TTG Rimini, il Consorzio Parmigiano Reggiano presenta il nuovo progetto di turismo enogastronomico

I caseifici del Parmigiano Reggiano Dop accolgono ogni anno oltre 168mila visitatori. Con il progetto Parmigiano Reggiano Experience, il Consorzio ha scelto di strutturare l’offerta turistica mettendo a disposizione una piattaforma di prenotazione delle visite che consente l’incontro tra la crescente domanda di turismo esperienziale e l’offerta dei caseifici

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 14/10/2020

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha presentato, nella giornata inaugurale del TTG Travel Experience di Rimini fiera, la propria offerta di turismo enogastronomico denominata “Parmigiano Reggiano Experience”.

Alla presentazione, svoltasi nell’area della regione Emilia Romagna,  hanno partecipato Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Roberta Milano, Travel & tourism digital strategist, Andrea Corsini Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna e la giornalista e scrittrice Isa Grassano.

Il nuovo progetto di turismo enogastronomico: innovazione digitale e legame col territorio

L’obiettivo del progetto è quello di trasformare una sorprendente esperienza in un vero prodotto turistico, destinato a valorizzare e diffondere la conoscenza della produzione, l’arte dei casari, la preziosa comunità di persone e saperi.

Il progetto parte, naturalmente, dalla forza del prodotto e dai valori di qualità associati, per svilupparsi turisticamente sulle due direttrici dell’innovazione digitale e del legame con il territorio.

L’obiettivo è quello di sviluppare un “prodotto turistico” strutturato in grado di intercettare la crescente domanda, italiana e mondiale, legata ai viaggi del gusto. 

Gli interessi enogastronomici per i prodotti tipici e l’agroalimentare del Made in Italy muovono, da soli, 1 turista su 4, il 22,3% dei turisti italiani ed il 29,9% degli stranieri (Ufficio studi ENIT su dati Unioncamere-Isnart 2019). Secondo UNWTO, il turismo enogastronomico sarà, inoltre, fondamentale nella ripresa dell’intero settore e la chiave per rilanciare lo sviluppo economico locale provato dall’attuale crisi.

Negli ultimi tre anni le visite in caseificio sono aumentate del + 54,1%

Le potenzialità del progetto Parmigiano Reggiano Experience trovano riscontro anche nei numeri: nell’arco degli ultimi tre anni le visite in caseificio sono aumentate del + 54,1% arrivando a 168.000 nel 2019 (fonte dati: Consorzio Parmigiano Reggiano).

Gli ospiti provengono per la maggior parte dall’estero: il 21% dagli USA, il 10% dalla Francia, l’8,5% dalla Germania, il 4,6% dal Regno Unito e il 17% da altri paesi. Nel complesso, la compagine estera rappresenta il 61% delle visite. Gli italiani rimangono ad ogni modo i primi fan del Parmigiano Reggiano, rappresentando da soli il 39% dei visitatori totali.

Sui 321 caseifici produttori di Parmigiano Reggiano, sono circa un centinaio quelli che oggi ricevono visite. Di questi, 34 caseifici organizzano autonomamente visite e degustazioni mentre i restanti si appoggiano alle sezioni del Consorzio oppure a guide turistiche per offrire un’esperienza ottimale. Numeri significativi ma i margini di crescita sono ampi.

Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano

La situazione di crisi che stiamo affrontando a causa della pandemia – ha affermato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggianopur in una situazione difficile non ha interrotto il lavoro del Consorzio e dei caseifici. Il progetto che presentiamo oggi guarda con fiducia al futuro e  rappresenta un volano di sviluppo non solo per la nostra filiera ma per tutto il territorio.

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