I venticinque nuovi Cavalieri del Lavoro, cinque del settore agroalimentare

I profili di Maria Allegrini, Nicola Fiasconaro, Mario Frandino, Luciano Martini e Giorgia Serrati

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 31/05/2020

Venticinque nuovi Cavalieri del Lavoro. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato i decreti con i quali, su proposta del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, di concerto con la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, sono stati nominati 25 cavalieri del lavoro. Sono imprenditori italiani che si sono distinti in cinque settori (alimentazioneagricoltura, industria, commercio, artigianato e attività creditizia e assicurativa).

L’onorificenza istituita nel 1901

L’onorificenza è stata istituita nel 1901. Un riconoscimento a chi «ha operato nel proprio settore in via continuativa e per almeno vent’anni con autonoma responsabilità, contribuendo in modo rilevante attraverso, l’attività d’impresa, alla crescita economica, allo sviluppo sociale e all’innovazione del Paese». Con le nuove nomine, i cavalieri del Lavoro sono attualmente 626: dal 1901 a oggi gli insigniti dell’onorificenza “al merito del lavoro” sono stati 2.922. La Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro, che riunisce tutti gli insigniti, da ottobre 2019 presieduta da Maurizio Sella, è nata nel 1914.

Ecco i nuovi cavalieri del lavoro del settore agroalimentare

Maria Allegrini Veneto (Agricoltura/vitivinicolo), Nicola Fiasconaro Sicilia (Artigianato/prodotti dolciari), Mario Frandino Piemonte  (Industria/alimentare), Luciano Martini Emilia-Romagna  (Industria /alimentare) e Giorgia Serrati  Liguria (Commercio conserve ittiche)

I profili di ognuno

Maria Allegrini

Maria Allegrini – Verona – Agricoltura/vitivinicolo
È socio amministratore dell’azienda vitivinicola di famiglia Allegrini, nella quale entra nel 1983 alla scomparsa del padre. Sviluppa il marketing e la presenza sui mercati in Nord America, Scandinavia e Asia Pacifica, raggiungendo un export dell’85%. Nel 2001 avvia insieme ai fratelli una politica di espansione della produzione in Toscana con la costituzione della Tenuta Poggio al Tesoro a Bolgheri (Li) e con l’acquisto della Tenuta San Polo a Montalcino (Si), raggiungendo così oltre 200 ettari di proprietà, a cui si aggiungono altri 100 ettari in affitto. Nel 2008 acquista la rinascimentale “Villa della Torre” in Valpolicella nella quale promuove premi e incontri culturali. Produce oltre 4 milioni di bottiglie l’anno, tra cui Amarone, Bolgheri e Brunello di Montalcino. Occupa 42 dipendenti nelle attività agricole e 41 nell’attività commerciale.

Nicola Fiasconaro con Ornella Fado, direttrice di Brindiamo! NY

Nicola Fiasconaro – Palermo – Artigianato/prodotti dolciari
È amministratore di Fiasconaro Srl, azienda di famiglia produttrice di prodotti da forno a lievitazione naturale e di specialità dolciarie siciliane. Alla fine degli anni ’90 avvia con successo la produzione di panettoni artigianali con ingredienti tipici della Sicilia, come i canditi di Lentini e le mandorle d’Avola. Nel 2000 realizza con i fratelli un nuovo stabilimento di 4.800 mq. Il percorso di crescita e la notorietà delle produzioni lo portano nel 2005 a brevettare il panettone “Dolce Presepe”. Oggi l’azienda opera con tre sedi produttive a Castelbuono (Pa) e con un export del 20% è presente in Europa, America del Nord, America Latina, Asia e Oceania. Investe più del 45% del fatturato nell’approvvigionamento di materie prime rigorosamente siciliane. Occupa 32 dipendenti.

