 34, 3 milioni di euro.

Questi erano stati i dati che segnalavano lo stato di crisi nell’ultimo bilancio approvato dall’assemblea dei soci dove siedono i rappresentanti di Coop Alleanza 3.0 e di Eataly, la società di Oscar Farinetti, che controllano, alla pari, il parco di Bologna.

La novità di questi giorni è l’arrivo al parco alimentare di Bologna di un consulente.

Incarico a Stefano Cigarini, per rilanciare Fico

Fico Eataly World  ha affidato un incarico di consulenza, a Stefano Cigarini, ad di Cinecittàworld, il parco divertimenti del cinema di Roma, è stato anche vicepresidente Entertainment and Events della Ferrari con responsabilità su parchi e musei del Cavallino in giro per il mondo, per avviare un piano di rilancio.

Cigarini, che mantiene l’incarico in Cinecittàworld, sulle pagine del Corriere di Bologna (che ha dato la notizia del suo incarico attraverso i cronisti di Marco Madonia e Gianluca Rotondi) ha detto «Salvare Fico? Mi sembra esagerato — dice ai giornalisti Cigarini —. Quando sono arrivato a Cinecittàworld i bilanci parlavano di 3 milioni e mezzo di fatturato e 32 di perdite, nulla a che vedere con la situazione di Eatalyworld. Naturalmente rispetto al sogno imprenditoriale iniziale ha raggiunto risultati inferiori alle attese ma la grande impresa va giudicata nel lungo periodo e Fico è solo al suo secondo anno di vita».

Un mandato preciso dai soci

Il mandato che i soci hanno affidato a Cigarini è molto preciso. «Sono stato chiamato per elaborare un piano industriale di rilancio che verrà poi valutato dagli azionisti, sono convinto che il progetto abbia molte potenzialità — aggiunge —. Sono stato a visitare Fico la scorsa settimana, non certo nel periodo migliore per via dell’estate e naturalmente per la situazione contingente legata alla pandemia che certo fa soffrire tutti». Certo che Fico soffre più degli altri. Il 2020 è l’anno del virus ma anche i numeri dell’anno passato erano assai negativi.

Il 48enne Cigarini che è nato a Modena,  sarà a Bologna due giorni a settimana e dice con ottimismo: “sono convinto che si possano fare cose importanti: Fico è unico nel suo genere”.

Ricordiamo che gli azionisti (Eataly della famiglia Farinetti e Coop Alleanza 3.0) hanno messo in campo nuovi finanziamenti per 4,2 milioni (di cui 1,2 milioni erano già stati versati a dicembre 2019) rinunciando a un precedente prestito soci da 2,8 milioni, che è servito a coprire le perdite del 2019 e a riportare il patrimonio netto in area positiva, a 850mila euro. «I dati — ha scritto Tiziana Primori, Amministratore delegato di Fico — mettono in luce la difficoltà del parco di attrarre più visitatori e quindi di raggiungere i risultati economici attesi. Le ricerche di mercato hanno evidenziato come il parco non abbia una vera e propria identità: è spesso percepito dai visitatori come un centro commerciale».

Noi auguriamo a Stefano Cigarini buon lavoro!

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