Il miglior hamburger del mondo? Non è americano, ma spagnolo

Il miglior hamburger del mondo? Non è americano, ma spagnolo

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 13/01/2026

Valencia batte New York e Londra: l’hamburger numero uno del 2025 si mangia in Spagna. A incoronarlo è la classifica internazionale World’s 25 Best Burgers, firmata da Upper Cut Concepts, la stessa organizzazione che ogni anno assegna i titoli ai migliori ristoranti di carne del pianeta.

Addio mito USA: il burger migliore parla spagnolo

Siamo abituati a pensare che il miglior hamburger debba per forza arrivare dagli Stati Uniti, patria del fast food e delle steakhouse. E invece no: il 2025 segna la rivincita europea.
A conquistare il primo posto è Hundred Burgers, insegna di Valencia fondata da Álex González-Urbón ed Ezequiel Maldjian, due amici con l’ossessione per la carne perfetta e il pane giusto.

La loro creazione vincente è un cheeseburger minimalista e proprio per questo impeccabile, con manzo dry-aged macinato fresco ogni giorno, servito in un pan brioche artigianale leggermente dolce e soffice. I giudici della competizione l’hanno definita “un’espressione di eccellenza artigianale”, lodando il contrasto tra il pane burroso e la succosità della carne, con un equilibrio di sapori umami che resta impresso al primo morso.

Prezzo? Solo 12,50 euro. Un affare, se si considera che stiamo parlando del miglior hamburger del mondo.

La classifica: l’Europa detta legge

La classifica prende in esame nove categorie: qualità della carne, provenienza degli ingredienti, cottura, consistenza, pane, condimenti, servizio, atmosfera e persino l’esperienza di prenotazione. E il risultato parla chiaro: sei dei primi dieci burger del mondo sono europei.
Dopo Hundred Burgers, troviamo Bleecker Burger e Black Bear Burger, entrambe londinesi, a completare il podio, seguite da insegne di Copenaghen (Popl Burger), Stoccolma (Funky Chicken) e Buenos Aires (La Birra Bar). Gli Stati Uniti, culla del burger moderno, si devono “accontentare” di sei piazzamenti nei primi venticinque, con Sip & Guzzle di New York al tredicesimo posto come migliore americana.

L’Italia c’è: Firenze entra nella top 25

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Foto: Reburger Firenze

Anche l’Italia fa la sua comparsa nella lista con Reburger, il locale fiorentino che si piazza al 22° posto. A convincere i giudici sono stati i suoi due smashburger iconici, il Juicy Lucy e il Double Smashed Cheeseburger, entrambi realizzati con carne di alta qualità, cipolle grigliate, cetriolini e una salsa ispirata alla Thousand Island.
Un riconoscimento importante per una realtà nata con un approccio moderno alla cucina americana, ma profondamente legata all’attenzione per la materia prima tipica della tradizione toscana.

La rivoluzione gourmet del burger

Il dato più interessante? Il burger ha ormai abbandonato la categoria del comfort food per entrare nel regno dell’alta cucina.
Dry-aged beef, salse maison, blend di carni locali e bun fatti in casa: la semplicità del panino più famoso del mondo oggi incontra tecniche da ristorante stellato.
A Valencia, González-Urbón e Maldjian parlano di artigianalità quotidiana: niente menù sterminati, solo due scelte, hamburger e cheeseburger. Il resto lo fa la precisione maniacale. Come dire: la perfezione sta nelle cose semplici, se eseguite alla perfezione.



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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici