Nasce “Un tavolo tecnico interministeriale per il settore della ristorazione”

Questa proposta è emersa stamane nel corso della videoconferenza tra la Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, il Ministro allo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, le associazioni di categoria, le rappresentanze dei lavoratori

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 29/05/2020

La Fipe, #FareRete e molte altre realtà ristorative, nei giorni scorsi, avevavo rivolto appelli al governo per creare una “sede istituzionale” a cui fare riferimento per discutere i problemi che il comparto della ristorazione, e dell’horeca in generale, hannno davanti per affrontare le gravi problematiche che il settore sta vivendo in questo periodo.

Oggi è arrivata la notizia che è stato  aperto  un “tavolo tecnico” di confronto per avviare un confronto  su una serie di temi, a cominciare dai costi che la categoria deve sostenere in questa ripartenza.

E’ nato un “Un tavolo tecnico interministeriale per il settore della ristorazione”

Teresa Bellanova e Stefano Patuanelli in una foto di archivio

Un tavolo tecnico interministeriale per il settore della ristorazione”, è stata questa la proposta emersa stamane nel corso della videoconferenza tra la Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, il Ministro allo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, le associazioni di categoria, le rappresentanze dei lavoratori.

Un Tavolo “quanto mai necessario in questo momento”, si è rilevato, caratterizzato da incontri permanenti per affrontare le forti criticità che il fermo obbligato delle attività del canale horeca ha determinato per la filiera alimentare.

Le dichiarazione della ministra Bellanova

“E’ tempo di ripartire”, ha esortato la Ministra Bellanova a conclusione del confronto, “anche se limitazioni e il distanziamento sociale stanno di fatto ridisegnando il settore. Lo facciamo partendo da un dato inconfutabile: la ristorazione è un pezzo centrale della filiera agroalimentare. Non solo per dati e fatturati. Senza di voi la nostra distintività agroalimentare è compromessa. Se il made in Italy ha il successo globale che tutti conosciamo è anche grazie a tanti artigiani del cibo che ogni giorno lavorano nelle cucine. Un patrimonio troppo prezioso, da difendere. Non è mio compito dire quando potremo superare del tutto le regole che oggi vi mettono in difficoltà ma a è mia totale convinzione che senza ristoranti la filiera agroalimentare si ferma”.  Quanto alle azioni da mettere in campo a sostegno del canale, “Siamo pronti”, ha proseguito Bellanova, “a darvi il supporto istituzionale necessario. Sappiamo che quanto messo in campo rappresenta un primo passo necessario e non sufficiente. Alcuni dei correttivi che avete proposto, a partire dalla semplificazione sulle locazioni, dal bisogno di interventi sulla liquidità e alle richieste sulla cassa integrazione, meritano approfondimenti che facciamo già nelle prossime ore. Sono convinta che è importante intervenire a rafforzare le misure specifiche per il settore. Penso ad esempio ad un sostegno per gli acquisti made in Italy. Siamo davanti a un evento eccezionale, anche l’Europa deve darci un segnale concreto, come aiuti a fondo perduto per per tutta la ristorazione d’Europa. In questo contesto la proposta di dedicare risorse al sostegno della spesa 100% italiana dei ristoratori va nella direzione giusta ed è da sostenere”.

E se tra i temi dei prossimi appuntamenti sarà opportuno anche condividere come affrontare di concreto la lotta allo spreco alimentare e al recupero virtuoso delle eccedenze per le persone più fragili, sul fronte delle strategie di promozione nazionale e internazionale delle produzioni agroalimentari Made in Italy, Bellanova ha sottolineato: “Siete voi gli ambasciatori e i rappresentanti più titolati a far conoscere la nostra cucina, il nostro stile alimentare. Su questo possiamo lavorare con Ice e con le nostre strutture”.

La chef stellata Antonia Klugmann

Queste sono le prime dichiarazioni della ministra, ora aspettiamo quelle dei ristoratori.

Condividi L'Articolo

L'Autore