Grow!, “Il ruolo delle infrastrutture per l’agricoltura del Nord”

A Bologna si è svolto l’action tank di Agrinsieme, con il ministro Teresa Bellanova, i parlamentari Vallardi e Gallinella e gli assessori regionali Caselli e Protopapa

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 21/01/2020

Focus a Bologna ieri mattina, 20 gennaio, sulle infrastrutture del Nord, con particolare riferimento a collegamenti, trasporti, digitalizzazione e sistema idrico.

L’Action Tank del coordinamento di Agrinsieme riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.

Al momento di approfondimento di “Grow!” sul tema “Il ruolo delle infrastrutture per l’agricoltura del Nord” hanno partecipato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, i presidenti delle commissioni agricoltura del Senato Gianpaolo Vallardi e della Camera dei deputati Filippo Gallinella, gli assessori all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Simona Caselli e del Piemonte Marco Protopapa e Carlo Sabetta, di Assotelecomunicazioni-ASSTEL.

All’iniziativa sono inoltre intervenuti il coordinatore nazionale di Agrinsieme Franco Verrascina e i copresidenti del Coordinamento Dino Scanavino, Massimiliano Giansanti e Giorgio Mercuri.

Erano presenti i rappresentanti delle aziende e degli organi territoriali delle associazioni facenti parti del Coordinamento che hanno rappresentato problemi e istanze direttamente alle istituzioni.

I dati emersi dall’incontro

Alla base dell’analisi dei rappresentanti del comparto è stato uno studio di Nomisma che ha sottolineato come la dotazione delle infrastrutture materiali del Nord Italia appaia “buona rispetto al resto del Paese, pur se caratterizzata da una diversa intensità a livello territoriale”.

In particolare, il Nord-Ovest può contare su una media di 41 km di reti viarie per impresa a fronte dei 26 km/impresa del Nord-Est, numeri nettamente superiori a quelli del Sud d’Italia. A fare la parte del leone è la Liguria con circa 60 km/impresa.

Digitale: l’Emilia-Romagna sul podio con circa il 90% delle famiglie che accedono a internet

Anche a livello di infrastrutture immateriali, le regioni del Nord presentano un’alta e crescente diffusione di reti digitali, con l’Emilia-Romagna sul podio con circa il 90% delle famiglie che accedono a internet, a fronte di una media nazionale dell’84%, che al Sud scende al 78%; quanto all’utilizzo di internet da parte delle imprese il quadro appare meno netto: nel Nord-Ovest circa il 50% delle imprese usa attivamente internet nelle attività operative e commerciali, mentre nel Nord-Est l’incidenza scende al 46%, a fronte di una media nazionale del 48%.

Ma se si confrontano i numeri del Nord Italia con quelli dei principali competitor europei emerge il grande divario che pesa a sfavore dell’Italia. “La dotazione media di infrastrutture materiali, infatti, pari a 797 km ogni 1.000 km² nel Nord-Ovest e a 774 km ogni 1.000 km² nel Nord-Est, risulta nel complesso inferiore alle aree del Regno Unito (2.483 km/1.000 km²), della Francia (2.266 km/1000 km²) e della Germania (1.028 km/1.000 km²); anche in riferimento alle infrastrutture immateriali emerge un distacco rispetto ai competitor Ue”.

L’export agricolo spagnolo supera quello italiano

“Mentre nel 2008 – precisa il rapporto Agrinsieme –, il differenziale nel solo export agricolo tra l’Italia e la Spagna era pari al 92%, dieci anni dopo la forbice si è allargata fino al 168%, con l’export degli spagnoli a superare i 20 miliardi di euro contro i nostri 7 miliardi. Vale la pena di ricordare che nel Settentrione si concentra circa il 60-70% dell’export agricolo e alimentare nazionale, per un valore complessivo che nel 2018 è stato di circa 30 miliardi di euro”.

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