Gruppo Italiano Vini si conferma ai vertici del settore vitivinicolo italiano - InformaCibo

Gruppo Italiano Vini si conferma ai vertici del settore vitivinicolo italiano

di Informacibo

Ultima Modifica: 11/05/2014

Il Gruppo Italiano Vini, presieduto da Corrado Casoli (nella foto),  ha saputo operare al meglio a livello nazionale rafforzando ulteriormente con 348 milioni di euro di fatturato consolidato.
I dati salienti dell’esercizio 2013 possono essere così riassunti: Crescita del 3,2% rispetto all’anno precedente del fatturato consolidato che si colloca a 348 milioni di euro; crescita del 2,3% del fatturato della Capogruppo che si posiziona a 221 milioni di euro; prosegue la corsa all’internazionalizzazione del Gruppo.
La quota del fatturato estero sul consolidato raggiunge il 73%; miglioramento dei livelli di redditività del Gruppo; miglioramento e consolidamento sul medio/lungo termine della posizione finanziaria netta.

E’ necessario rilevare che i dati evidenziati qui sopra tengono conto di un confronto con il precedente anno 2012 a parità di perimetro. In effetti la Divisione Commerciale Coltiva Italia, in precedenza gestita da Gruppo Italiano Vini, dal 01/01/2013 viene gestita direttamente dalla capogruppo Cantine Riunite & CIV S.c.a., che ha provveduto ad integrarla nella propria rete di vendita. 
Il 2013, come l’anno precedente, è stato contraddistinto da una difficile congiuntura a livello mondiale e da un ulteriore calo dei consumi di vino sul mercato interno, sia nel canale moderno (‐6,5% dati IRI anno 2013) sia nel canale tradizionale (in mancanza di dati precisi, tutti gli operatori stimano un calo di due cifre percentuali). 
In tale difficile contesto Gruppo Italiano Vini ha saputo operare al meglio a livello nazionale rilevando un leggero calo di fatturato inferiore alla media, e ha rafforzato la sua presenza nell’export sia nei tradizionali Paesi importatori che sui nuovi Mercati. Il Gruppo complessivamente esporta in 85 Paesi. 
Nella valutazione dei risultati raggiunti è necessario tenere presente l’importante aumento subito dai costi delle materie prime (uve e vini) che hanno registrato incrementi record nel 2012 e nel 2013, obbligando il Gruppo ad operare adeguamenti nei listini di vendita accolti con difficoltà dal mercato. 
Sul piano commerciale è proseguito il piano di sviluppo delle marche strategiche del Gruppo.
Bolla rimane al primo posto per fatturato seguita da Cavicchioli, che si è ben integrata fra le marche del Gruppo, e da Folonari, forte principalmente sui mercati esteri.
Positivo l’andamento dei vini delle Tre Venezie trainati dalle forti richieste del Prosecco e dei prodotti del territorio veronese.

In tenuta di fatturato le marche del Centro Italia quali Melini, Bigi e Fontana Candida e del Sud ovvero Rapitalà, Castello Monaci e Terre degli Svevi.
Andamento positivo per il settore delle bollicine. Alla commercializzazione dei brand Cavicchioli e Carpenè Malvolti, nel 2013 si è aggiunta quella di Monogram (Franciacorta) e Bellei (Spumanti a metodo classico e Lambrusco ancestrale) che ben si integrano nel portafoglio dei prodotti del Gruppo. 
Sul piano produttivo e dei costi di struttura è stata operata un’importante opera di messa a punto e razionalizzazione che ha portato a positivi risultati sia a livello delle cantine di produzione che nelle aziende agricole dove Gruppo Italiano Vini continua a condurre 1.340 ettari di vigneti in 11 diverse regioni italiane.
Sul piano economico‐finanziario nel 2013 il Gruppo registra un EBITDA consolidato pari a 23,9 milioni di euro e un risultato finale di bilancio consolidato pari a 2,3 milioni di euro.

Il Patrimonio Netto è pari a 135 milioni di euro. L’Istituto per lo Sviluppo Agroalimentare (ISA), società controllata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali permane all’interno della compagine sociale con una percentuale pari all’8% del capitale sociale, espressa attraverso la sottoscrizione di azioni privilegiate.
La posizione finanziaria netta è inferiore del 3,7% rispetto a quella dello scorso esercizio e si mantiene ben al di sotto dei mezzi propri del Gruppo. I due terzi dei debiti finanziari sono rappresentati da operazioni a medio‐lungo termine ottenute a favorevoli condizioni di mercato.
A mostrare anche quest’anno un apprezzabile andamento positivo sono le dieci società estere controllate e/o partecipate dal Gruppo.

Tra queste la Frederick Wildman & Sons Ltd., storico importatore e distributore con sede a New York che ha fatturato 111 milioni di dollari (+5,9%) e la Carniato Europe S.A. di Parigi, la più importante organizzazione di distribuzione di prodotti alimentari italiani in Francia che chiude il 2013 con 59 milioni di euro di fatturato (+5,5%). Nel corso del 2013 Carniato Europe ha inaugurato un moderno e innovativo punto vendita nei Mercati Generali di Parigi, a Rungis. Importante anche il fatturato svolto (22 milioni di euro) dalla GIV Deutschland di Monaco di Baviera, che opera in tutti i canali distributivi. Positivo l’andamento di GIV CZ a Praga e della GIV UK a Londra. Al secondo anno di attività la Shanghai GIV in Cina, dove ha il compito di supportare e sviluppare i contatti commerciali ed il marketing dei vini del Gruppo per i numerosi importatori attivati sul mercato cinese.

L’impegno profuso da Gruppo Italiano Vini per la qualità dei suoi prodotti ha trovato numerosi e prestigiosi riconoscimenti nelle guide e nella stampa specializzata. Fra i principali ricordiamo il premio Tre Bicchieri riconosciuto dalla Guida Vini d’Italia 2014 del Gambero Rosso al 5 Stelle Sfursat 2010 di Nino Negri, al Lambrusco di Sorbara Vigna del Cristo 2012 di Cavicchioli e all’Aglianico del Vulture Re Manfredi 2010 dell’omonima cantina.
Grandi soddisfazioni sono giunte anche dalla Guida Bibenda 2014 dell’AIS che ha attribuito i suoi Cinque Grappoli sempre allo 5 Stelle Sfursat 2010 di Nino Negri e al Lambrusco di Sorbara Vigna del Cristo 2012 di Cavicchioli ed inoltre al Frascati Superiore Riserva Luna Mater 2012 di Fontana Candida.

Altro punto d’orgoglio è la partecipazione di ben due vini del Gruppo al prestigioso evento Opera Wine organizzato a Verona dalla prestigiosa rivista Wine Spectator in collaborazione con Vinitaly.
La manifestazione, che si tiene il sabato antecedente l’inizio della fiera, presenta ad un pubblico selezionatissimo le migliori 100 cantine d’Italia. Tra queste la Nino Negri con il suo 5 Stelle Sfursat 2010, che partecipa all’evento fin dalla prima edizione del 2012, e la Re Manfredi che per il secondo anno presenta il cru di Aglianico del Vulture Vigneto Serpara 2008.
www.gruppoitalianovini.com

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Capo Redattore