Joe Bastianich torna in TV con Foodish: il nuovo viaggio tra piatti iconici e storie d’Italia
Un format on the road che mescola gusto, tradizione e volti dello spettacolo. Dopo il successo della prima stagione, Foodish torna su TV8 con nuove città, nuovi ospiti e tante sfide gastronomiche.
di Alessandra Favaro
Ultima Modifica: 10/09/2025
Joe Bastianich non smette di reinventarsi. Con Foodish, lo vediamo in una veste diversa dal solito: meno giudice inflessibile, più compagno di viaggio curioso e pronto a lasciarsi sorprendere.
Ogni puntata è dedicata a un piatto simbolo della cucina italiana — dalla cotoletta alla milanese agli arancini di Catania — che viene assaggiato e valutato in quattro locali differenti.
Accanto a lui, un ospite diverso per ogni episodio, chiamato a vivere l’esperienza e a dare il proprio voto insieme a Joe. Alla fine, solo uno conquista il titolo di piatto Foodish della giornata.
Una seconda stagione ricca di ospiti
Dopo l’esordio primaverile, la seconda stagione di Foodish è partita l’8 settembre su TV8, dal lunedì al venerdì alle 20.30.
Le tappe attraversano città come Milano, Genova, Roma, Catania e Palermo, trasformandosi in un viaggio corale dentro le cucine del Paese.
Tra gli ospiti annunciati ci sono volti amatissimi dal grande pubblico: Simona Ventura, Tina Cipollari, Cristiano Malgioglio, Benedetta Parodi e molti altri. Un mix di ironia, curiosità e cultura pop che rende ogni puntata imprevedibile.
Più di un talent
Foodish non è un semplice programma di cucina: è un racconto che unisce gusto, territorio e storie personali.
A emergere non sono solo le ricette, ma anche le tradizioni locali, i gesti quotidiani e l’orgoglio dei ristoratori che difendono i loro piatti simbolo.
Il format strizza l’occhio al viaggio on the road, con Bastianich in costante movimento tra strade, trattorie e storie, offrendo al pubblico un ritratto sincero e gustoso dell’Italia contemporanea.
Curiosità e consigli dai piatti protagonisti di Foodish
- Cotoletta alla milanese
Non è solo una fetta di carne impanata: la cotoletta, a Milano, è quasi un simbolo civico. L’originale vuole la costoletta di vitello con l’osso, fritta nel burro chiarificato. Da provare con un calice di Lugana o di Oltrepò Pavese. - Pesto alla genovese
Il vero pesto nasce nel mortaio, con basilico di Prà, aglio, pinoli, Parmigiano, pecorino e olio ligure. Da gustare con le trofie o le trenette, ma anche in versioni creative come condimento per insalate di patate e fagiolini. - Arancini di Catania
Croccanti fuori, morbidi dentro: ogni città siciliana ha la sua variante di arancino (o arancina!). A Catania si predilige la forma a punta (simbolo dell’Etna), mentre a Palermo sono tondeggianti. Perfetti con una birra artigianale siciliana o un bicchiere di Etna Rosso. - Pizza romana
Diversa dalla napoletana, è sottile e croccante, ideale per chi ama i contrasti netti. La “scrocchiarella” sta vivendo una nuova stagione di successo grazie a giovani pizzaioli che la reinterpretano con ingredienti di alta qualità. - Cannolo siciliano
Un dolce che non ha bisogno di presentazioni. La cialda fritta deve essere riempita all’ultimo momento con ricotta di pecora, zucchero e canditi. L’abbinamento più curioso? Con un calice di Marsala secco.
Condividi L'Articolo
L'Autore