La Distribuzione moderna a “Marca” punta sulla sostenibilità

Le anticipazioni di The European House–Ambrosetti e Associazione distribuzione moderna sul documento che verrà presentato a MarcabyBolognaFiere

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 14/01/2020

MarcabyBolognaFiere al via, da mercoledì 15 a giovedì 16 gennaio.

Il Salone di Bologna punta sulla sostenibilità come scelta strategica e avrà un respiro sempre più internazionale (i visitatori stranieri prenotati sono triplicati rispetto all’anno scorso).

Durante il convegno inaugurale interverrà in un video massaggio, la ministra delle politiche agricole, Teresa Bellanova.

Scelta strategica per il Paese: la sostenibilità

La Distribuzione moderna è impegnata in prima persona nel campo della sostenibilità e il 60% dei Gruppi della distribuzione la riconosce come scelta strategica, con obiettivi principali come la riduzione della plastica, la diminuzione delle emissioni, la tutela del benessere animale, la tracciabilità della filiera nei prodotti a Marca del Distributore (Mdd).

Oltre alla sostenibilità un impegno sempre più marcato  della distribuzione moderna sarà sui prodotti di tendenza, biologico e free from. Questi gli elementi e le linee principali anticipate questa mattina a Milano da Domenico Lunghi, di BolognaFiere, Giorgio Santambrogio, presidente di Adm e Ad del Gruppo VéGé e Valerio De Molli,  ceo  Ambrosetti,  durante la presentazione dell’ultimo studio di The European House-Ambrosetti, che anticipa i contenuti del position paper – “Il contributo della Marca del Distributore alla sfida dello Sviluppo Sostenibile e del Paese” – che verrà illustrato il mercoledì 15 gennaio 2020 al convegno di apertura di Marca, l’unico evento del settore dedicato alla marca commerciale organizzato da BolognaFiere e Adm a cui partecipano le più importanti insegne della Distribuzione moderna.

La sostenibilita della Gdo in cifre

Valerio De Molli ceo Ambrosetti

La sostenibilità nella Gdo è un dato di fatto. Già oggi, ad esempio, il supermercato medio sta sistematicamente riducendo i consumi di energia elettrica (-30% dal 2005 al 2017 e -2,9% nel 2018) e il consumo di acqua (112 milioni di litri in meno all’anno); ha inoltre aumentato il recupero di eccedenze alimentari attraverso donazioni di 6 volte negli ultimi 7 anni.

Il maggior dinamismo nel campo della sostenibilità si evidenzia nei prodotti a Marca del Distributore, un settore che vale 10,8 miliardi di fatturato nel 2019 e il cui sviluppo negli ultimi 16 anni spiega l’80% della crescita realizzata nello stesso periodo dall’intera industria alimentare nel mercato domestico.

Una sostenibilità che si evidenzia non solo nei prodotti, che si mostrano sempre più vicini alle nuove esigenze dei consumatori, ma soprattutto nella filiera alimentata dai prodotti della Mdd: l’analisi dei bilanci del campione rappresentativo delle aziende fornitrici della Mdd negli ultimi 6 anni dimostra che queste ultime hanno performance economiche, occupazionali e reddituali migliori delle altre aziende del settore alimentare. Una performance che aumenta al crescere della quota di fatturato generato con la Marca del Distributore, a dimostrazione di quanto la Mdd sia in grado di dare un impulso positivo a tutto l’indotto che coinvolge.

A dimostrazione dell’ampiezza e dell’intensità con la quale vengono perseguiti gli obiettivi di sostenibilità in relazione alla Mdd, quest’ultima risulta dallo studio di The European House – Ambrosetti uno dei pochi settori che impattano, direttamente o indirettamente, su tutti i 17 Sustainable Development Goal (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Ma cos’è sostenibilità per la Gdo attraverso la Mdd?

Adm ha individuato una propria definizione, condivisa con The European House – Ambrosetti: esprime la volontà di essere di indirizzo per lo sviluppo sostenibile del Paese, di avere rapporti costruttivi con i fornitori per metterli nella condizione di fare investimenti in logica di sostenibilità, con la finalità di divenire essi stessi più sostenibili e di offrire prodotti coerenti con le nuove esigenze dei consumatori, generando in questo modo una filiera responsabile e attivando un circolo virtuoso da cui tutti, imprese, cittadini e società, traggano beneficio.

La relazione con i fornitori è quindi la chiave di volta per la sostenibilità della Marca del Distributore. Per questo non saranno più definiti “copacker” ma “MDD partner”. Una questione solo apparentemente semantica, ma in realtà di sostanza. Perché è di autentica partnership che stiamo parlando, finalizzata al successo di entrambe le parti per portare vantaggi al consumatore.

I commenti di Giorgio Santambrogio e Valerio De Molli

 “La Marca del Distributore esprime da tempo immagine, posizionamento e valori dell’insegna che rappresenta – ha dichiarato Giorgio Santambrogio, Presidente di Adm e Ad del Gruppo VéGé –  creando in questo modo un forte legame con il consumatore che vi si rivolge con fiducia e regolarità. Il grande lavoro che tutte le imprese distributive stanno svolgendo sul tema della sostenibilità rafforza questo rapporto. Entrambi i soggetti, MDD e clienti, si trovano infatti allineati nella ricerca di condizioni, sia di produzione che di consumo, che guardino a un futuro migliore, più a misura d’uomo e rivolto alla tutela dell’ambiente. E’ così che possiamo gettare le basi per indirizzare l’intero Paese verso uno sviluppo sostenibile”.

“La Marca del Distributore ha un ruolo attivo di «educatore» e «garante» della sostenibilità verso il consumatore, al quale offre una risposta concreta alla crescente richiesta di sostenibilità, a prezzi accessibili. –  dichiara Valerio De Molli, Managing Partner e Ceo di The European House – Ambrosetti – Secondo le nostre stime, i prodotti a Marca del Distributore hanno consentito di risparmiare 2,8 miliardi di Euro all’anno, circa il 50% delle risorse stanziate per il reddito di cittadinanza nel 2019. Ha inoltre un ruolo di leadership, indirizzo e stimolo verso le 1.500 aziende partner della MDD. Le analisi da noi condotte mettono in evidenza come queste ultime abbiano performance economiche, occupazionali e reddituali migliori delle altre aziende del settore alimentare e incrementali al crescere della quota di fatturato generato tramite Marca del Distributore. Inoltre, al crescere della loro collaborazione con la GDO, mostrano maggiori riduzioni nei consumi energetici, nelle emissioni climalteranti e negli sprechi alimentari”.

Sostenibilità e rapporti della Distribuzione Moderna con industria ed agricoltura saranno al centro del Convegno di apertura di MarcabyBolognaFiere del 15 gennaio a Bologna. Qui esperti e rappresentanti della Distribuzione moderna e delle Istituzioni commenteranno il position paper di The European House-Ambrosetti, che verrà illustrato nella sua interezza.

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