Tutela degli equidi: cosa prevedono le tre proposte di legge e la posizione della LAV
di Redazione Informacibo
Ultima Modifica: 23/02/2026
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della LAV, Lega Anti Vivisezione, sull’attuale esame congiunto da parte della Camera, delle proposte n. 48 (Brambilla – Noi Moderati), n. 2187 (Zanella – AVS) e n. 2270 (Cherchi – M5S), tutte finalizzate a rafforzare la tutela degli equidi (ve ne parliamo qui).
Ecco il comunicato stampa integrale:
La , LAV, segue il tema della tutela normativa degli equidi da oltre un decennio e già dal 2013 ha elaborato proposte legislative organiche per superare le principali distorsioni del sistema.
L’attuale fase di inizio dell’esame parlamentare rappresenta quindi un’occasione concreta per recepire tali contributi e per intervenire non solo su singoli aspetti, ma sull’intero modello di utilizzo di questi animali, reificati da una parte, macellati dall’altra in alcune decine di migliaia ogni anno, oggetto di sperimentazione, usati per botticelle, palii e negli ippodromi, salvati dai maltrattamenti dall’altra ancora e considerati membri di famiglie umane come cani e gatti.
“Accogliamo con favore l’avvio dell’iter parlamentare e la calendarizzazione dei provvedimenti: l’attenzione istituzionale su cavalli, asini, muli e bardotti è un segnale importante” – afferma Nadia Zurlo, responsabile Area Equidi di LAV – “Tuttavia, esprimiamo viva preoccupazione perché l’esame delle proposte ha visto la nomina come relatore dell’On. Bruzzone della Lega e quindi temiamo possa essere affossata ancor prima della sua discussione, visto che Bruzzone – noto pasdaran dell’attività venatoria e primo firmatario di atti per la ripresa delle uccisioni dei lupi – si è subito affannato ad esprimere la sua contrarietà alla proposta”.
Tutte e tre le proposte intervengono sul divieto di macellazione, seppur con strumenti diversi. La proposta Brambilla introduce il divieto più ampio (macellazione, esportazione anche indiretta, vendita e consumo di carni equine), ma non prevede misure puntuali per impedire esportazioni formalmente dichiarate per finalità diverse e di fatto destinate alla filiera alimentare; la proposta Zanella vieta macellazione, importazione ed esportazione per macellazione e introduce l’obbligo generalizzato della dicitura “Non DPA”.
Tuttavia, l’istituzione di un database aggiuntivo rispetto a quello già esistente rischia di creare duplicazioni amministrative senza rafforzare realmente la tracciabilità; infine la proposta Cherchi vieta l’allevamento per macellazione e l’import/export finalizzato a tale scopo, ma non interviene sul sistema dei controlli né sul destino degli animali già presenti nelle filiere.
Nel 2013, primo anno in cui LAV presentò una proposta di legge sul tema, i dati sulla macellazione parlavano di 130 mila cavalli l’anno. Stando ai dati disponibili nel 2025 sono stati macellati 25 mila cavalli.
“Gli italiani si stanno progressivamente allontanando dall’utilizzo di carne di cavallo sulle tavole: la sensibilità e il rispetto verso questi animali sta finalmente crescendo. È giunto il momento che il Parlamento legiferi su questa pratica anacronistica” ha dichiarato Zurlo di LAV.
La classificazione degli equini come “animali di affezione”, pur utile a escluderne la destinazione alimentare, non supera l’impostazione specista che attribuisce tutela differenziata agli animali in base alla loro utilità o relazione con l’essere umano. La protezione giuridica deve fondarsi sul valore intrinseco degli equidi come individui senzienti, non sulla funzione che svolgono nella società.
“Il divieto di macellazione è un passo importante, ma non basta. Se non si interviene sul modello economico e culturale che regge l’utilizzo degli equidi, il rischio è quello di una riforma che cambia le etichette senza cambiare davvero la vita degli animali” – dichiara Zurlo di LAV – “Servono controlli efficaci, responsabilità economica permanente per chi utilizza gli equini e standard vincolanti che mettano al centro il loro benessere, non la sostenibilità del settore”.
LAV continuerà a seguire l’iter parlamentare, mettendo a disposizione competenze tecniche e proposte emendative affinché la riforma rappresenti un reale passo avanti nella tutela di cavalli, asini, muli e bardotti e non un’occasione mancata. Qui il parere LAV sulle proposte presentate.
FONTE: LAV – LEGA ANTI VIVISEZIONE
Immagine creata con il supporto di AI tramite Gemini.
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