L'acquavite diventa protagonista dei cocktail estivi - InformaCibo

L’acquavite diventa protagonista dei cocktail estivi

di Informacibo

Ultima Modifica: 17/07/2013

A confermarci la tendenza è Michele Di Carlo, presidente del Classic Cocktail Club e vicepresidente dei soci sostenitori Aibes, l’Associazione Italiana Barmen e Sostenitori. È possibile, chiediamo a lui, utilizzare un distillato come l’acquavite d’uv anche nei cocktail? «Certo che si può – ci risponde Di Carlo -, anzi, l’acquavite d’uva è un ingrediente originale, che conferisce al cocktail una maggiore aromaticità».

Ma cosa ne pensa chi ogni giorno elabora e propone cocktail al grande pubblico? Francesco Conte, barman dello Shaker Club di Aversa (Ce), rettore campano del Classic Cocktail Club ci spiega: «Il distillato è l’anima di un drink, è il suo “spirito”, sia che si parli di distillato d’uva, di vinacce o anche di frutta, è in grado di trasferire l’anima della materia prima al drink. Il tutto portandosi dietro il carico di sapori, profumi, storia e di legame con il territorio di produzione. In una parola: è in grado di trasferire emozioni.  Un aspetto da non sottovalutare perché un buon drink deve essere capace soprattutto di questo, deve arrivare al cuore e donare un’emozione».

Dello stesso parere è Francesca Mannis, 24enne barlady di Lamezia Terme (Cz) che gestisce il Sunrise Cocktail Bar di Falerna Scalo (Cz): «Ho recentemente conquistato il podio del Concorso Cocktail Letterario al Vittoriale con un cocktail che aveva, tra gli ingredienti, la Prime Uve Oro e la Prime Arance. Quest’ultima ha saputo rendere in forma liquida il sapore di uno dei prodotti della mia meravigliosa terra. L’acquavite d’uva, utilizzata al posto della vodka, mi ha permesso di conferire, inoltre, maggiore personalità al cocktail».

E se volessimo cimentarci nella preparazione casalinga di un cocktail non troppo elaborato ecco la ricetta, battezzata “First” dai clienti stessi di Francesco Conte:  versare in un mixing-glass 2/10 di Marsala Riserva e 8/10 di Prime Uve Oro. Servire in un calice da cocktail, il diamante, freddo, ma non gelato e completare con uno zest (scorza) di un limone freschissimo.

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Capo Redattore