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Marco Serafini eletto nuovo presidente di Anicav, imprese di trasformazione di pomodoro

“Responsabilità sociale, valorizzazione delle produzioni e dialogo con la filiera e le Istituzioni saranno le leve per rafforzare ulteriormente il comparto. Daremo continuità al lavoro importante fatto dalla Presidenza Ferraioli”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 29/05/2021

L’ANICAV, la più grande associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di pomodoro al mondo, rinnova i suoi vertici.

Durante l’Assemblea annuale dei soci, Marco Serafini è stato eletto nuovo Presidente per il prossimo quadriennio raccogliendo il testimone di Antonio Ferraioli che ha guidato l’Associazione negli ultimi otto anni.

Serafini, 59 anni, rappresentante legale di Desco Spa, azienda conserviera con sede nel Lazio, a Pontinia, è stato ai vertici delle due organizzazioni internazionali del pomodoro da industria: dal 2006 al 2008 ha ricoperto la carica di Vice Presidente di AMITOM (Association Méditeranéenne Internationale de la Tomate) e dal 2008 al 2010 quella di Presidente del WPTC (World Processing Tomato Council).

Marco Serafini sarà affiancato dal nuovo Consiglio di Presidenza formato dai Vice Presidenti Pasquale D’Acunzi, Francesco Mutti, Aldo Rodolfi, Filippo Torrente e Gianluigi Di Leo, in rappresentanza dei Giovani imprenditori, e dal tesoriere Carmine Alfano.

Il commento del neo Presidente

Ringrazio tutti i colleghi per la fiducia che hanno voluto accordarmi, non posso che essere orgoglioso di guidare l’Associazione nella quale ho militato sin da giovane imprenditore. – ha dichiarato il neo Presidente – Responsabilità sociale, etica ed ambientale, valorizzazione delle nostre produzioni e dialogo con la filiera e le Istituzioni saranno le linee guida su cui incentrerò il mio mandato. In continuità con la Presidenza Ferraioli, andrà, inoltre, proseguita l’azione di riposizionamento e rafforzamento reputazionale dell’Associazione e del settore. Ci aspettano anni intensi nei quali saranno necessari visione e impegno, qualità che non mancano alle nostre aziende e ai nostri imprenditori”.

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