Sicurezza alimentare, senatrice De Petris interroga la ministra Bellanova

“No al nuovo trattato transatlantico di facilitazione commerciale (Ttip)”. La senatrice ricorda che “l'amministrazione Trump si è tirata fuori dagli impegni dell'accordo di Parigi sul clima”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 06/02/2020

La ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova deve respingere il nuovo trattato transatlantico di facilitazione commerciale (Ttip), salvaguardando il principio di precauzione, rifiutando il via libera al commercio di cibi contenenti pesticidi e di organismi geneticamente modificati, nonchè l’imposizione di nuovi dazi da parte degli Usa“.

E’ questa la richiesta, attraverso una interrogazione parlamentare, della senatrice di Leu e presidente del gruppo Misto del Senato, Loredana De Petris, la quale ritiene “gravissimo e inaccettabile che la ministra Teresa Bellanova, senza alcun confronto nè con il parlamento nè con le associazioni della società civile, si sia invece espressa a favore del nullaosta all’amministrazione Trump per inserire agricoltura, cibo e nuovi Ogm nelle trattative per il nuovo Ttip; la ministra finge di ignorare che i governi europei hanno già rifiutato di inserire il cibo in queste trattive e ha cancellato con un colpo di spugna il principio di precauzione, dando il via libera agli ogm e al cibo ai pesticidi. Non si possono trattare materie come ambiente e salute sotto la spada di damocle dei dazi imposti da Trump; altrimenti più che di trattativa bisognerebbe parlare di ricatto; senza contare il fatto che un indebolimento delle norme sanitarie e fitosanitarie, e il cambio di legislazione europea sugli ogm significherebbe anche mettere in ginocchio il nostro made in italy, simbolo da sempre di qualita’ e sicurezza. il principio di precauzione per la sicurezza alimentare deve essere sempre il nostro faro guida“.

Rispettare gli impegni dell’accordo di Parigi sul clima

La senatrice ricorda in premessa dell’interrogazione che “l’amministrazione Trump si è tirata fuori dagli impegni dell’accordo di Parigi sul clima, favorendo così una concorrenza sleale nei confronti di Paesi che come l’Italia rispettano tali impegni”.

“Sono certaafferma la presidente del gruppo Misto di palazzo Madama De Petris- che il premier Conte sarà conseguente al manifesto sottoscritto ad Assisi, ispirato dal pontefice Francesco, dichiarando immediatamente l’indisponibilità da parte del nostro paese ad accettare un simile accordo commerciale che farà crescere la produzione di emissioni climalteranti, in contrasto anche con le misure previste dai programmi di ‘green new deal’ europeo e italiano”, conclude la senatrice Loredana De Petris.

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