Filiera agroalimentare: oltre 11 mila irregolarità nel 2017

I rischi scoperti con i controlli: chimici, fisici, microbiologici, biologici e allergeni. La relazione annuale 2017 del ministero della Salute

di Redazione

Ultima Modifica: 11/08/2018

Oltre 11 mila irregolarità nel 2017: è quanto si legge nella relazione annuale del ministero della Salute al Piano nazionale integrato (Pni) 2015-2018 sui controlli ufficiali svolti nella filiera agroalimentare. I rischi evidenziati sono di varia natura, da quelli chimici e microbiologici fino a pericoli derivanti dalla presenza di allergeni.

I controlli e le verifiche effettuate sulla filiera agroalimentare evidenziano pericoli di varia natura.

Nel 2017 sono state 11.470 le non conformita’ riscontrate, attraverso le segnalazioni di operatori del settore: 9.465 all’autorita’ amministrativa, 1.333 all’autorita’ giudiziaria. A queste sono conseguiti 16 arresti. E’ quanto emerge dai dati del Piano Piano nazionale integrato (PNI) 2015-2018 relativo ai controlli ufficiali svolti e racchiusi nella relazione annuale del ministero della Salute.

Tra le principali criticita’ riscontrate nel 2017 ci sono: l’uso di principi attivi ad azione farmacologica non autorizzati (per esempio, il Fipronil, acaricida utilizzato illegalmente) e il non corretto utilizzo di farmaci veterinari.

La recente introduzione nelle norme della digitalizzazione dell’intero sistema di tracciabilita’ del farmaco veterinario – che include la ricetta elettronica – rappresenta un passo decisivo nel garantire la correttezza dell’utilizzo del farmaco negli allevamenti; il riscontro di pericoli emergenti tra i contaminanti organici, come le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS); micotossine e metalli pesanti continuano a rappresentare una problematica di difficile risoluzione tra i contaminanti; il mancato rispetto del buono stato di conservazione degli alimenti in particolare dei prodotti ittici; la non conformita’ a criteri microbiologici di sicurezza alimentare per presenza di Escherichia coli inclusi gli STEC, Salmonella spp e Listeria monocytogenes; la presenza di allergeni non dichiarati negli alimenti, soprattutto soia e uova.

Nel 2017, le Regioni hanno rendicontato come attività delle Asl il controllo ispettivo di 348.616 stabilimenti e attività produttive.

Di questi, 176.217 sono stabilimenti di prodotti di origine animale (macelli, caseifici, impianti di trasformazione ecc) sui quali sono state effettuate 490.904 ispezioni con 39.598 relazioni di non conformità; 172.399 sono attività registrate ai sensi del Regolamento 852 (stabilimenti di prodotti di origine vegetali, ristoranti, mezzi di trasporto ecc) sulle quali sono state effettuate 352.621 ispezioni con 34.280 infrazioni.

Il controllo ufficiale attraverso l’attività analitica di alimenti, bevande e materiali a contatto con alimenti, ha riguardato il prelievo di 47.804 campioni su cui sono state effettuate 118.550 analisi e rilevate 1.044 irregolarità.

Condividi L'Articolo

L'Autore