Fondo ristorazione: Bonus spesa fino a 10.000 Euro. Da chiedere subito! A chi tocca

Per far conoscere questa opportunità a tutte le imprese c'è una sezione FAQ in costante aggiornamento con l’obiettivo di rispondere a ogni quesito che emerge

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 21/11/2020

Pubblicate sul sito del Mipaaf le slide che illustrano il provvedimento in Gazzetta Ufficiale il 6 novembre scorso, e il modo in cui funzionerà concretamente il Fondo ristorazione che, grazie a una dotazione di 600 milioni, garantisce in modo semplice e immediato il sostegno al mondo dell’horeca e allo stesso tempo alla filiera agroalimentare, contrastando anche lo spreco.

Il Fondo, come è dettagliato nel materiale illustrativo, consente contributi a fondo perduto da un minimo di mille fino a un massimo di diecimila euro per l’acquisto di prodotti 100% Made in Italy.

Come fare le domande

Le domande potranno essere presentate di persona presso gli Uffici postali, oppure online, collegandosi al sito www.portaleristorazione.it, attivo dallo scorso 15 di novembre fino al 29 novembre. Per consultare le slide e la documentazione è sufficiente collegarsi al sito del Mipaaf.

Fondo Ristorazione: richiedilo online. Come fare

Sul portale Ristorazione.it pubblicate anche le Faq che rendono chiaro come procedere. Sono già migliaia le richieste di contributo giunte al Portale, avviate dalle imprese che hanno diritto e che stanno presentando domanda

Sono già migliaia le richieste di contributo giunte al Portale Fondo Ristorazione.it, avviate dalle imprese che hanno diritto e che stanno presentando domanda. (Informacibo ne ha parlato nel giorno del lancio dell’iniziativa qui).
L’obiettivo del Fondo ristorazione è quello di dare un aiuto concreto agli imprenditori del settore della ristorazione, confermando il legame fortissimo tra ristorazione e filiera agroalimentare.

Le domande (fino al 28 novembre) per ristoranti, agriturismi, mense, catering, alberghi, fino a un massimo di 10mila euro

Su www.portaleristorazione.it la procedura guidata messa in campo è basata su autocertificazione e quindi semplificata al massimo proprio per tenere conto delle esigenze dei ristoratori.

Sezione FAQ: le risposte a ogni quesito che emerge.

Oggi è fondamentale far conoscere questa opportunità a tutte le imprese e c’è una sezione FAQ in costante aggiornamento con l’obiettivo di rispondere a ogni quesito che emerge.

Nelle ultime FAQ, ad esempio, in merito alla valorizzazione del territorio e all’origine dei prodotti si è chiarito: “Come è dimostrabile e cosa occorre esibire per dar prova che il prodotto oggetto di contributo sia nella categoria DOP, IGP, Vendita Diretta, Filiera Nazionale Integrale o 100% Italiano?

Il requisito è autodichiarato nella domanda compilando il campo “Categoria valorizzazione del territorio”.

Di conseguenza è sufficiente che le fatture riportino la tipologia prodotto (p.e. Pasta, Riso, ecc.) senza che siano presenti altri dettagli.

Esempio: se ho acquistato pasta secca con grano 100% italiano inserirò nel campo “tipologia prodotti” il “codice 01- Pasta alimentare” e nel campo “Categoria valorizzazione del territorio” il “codice RS11”. La fattura dovrà contenere l’evidenza del prodotto e nessun altro dettaglio”.

Il dettaglio dei beneficiari del bonus, sono rappresentati dai seguenti codici Ateco previsti dal Dpcm

  • 10.11 (ristorazione con somministrazione)
  • 29.10 (mense)
  • 29.20 (catering continuativo su base contrattuale)
  • 10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole)
  • 21.00 (catering per eventi, banqueting)
  • 10.00 (alberghi) limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo

Il requisito economico di accesso al bonus

Oltre ad essere un’attività di impresa attiva, facente parte delle categorie rappresentate dai codici ateco sopra riportati, c’è anche un requisito economico da rispettare. Questo vincolo è riferito al fatturato o ai corrispettivi. Nello specifico l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia stato inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019. Questo criterio non si applica alle aziende che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Il Mipaaf, insieme a Poste italiane, continuerà a garantire il massimo supporto a tutti per poter accedere al contributo e raggiungere il comune obiettivo di sostenere l’intera filiera agroalimentare italiana.

Via libera alla presentazione delle domande per ottenere il fondo ristorazione

Al via da domani il fondo ristorazione sul sito PORTALE RISTORAZIONE

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