“MisterLino Officina Lana Caffè” di Lino Alberini anticipa e spiazza la concorrenza con l'innovazione - InformaCibo

“MisterLino Officina Lana Caffè” di Lino Alberini anticipa e spiazza la concorrenza con l’innovazione

di Informacibo

Ultima Modifica: 14/07/2017

L'inventore del marchio Lino's coffee dichiara: «La mia mission è duplice – rivela Alberini– perché da una parte voglio stupire, in modo che chi entra nei Misterlino trovi qualcosa che all'inizio non pensava di cercare, mentre dall'altra voglio emozionare, permettendo a chi è stato in uno dei due locali di portare con sé un particolare che gli è rimasto impresso»

di Pierluigi Dallapina
 

Offrire ai clienti qualcosa di unico, di inaspettato, qualcosa che sappia emozionarli. E quel qualcosa può essere tanto un prodotto (ovviamente di alta qualità) quanto un servizio capace di farli sentire a proprio agio, rilassati e perché no, anche coccolati. Sembrano essere questi gli ingredienti per anticipare e spiazzare la concorrenza, e Lino Alberini, titolare delMisterlino Officina Lana Caffè, dimostra di essere un imprenditore che nella sua ricetta di business ha sempre saputo coniugare passione, spirito di intraprendenza e idee lungimiranti.

 

I negozi di Misterlino a Parma

Ne sono un esempio i due negozi Misterlino di Parma – il primo aperto nel 2013 al Barilla center ed il secondo in viale Borsellino, sotto la stazione ferroviaria, nel 2015 – dove la classica pausa caffè è stata trasformata grazie all'inedito connubio fra l'aroma intenso dei chicchi e la morbidezza rassicurante di variopinti gomitoli di lana.

Entrando in un Misterlino si può sorseggiare rapidamente un espresso a colazione, fra un appuntamento di lavoro e l'altro o dopo un pranzo veloce, oppure ci si può accomodare con tutta calma al tavolo o su una poltrona ed iniziare a sferruzzare con aghi e filati, per creare maglie, cappelli, sciarpe o qualsiasi altro capo che può essere partorito dall'estro e dall'abilità del magliaio di turno. Per chi avesse poi solo la buona volontà, ma nessuna manualità nel fare la maglia, i due coffee shop offrono la possibilità di imparare grazie a corsi tenuti da Alessandra e Fernanda al Barilla center, e da Tania e Ludmila in stazione.

I corsi sono frequentati quasi esclusivamente da donne, sono composti da gruppi di lavoro che vanno da un minimo di cinque ad un massimo di dieci partecipanti, e a detta del titolare il successo sta crescendo in modo esponenziale.

«All'inizio nessuno ci credeva. Nel 2013 siamo partiti con zero clienti e i buoni risultati iniziali potevano dipendere dal fatto che Misterlino era una novità assoluta. Poi, quando abbiamo deciso di aprire il secondo negozio in stazione, la gente era convinta che non ci fosse la possibilità per un altro locale uguale a quello del Barilla center. Invece, l'esperienza ha dimostrato che si possono vendere gli stessi prodotti in modi diversi ed in situazioni diverse», racconta Lino Alberini, seduto ad un tavolo del Misterlino di viale Borsellino.

 

Misterlino con caffè, lana e libri alla Stazione di Parma

Il locale della stazione è ampio, luminoso, con tavoli, sedie e sgabelli di legno, dominato da un'enorme libreria a scacchiera che occupa tutta la parete di fronte alle ampie vetrate dell'ingresso: decine di romanzi, saggi e biografie sono stipati lungo una fila di riquadri, mentre sopra e sotto di essi, come a rendere più ovattata e tranquillizzante l'atmosfera frenetica della stazione, sono esposti ordinatamente tantissimi gomitoli e rotoli di filato.

Per capire come ad Alberini sia venuto in mente di unire caffè e lana, occorre fare un passo indietro nel tempo e tornare alla fine degli anni Novanta, quando questo imprenditore 55enne originario di Frassinara, una frazione di Sorbolo, aprì i coffee shop chiamati Lino's. «La mia idea era di permettere al cliente del coffee shop di scegliersi il tipo di caffè, così come uno si sceglie i gusti del gelato quando entra in gelateria – racconta -. I Lino's non erano semplici bar, ma veri e propri coffee shop, dove i caffè potevano essere personalizzati con creme ed aromi, cercando di incontrare i gusti di una clientela ampia, comprendente anche le donne e i giovani».

 

L'inventore del marchio Lino's unisce il caffè e la lana

L'inventore del marchio Lino's si rese ben presto conto che alla clientela il caffè, anche quello aromatizzato e reso il più gustoso possibile, non bastava più. «Il rito del caffè è veloce, mentre la gente voleva qualche ragione per rimanere nel locale». Il cibo poteva rappresentare un ovvio compendio all'espresso, ma a quanto pare anche la lana si è rivelata in grado di assolvere questo incarico alla perfezione.

