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Fipe-Confcommercio: «Riaprire i ristoranti di sera, almeno nelle zone gialle»

Occorre rispetto per il lavoro per un’intera filiera che proprio in bar e ristoranti ha un fondamentale punto di riferimento

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 23/02/2021

Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi ritorna a sollecitare il governo per “riaprire i ristoranti la sera”, almeno nelle zone con meno contagi.

“La riapertura serale, almeno nelle zone gialle, dei pubblici esercizi in grado di garantire il servizio al tavolo non è più rinviabile. È significativo che anche l’Anci, e dunque i sindaci di tutta Italia, si sia detta favorevole a un allentamento delle restrizioni nei confronti di bar e ristoranti. Sta crescendo la consapevolezza che è più facile far rispettare le misure di distanziamento e di sicurezza sanitaria all’interno di un locale, piuttosto che nelle piazze e nelle strade dove le persone finiscono per assembrarsi senza alcuna precauzione. Ci auguriamo che il primo Dpcm del nuovo governo segni un cambio di passo nelle politiche di mitigazione del contagio da covid19, che da troppo tempo stanno penalizzando solo alcune categorie caricandole di responsabilità che non gli spettano”. Questa la presa di posizione di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi.

Chiediamo che le aperture possano essere regolate anche su base locale, di modo che le misure restrittive siano efficaci e selettive

“Da un anno – prosegue la nota della Federazione – portiamo avanti la battaglia a difesa della dignità di centinaia di migliaia di imprese che non possono essere aperte o chiuse con un’ordinanza pubblicata nella notte e valida dalla mattina successiva. Occorre rispetto per il lavoro di oltre un milione di persone e per un’intera filiera che proprio in bar e ristoranti ha un fondamentale punto di riferimento. Chiediamo ai nostri imprenditori di applicare con rigore i protocolli sanitari e chiediamo alle Istituzioni controlli a tappeto perché tutti li rispettino. Tutto questo per consentirci di poter riaprire anche alla sera, fino alle 22, in zona gialla e fino alle 18 in zona arancione”.

E visto che i contagi si stanno diffondendo a macchia di leopardo sul territorio, con piccoli focolai e città pressoché immuni, chiediamo -conclude la Fipe- che le aperture possano essere regolate anche su base locale, di modo che le misure restrittive siano efficaci e selettive”.

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