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Origin Italia plaude posizione Consorzi Grana Padano e Parmigiano Reggiano contro il Nutri-score

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 07/07/2021

I Consorzi del Formaggio Parmigiano Reggiano e del Formaggio Grana Padano per la prima volta si sono riuniti in un Cda congiunto per dire no al sistema Nutriscore nel rispetto di uno dei compiti importanti a loro assegnati: “adottare misure per la valorizzazione dei prodotti e, se necessario, adottare provvedimenti volti a impedire o contrastare misure che sono o rischiano di essere svalorizzanti per l’immagine dei prodotti.”(Reg. 1151/2012 ai sensi dell’art. 45)

Dopo questa presa di posizione delle due Dop tra le più importanti dell’agroalimentare italiano arriva il plauso di Origin Italia che esprime ampio apprezzamento per questo atto e invita gli altri Consorzi a seguirne l’esempio.

La posizione assunta contro i sistemi di etichettatura nutrizionale “a semaforo”, ritenuti da molti fuorvianti, incompleti e discriminatori, si aggiunge alla ferma opposizione già espressa a più riprese da Origin Italia che rappresenta circa il 95% delle produzione del sistema dei Consorzi di tutela del nostro Paese.

Il commento di Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia

Per rafforzare le posizioni politiche portate avanti dal nostro Paese – sottolinea Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia – è fondamentale che il sistema DOP IGP affronti in modo compatto le sfide che il legislatore europeo ci pone davanti. La strada tracciata dai due Consorzi, del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano, contro il Nutri-score, è in linea con questo obiettivo e ci auguriamo che venga intrapresa anche dagli altri Consorzi di tutela. Infatti – continua il presidente – l’unico percorso di difesa del Made in Italy passa attraverso una sinergia costante tra Consorzi, imprese, territorio e istituzioni. Nell’ampio reticolo di aziende, cooperative che compongono l’universo DOP IGP, ritengo che questa sinergia sia garantita dalla presenza capillare dei Consorzi di tutela sul territorio e anche dal lavoro quotidiano svolto da Origin Italia che, in questi anni, ha facilitato la creazione di unità di intenti e condivisione di un percorso in cui, il sistema opera in maniera coesa e coordinata per potersi difendere ed esprimere al meglio le proprie posizioni”.

La convergenza di intenti in opposizione al Nutri-score assume una rilevanza decisiva anche a livello europeo. Lo sanno bene i rappresentanti istituzionali che difendono le IG in seno alle istituzioni, come il sen. Stefano Patuanelli, Ministro delle politiche agricole, che fin dall’inizio del suo mandato ha ribadito la contrarietà al Nutri-score; e l’eurodeputato on. Paolo De Castro, che da anni sostiene le battaglie dei Consorzi di tutela. E’ proprio sul campo europeo, infatti, che si gioca la partita più importante: la proposta da parte della Commissione di un nuovo regolamento sull’etichettatura entro il 2022, che sarà preceduta da una consultazione pubblica a cui il comparto deve rispondere compatto.

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