Mario Frandino – Cuneo – Industria/alimentare
È amministratore delegato di Sedamyl Spa, leader in Italia nella trasformazione di frumento per la produzione di amido e derivati, glutine e alcool, e presidente di Etea Srl, attiva principalmente nel settore delle energie rinnovabili. Nel 1980 entra nell’azienda di famiglia Sedamyl, una piccola distilleria di frutta a produzione stagionale, di cui guida la trasformazione industriale introducendo la distillazione di cereali e ampliando la produzione. Con 2 sedi produttive in provincia di Cuneo e un sito di distribuzione, occupa 165 dipendenti con un export del 50%. Nel 1993, dall’esperienza di autoproduzione di energia elettrica maturata dalla trasformazione del grano, costituisce Etea Srl, ora presente anche in Francia, Regno Unito, Albania, Romania, Serbia e Bosnia con 17 impianti di produzione e siti di stoccaggio e un export del 90%. Occupa 340 dipendenti.

Luciano Martini – Ravenna – Industria/alimentare
È fondatore e presidente di Unigrà Spa, leader nella trasformazione e vendita di grassi alimentari e semilavorati per il settore alimentare. Nel 1963 apre uno stabilimento per il confezionamento di strutto, a cui affianca poi la lavorazione di grassi vegetali, margarine, cioccolato e surrogati del cioccolato. Guida la crescita dell’azienda con la realizzazione di nuovi reparti per produrre creme vegetali e con nuove unità di raffinazione. Dagli anni ’90 avvia l’internazionalizzazione con la costituzione di società di distribuzione in Spagna e in Russia. Oggi l’azienda è presente in oltre 100 paesi con 15 consociate e un export del 40%. Opera con una sede produttiva di 320.000 mq a Conselice (Ra), un reparto di raffinazione che conta su 6 linee e 3 magazzini automatizzati. Occupa 1.000 dipendenti.

Giorgia Serrati – Genova – Commercio conserve ittiche
È presidente di Icat Food Spa, fondata dal marito e attiva nell’importazione e distribuzione di conserve ittiche e vegetali. Alla scomparsa del coniuge assume la guida dell’azienda. Fin da subito avvia investimenti in tecnologie gestionali e amplia il magazzino. Nel 2014 sigla un accordo con la capoverdiana Frescomarper la fornitura di tonni provenienti da pesca sostenibile per i marchi storici “Tonno Moro” e “Angelo Parodi”. Negli anni rileva il brand spagnolo di olive Alisa e sviluppa la gamma dei prodotti con conserve vegetali e di frutta, snack e alimenti per animali. Oggi l’azienda, con 15 marchi e un magazzino a Serravalle Scrivia (Al), è presente nella grande distribuzione, nel commercio al dettaglio e nel catering. Occupa 35 dipendenti.

2020: l’elenco completo

Ecco  l’elenco degli insigniti, con l’indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della regione di provenienza.

Maria Allegrini (agricoltura/vitivinicolo, Veneto),  Antonio Campanile (Industria/chimica, Umbria), Giuseppe Castagna (credito, Lombardia), Lorenzo Coppini (industria/trasduttori elettroacustici, Toscana), Anna Maria Grazia Doglione (industria/siderurgica, Piemonte), Ferruccio Ferragamo (alta moda, Toscana), Nicola Fiasconaro (artigianato/prodotti dolciari, Sicilia), Mario Frandino (industria/alimentare, Piemonte), Maria Laura Garofalo (sanità privata, Lazio), Alessandro Gilardi (industria/edilizia, Piemonte), Guido Roberto Grassi Damiani (gioielleria di alta gamma, estero) Giuseppe Maiello (commercio/articoli di profumeria, Campania), Enrico Marchi (attività aeroportuali, Veneto), Luciano Martini (industria-alimentare, Emilia-Romagna), Paolo Merloni (industria/elettrodomestici, Marche), Marco Nocivelli (industria/impianti per refrigerazione, Lombardia), Guido Ottolenghi (logistica portuale, Emilia-Romagna), Gian Battista Parati (industria/ alta specializzazione, Lombardia), Umberto Pesce (industria/ metalmeccanica, Basilicata), Federico Pittini (industria/siderurgica- Friuli Venezia Giulia),Giovanni Ravazzotti (industria/ceramica, estero), Giorgia Serrati (commercio conserve ittiche, Liguria), Silvia Stein  (maglieria di alta gamma, Veneto), Maurizio Stirpe (industria/componentistica – Lazio).

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