«Sono un osservatore – prosegue – e l'idea di unire il caffè e la lana mi è venuta dopo un viaggio, durante il quale comprai dei kit per realizzare cappelli all'uncinetto. Avevamo tutto il necessario per prepararli, ma ci mancava lo spazio. Quando nel 2013 sono riuscito a trovare la squadra giusta, con personale dedicato alla caffetteria e persone destinate ai filati, ho deciso di partire».

L'avvio di questo tipo di attività – inedita nel panorama di Parma e di sicuro rarissima, se non praticamente sconosciuta anche nel resto d'Italia – poteva essere un azzardo, ma la sua passione per il caffè e per le sfide hanno dimostrato la bontà dell'intuizione.

«La mia mission è duplice – rivela – perché da una parte voglio stupire, in modo che chi entra nei Misterlino trovi qualcosa che all'inizio non pensava di cercare, mentre dall'altra voglio emozionare, permettendo a chi è stato in uno dei due locali di portare con sé un particolare che gli è rimasto impresso».

 

Alberini e la sua grande passione per il caffè

Lo spirito anticipatore di Alberini è arricchito da una passione smisurata nei confronti del caffè. Una passione che gli ha permesso di avviare iniziative imprenditoriali innovative e di successo. Tra l'86 e l'89 gestì una caffetteria (il Charlie Bar) a Chiozzola dove non si fumava e dove non era gradito il gioco delle carte, mentre nel '90 avviò a Sorbolo la torrefazione Lino's, evolutasi poi nel primo Lino's coffee shop, in via Nazario Sauro, nel 1999. «Quando avevo la caffetteria vendevo il prodotto di altri, mentre con la torrefazione e i coffee shop sono diventato un creatore di caffè. É un po' la differenza che esiste fra la panetteria ed il fornaio, dove la prima vende il prodotto preparato dal secondo».

Nel 2005 Alberini cedette azienda e i 32 coffee shop sparsi in Italia e in Europa alla Lino's ltd con sede a Londra, composta da tre gruppi di investitori (uno inglese, uno monegasco e uno di Dubai). Nel 2007 la sua collaborazione con la società cessò definitivamente, e un anno dopo, in anticipo rispetto ad una tendenza che si sta diffondendo, avviò una microtorrefazione a Udine – il progetto si chiamava Kukkuma – per poi tornare a Parma nel 2011 e continuare a tostare caffè.

Ora, oltre ai due Misterlino Officina Lana Caffè ne esiste un terzo, il Misterlino Officina Karibu Caffè, sempre a Parma, in via La Spezia, dove la tazzina non è abbinata ai gomitoli ma ai dischi in vinile da collezione.

Il caffè resta comunque al centro della passione e delle attività di Alberini, come dimostra l'attenzione ed il calore che infonde al discorso, quando parla della sua torrefazione, a Neviano. «Tostiamo i chicchi a legna, usando solo legno proveniente da conifere. Forse siamo gli unici in Italia a tostare a pellet, per conferire più equilibrio al prodotto, oltre a quella sfumatura che ci può distinguere dagli altri».

Come potrebbe permettersi un ristorante dalla cantina ben rifornita, il Misterlino offre ai clienti una carta dei caffè in cui i vari monorigine e le miscele vengono distinte a seconda della «gradazione» in soavi, intensi e forti.

«Il caffè più gettonato è il Viva Verdi, una miscela originale parmigiana composta da arabica e da robusta. Parmigiana perché è adatta al gusto diffuso in questa città. E' abboccata, densa, non troppo forte, con un sentore di nocciole».

Oltre a poter assaporare diverse tipologie di caffè, preparate in diversi modi, il cliente del Misterlino può fermarsi per uno spuntino (la vetrina del bancone è ricolma di pasticcini, cornetti e panini ben imbottiti) o per un pranzo veloce. «Abbiamo un menu che cambia ogni cinque giorni. La rotazione dei piatti di questo menu viene mantenuta per 45 giorni, prima di essere completamente cambiata al 46esimo giorno».

Il locale della stazione, forse più degli altri due Misterlino, non è stato creato per limitarsi ad essere un semplice coffee shop. «Offriamo sicurezza ai viaggiatori, diamo la possibilità di poter lavorare, un po' come facevano una volta gli agenti di commercio nei bar. Una donna sola, e magari con un bimbo piccolo o piccolissimo, può venire da noi, tanto che abbiamo anche dotato i bagni di un fasciatoio».
 

Il sito: www.misterlino.com

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Capo Redattore