Giuseppe Sala dopo l’incontro ‘Expo dopo Expo: “più di 10 padiglioni saranno smantellati e ricostruiti altrove, nei loro Paesi o in città”

di Informacibo

Ultima Modifica: 10/10/2015

Milano Expo 10 ottobre 2015. "Più di 10 padiglioni saranno smantellati e ricostruiti altrove, nei loro Paesi o in città, come quello della Coca Cola o di Don Bosco. Ma la maggior parte verrà distrutta. Escludo che l'Albero della vita possa essere spostato in città, e per quando riguarda Padiglione Italia ne discuteremo presto. Sarebbe però un peccato buttare già padiglione Zero".
 
Comincia a prendere forma il quadro delle possibilità del post-Expo. Alcuni punti fermi sono stati descritti dal commissario unico Giuseppe Sala a margine dell'incontro 'Expo dopo Expo', organizzato per cominciare a delineare il da farsi in vista della chiusura dei cancelli il 31 ottobre.
 
All'incontro ha partecipato anche il presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone.
Amara la sua considerazione: Expo finirà e non sapremo neanche allora quanto ci sarà costata.
 
Il punto sono gli extracosti, le spese extra dovute ai ritardi e alle modifiche in corsa nella gara contro il tempo che a maggio ha permesso di aprire l'Esposizione universale dopo gli scandali. Partita ancora tutta da giocare. Non è detto che entro la fine dell'esposizione universale si saprà quanto è costato in più costruirla rispetto al previsto, ha spiegato Cantone, sottolineando di non essere "così ottimista nel dire che possiamo chiudere entro il 31 ottobre".

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