Vini d’Abbazia 2025: tre giorni tra vino e cultura nell’Abbazia di Fossanova
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 03/06/2025
Dal 6 all’8 giugno 2025 l’Abbazia di Fossanova a Priverno, nel Lazio, ospita la quarta edizione di Vini d’Abbazia, l’evento dedicato alla millenaria relazione tra vino, cultura monastica e territorio. Il progetto unisce degustazioni, incontri culturali e momenti di confronto con esperti e produttori.
La manifestazione è parte del programma regionale Le Vie del Giubileo, promosso da Regione Lazio e ARSIAL in vista dell’Anno Santo, con l’obiettivo di valorizzare spiritualità, accoglienza e produzioni agroalimentari di qualità. Nei tre giorni di appuntamenti si alterneranno banchi d’assaggio, con oltre 30 cantine da abbazie italiane e internazionali, a talk e conferenze che coinvolgono istituzioni, consorzi e protagonisti del settore.
Il programma di Vini d’Abbazia 2025

Il programma propone masterclass guidate da esperti del vino, incontri con protagonisti del settore vitivinicolo e dibattiti su turismo, cultura e sostenibilità.
Ogni pomeriggio i visitatori potranno degustare vini unici nel chiostro medievale, tra architetture secolari e il profumo dei prodotti tipici del Villaggio Food&Wine, che riunisce le eccellenze gastronomiche del territorio. Il programma 2025 include sei masterclass a numero chiuso, guidate da giornalisti, critici, Master of Wine e archeologi, che esploreranno temi come il vino dei papi, la vinificazione in anfora, i vitigni dei Romani, l’enoturismo paesaggistico e il ruolo delle donne nel settore. Accanto a queste, una serie di incontri aperti al pubblico approfondiranno le potenzialità del Giubileo per l’agroalimentare e il turismo, coinvolgendo esperti di comunicazione, accademici, rappresentanti della filiera vitivinicola e comunità monastiche da tutta Europa.
Un evento diffuso che racconta il Lazio attraverso i vini
Oltre alle abbazie italiane più note, come Novacella, Praglia, Monte Oliveto Maggiore e Santa Maria di Propezzano, parteciperanno produttori laici legati a luoghi religiosi e realtà internazionali come il Monastero di Alaverdi in Georgia, custode di una delle più antiche tradizioni vinicole del mondo. In rappresentanza della rete francese Les Vins d’Abbayes arriveranno oltre 15 cantine da Borgogna, Provenza, Linguadoca e Loira.
Completano il programma i consorzi vitivinicoli del Lazio – dal Cesanese del Piglio al Cabernet di Atina – e le Strade del Vino regionali, che collaborano per promuovere il territorio in chiave enoturistica. Vini d’Abbazia si conferma così come un laboratorio di idee e visioni, capace di coniugare storia, identità e innovazione. Un’occasione per scoprire il vino come linguaggio che unisce persone, paesaggi e memorie.
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